IN BREVE
- Il vino “O.N.S.” è un esempio di orange wine premiato e divertente per San Valentino.
- In Italia, nomi di vini come “Soffocone di Vincigliata” e “Merlo della Topanera” aggiungono un tocco comico alle cene romantiche.
- “Toccaculo” e “Bionasega” sono scelte audaci per chi cerca vini da noi nomi piccanti e provocatori.
- All’estero, nomi irriverenti come “Fat Bastard” e “Ménage à Trois” catturano l’attenzione con humor esplicito.
- Scegliere vini con nomi spudorati può rendere San Valentino divertente. Ma ci vuole coraggio e una gran dose di intesa.
Uno ce l’abbiamo già in casa. È “O.N.S.”, che sta per “One Night Stand“, Sauvignon Blanc Provincia di Pavia Igt di Colle del Bricco, miglior orange wine della Guida Winemag 2026. Gli altri sono tutti da scoprire. San Valentino è la festa degli innamorati, ma può diventare anche l’occasione perfetta per divertirsi con una bottiglia scelta più per l’etichetta che per il contenuto. Perché sì, il vino è cultura, territorio, tradizione. Ma ogni tanto è anche un pretesto per ridere, lanciare una battuta al momento giusto e stappare qualcosa che, già dal nome, sembra fatto apposta per una cena a lume di candela. Pensando a quello che verrà dopo.
VINI ITALIANI DAL DOPPIO SENSO (PIÙ O MENO VOLONTARIO)
In Italia, si sa, il confine tra toponomastica e allusione è sottile. E alcuni produttori sembrano averlo attraversato con un sorriso. Tra i nomi più noti c’è il celebre Soffocone di Vincigliata, Toscana Igt diventato negli anni un piccolo emblema delle etichette di vino “piccanti”. Basta pronunciarlo per trasformare una cena romantica in una scena da commedia. Non è da meno il Merlo della Topanera di Gino Carmignani, che già dal nome promette un San Valentino senza troppe formalità.
Poi ci sono quelli che puntano dritti al bersaglio, senza girarci attorno. In Basilicata esiste davvero un Merlot chiamato Toccaculo. Mentre in Toscana si trovano etichette come Bionasega, perfette per chi vuole evitare il classico “Amore mio” e passare direttamente alla fase due. O tre.
Più “innocente” – ma comunque utilizzabile per giochi di parole – è lo Scopaio, nome legato a una località ma con un suono che, a San Valentino, può diventare improvvisamente ambiguo. E per chi preferisce il dialetto, c’è lo spumante siciliano Addio cugghiuna. Sul fronte romanticismo esplicito la Barbera Baciami Subito è praticamente una dichiarazione pronta all’uso.
ETICHETTE STRANIERE: QUANDO IL MARKETING NON SI VERGOGNA
Se in Italia spesso il doppio senso sembra quasi casuale, all’estero l’approccio è più diretto. Il vino deve farsi notare. E se per farlo serve una strizzata d’occhio all’explicit, tanto meglio. In Francia è celebre Fat Bastard, un nome che sembra pensato per finire direttamente sul tavolo di una cena goliardica. Dalla California arriva invece Ménage à Trois, un’etichetta che non ha bisogno di spiegazioni e che si presta benissimo a diventare il protagonista di una serata “Aperta”. A interpretazioni, s’intentende.
L’Australia non resta a guardare. Tra le bottiglie più discusse spuntano nomi come Ass Kisser, mentre negli Stati Uniti si trovano proposte come Sweet Bitch Moscato Rosé, che punta tutto sull’irriverenza (dell’aromaticità?).
E nelle liste internazionali dedicate ai nomi più improbabili compaiono anche etichette come Big Pecker, Bitch o Mad Housewife. Una collezione perfetta per chi vuole trasformare San Valentino in una degustazione più comica che romantica.
PERCHÉ FUNZIONANO A SAN VALENTINO (E NON SOLO)
D’accordo, questi vini possono essere considerati provocazioni da scaffale. Ma sono anche piccoli oggetti narrativi: basta metterli sul tavolo per cambiare il tono della serata. Un nome ben scelto può rompere il ghiaccio, accendere una risata. Far partire la conversazione prima ancora del primo sorso.
E poi, diciamolo: il vino è già di per sé un linguaggio di seduzione. Profumi, attesa, tensione, finale, più o meno lungo. Alcuni produttori hanno solo deciso di dichiararlo apertamente. A San Valentino, tra cioccolatini (prevedibili) e cene (fotocopia), scegliere un’etichetta con un nome spudorato è forse il modo più semplice per ricordarsi che l’amore, prima di tutto, dovrebbe essere divertente. O no?






