Due volte l’anno, oltre 500 esperti si riuniscono per definire risoluzioni su viticoltura, enologia, diritto e economia del vino, salute e sicurezza dei consumatori. Quest’anno il Paese ospitante è dell’Est Europa.
È stato inaugurato ieri a Chișinău, capitale della Moldova, il 46° Congresso Mondiale della Vite e del Vino dell’OIV – Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino – in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare moldavo e l’Ufficio Nazionale della Vite e del Vino (ONVV). L’evento, in programma dal 16 al 20 giugno 2025, rappresenta un momento storico per il Paese ospitante, stretto tra Romania e Ucraina, e per l’intera comunità vitivinicola mondiale.
Da domani e fino al 22 giugno Winemag sarà sul posto, per seguire il cuore del convegno Oiv e partecipare alle attività collaterali, fra tasting in cantina e visite a Chișinău e nelle zone più rurali. La cerimonia di apertura si è svolta ieri, alla presenza del Presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, della ministra dell’Agricoltura Ludmila Catlabuga, del direttore dell’ONVV Ștefan Iamandi, della presidente dell’OIV Yvette van der Merwe e del direttore generale dell’OIV John Barker.
PRIMA VOLTA IN MOLDOVA E INIZIO DEL NUOVO SECOLO PER L’OIV
Il congresso segna la prima edizione mai ospitata dalla Repubblica di Moldova, Paese membro dell’OIV dal 1993. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Plasmare il futuro della vite e del vino: accogliere la resilienza, valorizzare il settore, promuovere l’innovazione”.
«Il vino non è solo un prodotto, ma parte dell’identità nazionale» ha affermato Yvette van der Merwe, sottolineando che «l’eccellenza non è prerogativa di una sola regione, lingua o cultura, ma si esprime in tutti i continenti e climi. La forza dell’OIV risiede nella nostra diversità».
La presidente Maia Sandu ha rimarcato il ruolo strategico del settore vinicolo moldavo, rivendicando con orgoglio il ritorno in auge delle varietà autoctone: «Feteasca Albă, Feteasca Neagră, Rara Neagră, Viorica, Floricica non sono più nomi nascosti. Sono oggi motivo di orgoglio, vincitori di premi e riconoscimenti internazionali».
RICERCA E SOSTENIBILITÀ: L’APPELLO DEL DIRETTORE DELL’OIV
Nel suo intervento, il direttore generale dell’OIV John Barker ha lanciato un appello alla cooperazione scientifica e alla sostenibilità. «La cooperazione e la scienza sono da oltre un secolo al centro delle attività dell’OIV. Oggi più che mai dobbiamo continuare a farci guidare da queste due stelle: la cooperazione, perché nessuna regione o Paese ha tutte le risposte. E la scienza, perché è lì che si trovano le risposte». Il Congresso riunisce esperti, ricercatori, viticoltori, enologi, produttori e rappresentanti istituzionali da 51 Paesi membri dell’OIV e da altri Paesi coinvolti nello sviluppo del settore vitivinicolo.

NUOVI DATI SULLA PRODUZIONE MONDIALE DI UVA
Durante i lavori è stato presentato l’aggiornamento 2024 sui dati globali della produzione di uva, già anticipato in parte nella conferenza stampa online dello scorso aprile. I numeri confermano l’impatto significativo dei cambiamenti climatici sulla produzione mondiale di vino, mentre fattori economici e sociali hanno contribuito al calo dei consumi globali.
Le esportazioni di vino si mantengono invece stabili, sia in volume che in valore. Continua a crescere il comparto dell’uva da tavola, trainato dall’innovazione e dalla domanda del mercato cinese. La produzione di uva appassita resta stabile.
LA MOLDOVA NEL PANORAMA MONDIALE
Con circa 110 mila ettari vitati, la Moldova è tra i primi 20 produttori di vino a livello globale. Occupa di fatto il 14° posto tra gli esportatori mondiali. Nel 2024 ha esportato 144 milioni di litri di vino, per un valore superiore ai 234 milioni di dollari, raggiungendo 73 Paesi. Il 50% delle esportazioni è destinato ai mercati europei.
L’OIV, RIFERIMENTO MONDIALE DEL SETTORE
L’OIV è un’organizzazione intergovernativa tecnico-scientifica. I suoi 51 Stati membri rappresentano il 90% della superficie vitata mondiale, l’88% della produzione globale di vino e il 75% del consumo mondiale. Due volte l’anno, oltre 500 esperti si riuniscono per definire risoluzioni su viticoltura, enologia, diritto e economia del vino, salute e sicurezza dei consumatori. Da oltre un secolo, l’OIV fornisce standard, linee guida e informazioni cruciali per lo sviluppo sostenibile del settore vitivinicolo.
Oiv, aperto il 46° congresso in Moldavia https://www.oiv.int/it






