IN BREVE
- Cantina Settecani chiude il 2025 con ricavi di 6,75 milioni di euro, in crescita dell’8,7%, e un aumento del conferimento delle uve del 18,7%.
- Le vendite di vini imbottigliati crescono del 9,80% nel mercato interno, mentre l’export si espande verso 33 paesi, inclusi Regno Unito e Nigeria.
- La cooperativa si distingue per la valorizzazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, puntando su pratiche sostenibili e qualità dei vini.
- Per il 2026, Cantina Settecani intende rafforzare la propria immagine attraverso investimenti in comunicazione e marketing.
- La sostenibilità resta un obiettivo chiave, con il rinnovo della certificazione V.I.V.A. e un’analisi di organizzazione per migliorare l’impatto ambientale e sociale.
Cantina Settecani archivia il 2025 con risultati positivi, confermando un percorso di crescita progressiva nonostante un contesto internazionale segnato dalla stagnazione dei consumi. La cantina sociale modenese, che riunisce 130 viticoltori e gestisce circa 300 ettari di vigneti tra Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, registra ricavi pari a 6,75 milioni di euro, in aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente.
Cresce anche il conferimento delle uve da parte dei soci, che segna un +18,7%. La remunerazione media al quintale resta stabile da nove anni e si mantiene sopra i 50 euro, un dato rilevante in una fase complessa per il settore vitivinicolo.
VENDITE E MERCATI ESTERI
La vendita dei vini imbottigliati si conferma il principale driver per Cantina Settecani. Sul mercato interno l’incremento è del 9,80%, sostenuto anche dalle buone performance del canale moderno. Parallelamente continua l’espansione dell’export, che oggi copre 33 Paesi, in aumento rispetto all’esercizio precedente.
Il mercato asiatico rappresenta il primo sbocco estero per la cooperativa di Castelvetro, seguito da quello nordamericano. Nel corso del 2025 sono stati avviati nuovi mercati in Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda.
«All’interno di uno scenario mondiale che registra una decisa frenata nei volumi di vendita, e che coinvolge anche il Lambrusco, la sfida per mantenere un buon livello di redditività per i nostri soci è stata impegnativa» commenta Paolo Martinelli, presidente di Cantina Settecani. «I risultati – aggiunge – ottenuti sono confortanti e confermano la scelta di puntare sull’imbottigliato e sulla promozione dei nostri vini in nuovi paesi esteri».
LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO
Il 2025 ha rappresentato anche un anno di conferme per Cantina Settecani come una delle realtà più attive nella valorizzazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. La cooperativa porta avanti un progetto basato sulla selezione e zonazione delle aree produttive, su pratiche agronomiche sostenibili e su rese orientate alla qualità.
Un lavoro che incontra un crescente interesse da parte della critica e degli appassionati, sempre più attenti all’identità territoriale di questa tipologia di Lambrusco, espressione delle colline modenesi.
COMUNICAZIONE E STRATEGIE FUTURE
Per il prossimo anno, Cantina Settecani punta a rafforzare ulteriormente la propria immagine. «Per il prossimo anno – dichiara Daniela Vaschieri, vicepresidente della cantina – vogliamo consolidare ulteriormente l’immagine di Cantina Settecani attraverso investimenti mirati in comunicazione e marketing, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del nostro marchio e accrescere la percezione di una realtà capace di coniugare qualità e giusto prezzo, valori che da sempre guidano la filosofia della nostra cooperativa».
SOSTENIBILITÀ E CERTIFICAZIONE V.I.V.A.
La sostenibilità resta un asse centrale per la cooperativa. Nel 2025 Cantina Settecani ha rinnovato la certificazione V.I.V.A., il programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano.
In particolare, è stata implementata l’analisi di Organizzazione, che ha consentito di valutare in modo complessivo gli impatti ambientali, sociali ed economici delle attività aziendali. Un percorso che ha aumentato la consapevolezza dei soci e individuato obiettivi di miglioramento per il prossimo anno.






