Andreas Kofler riconfermato presidente Consorzio Vini Alto Adige. Casa del Vino, enoturismo, certificazione SQNPI e internazionalizzazione

Andreas Kofler riconfermato presidente Consorzio Vini Alto Adige

IN BREVE
  • Andreas Kofler è stato riconfermato presidente del Consorzio Vini Alto Adige per i prossimi tre anni.
  • Il nuovo mandato si concentra sulla Casa del Vino, sull’enoturismo, sulla certificazione di sostenibilità SQNPI e sull’internazionalizzazione del vino altoatesino.
  • Sotto la guida di Kofler, il Consorzio mira a collegare le etichette al territorio attraverso il riconoscimento delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA).
  • Kofler sottolinea il potenziale dell’enoturismo in Alto Adige e punta a posizionare la regione come meta enoturistica internazionale.
  • Il prossimo Alto Adige Wine Summit si svolgerà nel 2027, con l’obiettivo di attrarre operatori specializzati e sviluppare una rete più ampia.

Andreas Kofler resterà presidente del Consorzio Vini Alto Adige per i prossimi tre anni. La riconferma è arrivata dal nuovo Consiglio di amministrazione, eletto dall’Assemblea ordinaria del Consorzio. Per Kofler, presidente della Cantina Kurtatsch, si tratta del terzo mandato alla guida dell’ente che tutela le denominazioni DOC altoatesine e gestisce il marchio Vini Alto Adige.

Il nuovo mandato si apre con alcuni dossier centrali per il settore vitivinicolo dell’Alto Adige. Tra questi ci sono la Casa del Vino a Bolzano, lo sviluppo dell’enoturismo, la certificazione di sostenibilità SQNPI, l’internazionalizzazione e la preparazione dell’Alto Adige Wine Summit 2027.

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE, NUOVO CDA E TERZO MANDATO PER ANDREAS KOFLER

Il Consorzio Vini Alto Adige è stato fondato nel 2007 come piattaforma delle principali associazioni e istituzioni attive nel settore vitivinicolo altoatesino. Oggi rappresenta l’ente di riferimento per la tutela delle denominazioni DOC del territorio, la gestione del marchio Vini Alto Adige, lo sviluppo dei mercati internazionali e i servizi destinati ai soci.

L’Assemblea ordinaria, riunita a Bolzano, ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione. Per il Consorzio delle Cantine Produttori Altoatesine sono stati riconfermati Andreas Kofler, Klaus Pardatscher, Georg Eyrl, Philipp Plattner e Oscar Lorandi.

Cambiano invece i rappresentanti delle tenute dell’Alto Adige, con l’ingresso di Ivan Giovanett, Christof Tiefenbrunner e Manfred Bernard. Per i Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige, FWS, siedono in Consiglio Magdalena Pratzner e Florian Brigl.

Nella seduta costitutiva, il Consiglio di amministrazione ha riconfermato Andreas Kofler alla presidenza. Ivan Giovanett, di Castelfeder, è stato nominato vicepresidente.

ANDREAS KOFLER: QUALITÀ, UGA E LEGAME CON IL TERRITORIO

«Poter continuare a rappresentare il Consorzio come presidente, è per me un onore e una responsabilità, ma considero la mia rielezione altresì una conferma del percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni», dichiara Kofler dopo la riconferma.

Il presidente indica nella qualità e nel legame tra vino e terroir i cardini del lavoro svolto e del nuovo mandato. Un passaggio centrale riguarda il riconoscimento delle Unità Geografiche Aggiuntive in Alto Adige.

«L’espressione più tangibile di questa evoluzione è il riconoscimento di 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) che possono essere indicate in etichetta, proiettando verso nuovi traguardi il nostro impegno in fatto di autenticità, legame con il territorio e trasparenza comunicativa», afferma Kofler.

Le UGA diventano quindi uno degli strumenti principali per rafforzare l’identità del vino altoatesino. L’obiettivo è collegare in modo più chiaro le etichette ai territori di origine, in un contesto in cui la riconoscibilità delle denominazioni resta un tema decisivo sui mercati.

CASA DEL VINO A BOLZANO: IL PROGETTO VICINO A CASTEL MARECCIO

Il progetto più avanzato resta la Casa del Vino a Bolzano. La nuova sede sorgerà in una struttura storica adiacente a Castel Mareccio. Secondo Kofler, il percorso amministrativo è arrivato a una fase decisiva dopo anni di tentativi. «Dopo quasi 20 anni di tentativi, abbiamo superato tutti gli ostacoli burocratici, i lavori procedono e, se tutto va come previsto, potremmo trasferirci nella nuova sede entro la fine dell’anno», afferma il presidente.

La Casa del Vino avrà un ruolo istituzionale, promozionale e operativo. Dovrà rafforzare l’immagine del vino altoatesino e offrire una sede adeguata al peso economico e sociale del comparto. «La Casa del Vino potrà valorizzare al meglio il vino altoatesino, rafforzarne l’immagine e, non da ultimo, offrire al nostro team un ambiente di lavoro moderno e consono alle esigenze», spiega Kofler.

ENOTURISMO IN ALTO ADIGE TRA NUOVA OFFERTA E BASSA STAGIONE

Il secondo fronte indicato da Kofler riguarda l’enoturismo in Alto Adige. Per il presidente, il comparto ha margini di crescita ancora non pienamente sfruttati. «Il potenziale dell’enoturismo è stato finora sottovalutato», aggiunge Kofler.

La linea del Consorzio punta ad ampliare l’offerta, collegarla in rete e renderla più professionale. Il tema riguarda anche la distribuzione dei flussi turistici. L’enoturismo può infatti intercettare nuovi visitatori nei periodi di bassa stagione e nelle aree meno interessate dal turismo tradizionale.

«L’obiettivo è quello di poter competere, un giorno, con grandi nomi del settore enoturistico come la Borgogna, il Piemonte, la Toscana o la Napa Valley», afferma Kofler. Il riferimento a territori internazionali del vino conferma la volontà di posizionare l’Alto Adige non solo come area produttiva, ma anche come destinazione enoturistica strutturata.

SOSTENIBILITÀ SQNPI E NUOVI MERCATI PER I VINI ALTO ADIGE

Nel programma del nuovo mandato rientra anche lo sviluppo della certificazione di sostenibilità SQNPI. Il tema si inserisce in una strategia più ampia, che riguarda la competitività dei vini altoatesini e la capacità di rispondere alle richieste dei mercati.

Kofler cita anche l’internazionalizzazione come asse di lavoro prioritario. Il Consorzio guarda a nuovi sbocchi commerciali, con attenzione al Sud America e all’Europa dell’Est. «Ci stiamo concentrando su nuovi mercati come quelli del Sud America, in particolare del Brasile, e quelli dell’Europa dell’Est, in particolare della Polonia», spiega Kofler.

La diversificazione dei mercati resta un passaggio rilevante per una denominazione che lavora su qualità, origine e riconoscibilità. Brasile e Polonia vengono indicati come aree di interesse per rafforzare la presenza internazionale del vino altoatesino.

ALTO ADIGE WINE SUMMIT 2027 E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

L’Alto Adige Wine Summit resta l’evento di marketing più importante per il Consorzio Vini Alto Adige. La prossima edizione è prevista nel 2027. «Il summit è uno strumento collaudato che stiamo sviluppando passo dopo passo», afferma il presidente.

L’ultima edizione ha introdotto un nuovo capitolo rivolto a operatori specializzati, ristoratori e sommelier dell’Alto Adige e del resto d’Italia. Il format sarà ulteriormente sviluppato. «Alla luce delle esperienze positive durante la prima edizione, continueremo a sviluppare questo nuovo caposaldo», spiega Kofler.

Dopo la riconferma, il presidente ha ringraziato anche il team del Consorzio. «So di poter contare in qualsiasi momento sulla competenza e l’impegno dei nostri collaboratori», afferma Kofler, «e proprio per questo non vedo l’ora di scoprire ciò che i prossimi tre anni ci riservano».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI WINEMAG!