IN BREVE
- Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, confermando Andrea Fontana come presidente.
- Questo rinnovo segna l’inizio di una nuova fase operativa per valorizzare i vini dell’Alto Piemonte sui mercati nazionali e internazionali.
- Fontana ha sottolineato l’importanza della qualità, della storia e della passione dei produttori per migliorare il riconoscimento delle denominazioni.
- La crescita delle aziende aderenti riflette fiducia nel progetto collettivo del territorio.
- La nuova governance si impegnerà a promuovere e valorizzare le produzioni attraverso la collaborazione tra i produttori.
Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte rinnova i propri vertici e conferma la continuità del percorso avviato negli ultimi anni. Martedì 9 giugno, a Gattinara, l’assemblea ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e confermato Andrea Fontana alla presidenza.
Il rinnovo delle cariche arriva in una fase considerata strategica per il territorio dell’Alto Piemonte e per le sue denominazioni. Un passaggio istituzionale che, nelle intenzioni del Consorzio, non rappresenta una conclusione ma l’inizio di una nuova fase operativa, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento dei Nebbioli dell’area sui mercati nazionali e internazionali.
CONTINUITÀ E NUOVI OBIETTIVI
A commentare la rielezione è stato lo stesso Andrea Fontana, che ha indicato la direzione del lavoro futuro del Consorzio.
«Questo rinnovo non è un punto di arrivo, è una ripartenza. Portiamo avanti un lavoro già in pieno svolgimento, con la determinazione di chi sa dove vuole arrivare. Il nostro territorio ha tutto quello che serve per crescere sui mercati internazionali: qualità nei vini, storia nelle denominazioni e la passione dei produttori. Il nostro compito è costruire gli strumenti perché quella qualità venga riconosciuta e valorizzata nel modo che merita».
Nelle parole del presidente emerge la volontà di proseguire il percorso già intrapreso, puntando sulla valorizzazione delle denominazioni dell’Alto Piemonte e sul rafforzamento della loro riconoscibilità.
AUMENTANO LE AZIENDE CONSORZIATE
Tra gli elementi evidenziati dal Consorzio figura anche la crescita del numero delle aziende aderenti. Un dato interpretato come un segnale di fiducia verso il progetto collettivo e verso le prospettive del territorio.
«La crescita e l’aumento delle aziende consorziate, è un segnale importante: significa che c’è fiducia nel territorio e nel progetto collettivo. Questo ci dà energia e responsabilità. Lavoreremo con lo stesso impegno di sempre, con l’obiettivo di rendere l’Alto Piemonte riconoscibile sui mercati Italiani e nel mondo», aggiunge Fontana.
L’impegno annunciato dalla nuova governance sarà quindi orientato a sostenere la promozione e la valorizzazione delle produzioni dell’Alto Piemonte, facendo leva sulla qualità dei vini, sull’identità delle denominazioni e sulla collaborazione tra i produttori del territorio.
LE NOMINE
- Presidente: Andrea Fontana Platinettiguido
- Consigliere per la Docg Gattinara: Lorella Zoppis Azienda Antoniolo
- Consigliere per la Docg Gattinara: Cinzia Travaglini Travaglini Gattinara
- Consigliere per la Docg Ghemme: Mattia Donna Torraccia del Piantavigna
- Consigliere per la Doc Boca: Michela Carlone Carlone Davide Boca
- Consigliere per la Doc Bramaterra: Mattia Antoniotti Azienda Agricola Antoniotti Odilio di Antoniotti Mattia
- Consigliere per la Doc Fara: Marco Minoggio Azienda agricola Castaldi Francesca
- Consigliere per la Doc Lessona: Riccardo Giovannini Tenute Sella 1671
- Consigliere per la Doc Sizzano: Paolo Cominoli Cantina Comero
- Consigliere per la Doc Valli Ossolane: Marco Garrone Cantine Garrone
- Consiglieri per la Doc Colline Novaresi: Sara Paladini I Dof Mati – Viticultrici alto piemonte, Giorgio Ioppa @ioppa, Gilberto Boniperti Azienda Boniperti, Enrico Crola Azienda Vitivinicola Enrico Crola
- Consiglieri per la Doc Coste della Sesia: Lorenzo Vercellino Tenute Vercellino, Giacomo Colombera Colombera & Garella






