IN BREVE
- La Bollita del Tonno 2026 ha riunito tradizione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali a Oliveri.
- L’evento ha allo stesso tempo celebrato la cultura della tonnara e la preparazione del tonno, unendo gastronomia e spettacolo.
- Esperti del settore hanno condiviso storie e pratiche tradizionali, rafforzando il legame con la storia marinara locale.
- Il cooking show ha presentato un piatto a base di tonno, deciso dal pubblico tra tre proposte.
- La prossima edizione è già in programma per il 2027, continuando la tradizione dedicata alla cultura del mare.
La Bollita del Tonno 2026 riporta Oliveri al centro del dibattito sulla memoria marinara siciliana, tra recupero delle tradizioni, sostenibilità della pesca e valorizzazione delle produzioni locali. La manifestazione si è svolta domenica 21 giugno lungo la Via del Mare. Inoltre, si è tenuta nei pressi dell’ex Tonnara, in provincia di Messina, con una partecipazione ampia di pubblico e operatori.
L’evento ha riproposto un rito legato alla storia della tonnara e alla cultura del pescato, trasformandolo in un appuntamento capace di unire divulgazione, artigianato, cucina e spettacolo. Al centro della giornata, la cottura del tonno in un grande pentolone. Questa pratica è memoria collettiva di una tradizione che accompagnava il rientro dalla mattanza. Inoltre, segnava un momento di condivisione per pescatori, famiglie e comunità.
OLIVERI E LA MEMORIA DELLA TONNARA
La manifestazione ha scelto come luogo simbolico l’area della ex Tonnara, richiamando il rapporto tra Oliveri, il Tirreno e la pesca del tonno. Accanto alla parte gastronomica, il programma ha dato spazio alle testimonianze di figure legate ai mestieri tradizionali del mare.
Tra queste, il mastro d’ascia Tindaro Pensabene e l’ultimo tonnaroto Girolamo Maiorana, chiamati a raccontare saperi professionali e memorie di un mondo oggi quasi scomparso. Le “Stazioni della Storia” hanno ospitato fotografie, materiali dei tonnaroti, testimonianze sull’arte del mastro d’ascia e la visione del palischermo del 1905.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di non ridurre la Bollita a una semplice sagra gastronomica. Inoltre, si è voluto inserirla in un percorso di racconto del territorio, della pesca artigianale e delle comunità marinare siciliane.
IL RITO DEL TONNO E LA CUCINA
Il momento più atteso è stato quello della Bollita del Tonno, con il taglio di un esemplare da oltre 130 chilogrammi selezionato dalla Pescheria Caravello. Le operazioni sono state affidate al mastro salatore Alfio Visalli, fondatore di Blu Lab Academy e specialista della lavorazione del tonno. Era affiancato dai collaboratori Giorgio e Silvio Iacuzza e dalla Pro Loco di Oliveri Ets.
Visalli ha guidato anche la parte esplicativa, illustrando selezione del pescato, tecniche di lavorazione, conservazione e rispetto delle norme igienico-sanitarie. Il tonno è stato poi utilizzato per la preparazione degli assaggi destinati al pubblico.
Alla parte gastronomica si è aggiunto il cooking show de Il Pastaio Matto, lo chef pop Salvo Terruso, che ha presentato un primo piatto a base di tonno e aromi della Bollita. Il nome del piatto è stato scelto dal pubblico tra tre proposte. Le proposte erano: “U Ritualì d’a Tonnara”, “Alba di Zaffiro” e “U Miraculu r’Oliveri”. A prevalere è stato “Alba di Zaffiro”.
AZIENDE SICILIANE E PRODOTTI DEL TERRITORIO
La Bollita del Tonno 2026 ha dato spazio anche alle produzioni agroalimentari siciliane, con degustazioni e stand dedicati. Tra le realtà presenti: il pastificio Slow Food di Milazzo Coppola & Maranzano, Oleificio del Mela, Panificio Garofalo di Barcellona Pozzo di Gotto, Terra Di Suli, conserve Demetra, Azienda Agricola Il Maiorchino, Azienda Agricola Ferrara, Azienda Colicchia Salvatore, Terre del Tindari, Principi di Mola e Mercato della Terra.
Ampia anche la rappresentanza delle conserve ittiche, con Mastro Salatore, Liam Srl di Letteria Brigandi, Testa Conserve, Ferlito’s – Ricchezze dal mare, Adelfio di Marzamemi e Mare Puro. Questa presenza ha contribuito a rafforzare il legame tra evento, filiera del mare e promozione delle produzioni locali.
La prossima edizione è già attesa per il 2027. L’obiettivo è quello di consolidare La Bollita del Tonno come appuntamento regionale dedicato alla cultura del mare, alla piccola pesca e alla memoria delle tonnare siciliane.






