IN BREVE
- L’Antica Bottega del Vino di Cortina d’Ampezzo si propone come nuovo punto enogastronomico in vista dei Giochi Olimpici 2026.
- La sede si trova in Corso Italia 147, con un progetto di ristrutturazione di 300 metri quadrati che accoglie fino a 80 ospiti.
- Il locale è di proprietà delle Famiglie Storiche, garantendo un legame con la tradizione vitivinicola della Valpolicella.
- Il menù include piatti iconici come la guancia brasata all’Amarone e offre una selezione di oltre 1.500 etichette di vino.
A pochi giorni dall’apertura ufficiale del 30 dicembre, l’Antica Bottega del Vino di Cortina d’Ampezzo si afferma come uno dei nuovi indirizzi enogastronomici della località ampezzana. L’arrivo della storica insegna veronese coincide con una fase strategica per il territorio, proiettato verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La nuova sede nasce in Corso Italia 147 ed è frutto di un progetto di ristrutturazione integrale di uno spazio di 300 metri quadrati, capace di accogliere fino a 80 ospiti. L’ambiente richiama l’identità montana di Cortina e dialoga con il contesto architettonico della località, mantenendo un legame diretto con lo stile e il fascino della storica Bottega di Verona.
Come la sede originaria, anche l’Antica Bottega del Vino di Cortina è di proprietà delle dieci aziende appartenenti all’associazione Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Una continuità che rafforza il legame con Verona e con la tradizione vitivinicola della Valpolicella. Cuore del locale resta la cantina, che custodisce oltre 1.500 etichette. La selezione racconta il vino italiano e internazionale, confermando il ruolo centrale dell’enologia all’interno del progetto Antica Bottega del Vino.

CUCINA E VINI: TRADIZIONE CHE DIALOGA CON LA MONTAGNA
Il menù della sede ampezzana nasce come estensione naturale di quello veronese. La proposta gastronomica punta su piatti iconici, capaci di unire territorio e tradizione. Tra questi spiccano la guancia brasata all’Amarone e il Mont d’Or fuso con tartufo nero, pensato per una condivisione conviviale in sintonia con l’atmosfera alpina. Sul fronte dei vini, le etichette veronesi risultano le più apprezzate. Amarone e Ripasso della Valpolicella si confermano tra le scelte di maggiore successo, rafforzando il legame con il territorio d’origine della Bottega.
LO SGUARDO VERSO MILANO CORTINA 2026
A commentare l’accoglienza riservata alla nuova apertura è il direttore generale Luca Nicolis: «Il grande interesse dimostrato fin dai primi giorni dopo l’apertura ci ha confermato che Cortina era pronta ad accogliere il nostro progetto. L’attenzione e la curiosità del pubblico ampezzano ci hanno fatto sentire subito parte della città e ci hanno trasmesso entusiasmo e motivazione».
«Guardiamo ora con grande fiducia ai Giochi Olimpici Invernali – aggunge Nicolis –. Sarà un momento unico per Cortina e per tutto il territorio, e siamo felici di poterci arrivare con una Bottega già viva, riconosciuta e capace di parlare a un pubblico internazionale». In vista di Milano Cortina 2026, l’Antica Bottega del Vino di Cortina si prepara a diventare uno spazio di incontro tra culture, territori e appassionati, portando in alta quota un modello enogastronomico che da oltre un secolo rappresenta Verona.






