Vini Tokaj dolci e spumanti Ungheria fa ordine tra tipologie eliminate alcune e spumante solo metodo classico

Vini Tokaj dolci e spumanti, l’Ungheria fa ordine tra tipologie

IN BREVE
  • L’Unione Europea ha pubblicato la richiesta di modifica del disciplinare della denominazione di origine protetta Tokaj, avviando un periodo di opposizioni.
  • La modifica semplifica la gamma produttiva, eliminando tipi di vino considerati marginali come Aszúeszencia e Fordítás secco.
  • Il disciplinare separa formalmente le versioni di Szamorodni in secco e dolce per chiarire la classificazione dei vini.
  • Introduce aggiornamenti ai parametri analitici e organolettici, aumentando il contenuto minimo di zucchero nei vini da vendemmia tardiva.
  • Il metodo di produzione degli spumanti Tokaj cambia: ora è solo metodo classico e non è consentita la fermentazione in grandi recipienti sigillati.

L’Unione europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 6 marzo 2026 la domanda di modifica del disciplinare della denominazione di origine protetta Tokaj / Tokaji, storica area vitivinicola ungherese celebre per i suoi vini dolci botritizzati. La richiesta è stata presentata dal Consiglio delle comunità vitivinicole della regione viticola del Tokaj e riguarda diverse tipologie, dai vini dolci agli spumanti. Ora si apre il periodo di tre mesi previsto dalla normativa europea per eventuali opposizioni da parte di Stati membri, Paesi terzi o soggetti con interesse legittimo.

RIDUZIONE DELLE TIPOLOGIE DI VINO NELLA DOP TOKAJ

Uno degli interventi più significativi riguarda la semplificazione della gamma produttiva della denominazione. Il disciplinare propone infatti l’eliminazione di alcune tipologie considerate marginali negli ultimi anni. Scompariranno in particolare:

  • Aszúeszencia: tipologia più estrema e concentrata dell’universo Tokaj, legata alle uve aszú botritizzate, con profilo molto dolce e ricco. Da non confondere con la tipolgia Eszencia, specialità più rara e concentrata del Tokaj che si ottiene dal mosto che cola spontaneamente dagli acini aszú botritizzati, sotto il loro stesso peso, senza pressatura, che rimane al vertice della piramide qualitariva.
  • Fordítás secco: vino ottenuto aggiungendo mosto o vino sulle vinacce pressate delle uve aszú, ma nella versione secca.
  • Máslás secco: vino ottenuto facendo rifermentare o affinare mosto o vino sulle fecce di Aszú o Szamorodni, sempre nella versione secca.

Secondo la documentazione pubblicata dalla Commissione europea, la scelta mira a «concentrare la produzione su un numero più limitato di vini per rafforzare l’identità e la riconoscibilità della DOP Tokaj sui mercati».

SZAMORODNI DIVISO IN SECCO E DOLCE

Il disciplinare propone inoltre di separare formalmente la tipologia Szamorodni in due categorie distinte:

  • Szamorodni secco
  • Szamorodni dolce

Finora le due versioni erano incluse nella stessa categoria, pur avendo descrizioni sensoriali differenti. La modifica ha lo scopo di «rendere più chiara la classificazione dei vini senza introdurre cambiamenti sostanziali nelle caratteristiche produttive».

NUOVI PARAMETRI PER ZUCCHERO RESIDUO E QUALITÀ DELLE UVE

Tra le modifiche tecniche figurano anche aggiornamenti ai parametri analitici e organolettici dei vini. In particolare viene previsto un aumento del contenuto minimo di zucchero residuo nei vini da vendemmia tardiva, per rendere più coerente il loro profilo con quello dello Szamorodni dolce.

Parallelamente viene aumentato il contenuto zuccherino minimo richiesto alle uve destinate a diverse tipologie di vino, con l’obiettivo di uniformare gli standard qualitativi della denominazione.

RIDUZIONE DEI PERIODI DI AFFINAMENTO IN LEGNO

Il disciplinare propone anche una revisione dei tempi di affinamento in botti di legno per alcune tipologie storiche della denominazione. La riduzione del periodo di maturazione riguarderà:

  • Tokaji Aszú
  • Szamorodni secco
  • Szamorodni dolce
  • Fordítás
  • Máslás

«L’obiettivo – spiegano i promotori – è armonizzare le regole già modificate per gli Aszú a partire dall’annata 2013 e rendere più coerente il sistema produttivo delle specialità vinicole della regione».

SPUMANTE TOKAJ SOLO CON FERMENTAZIONE IN BOTTIGLIA

Un’altra modifica significativa riguarda il metodo di produzione dei vini spumanti Tokaj. Il disciplinare elimina la possibilità di fermentazione in recipienti sigillati con formazione di CO₂ – ovvero il metodo italiano/Charmat, tipico del Prosecco – e stabilisce che la seconda fermentazione debba avvenire esclusivamente in bottiglia.

In altre parole, lo Spumante Tokaj sarà solo metodo classico. Secondo il documento, il metodo tradizionale è considerato «l’unico adatto alla produzione di spumanti di alta qualità e prestigio nella regione».

VENDEMMIA MECCANICA CONSENTITA SOLO PER ALCUNE TIPOLOGIE

Il nuovo disciplinare introduce anche una maggiore flessibilità nelle pratiche viticole. La vendemmia meccanica sarà consentita per:

  • vini bianchi di base
  • vini destinati alla produzione di spumante

Resterà invece obbligatoria la raccolta manuale per le tipologie tradizionali, in particolare per le uve aszú, che devono essere selezionate singolarmente.

OBBLIGO DI IMBOTTIGLIAMENTO NELLA ZONA DI PRODUZIONE

Il disciplinare conferma inoltre che la maggior parte dei vini Tokaj dovrà essere imbottigliata esclusivamente all’interno della zona di produzione. La misura è giustificata con la necessità di preservare le caratteristiche dei vini durante le fasi di affinamento e conservazione, «evitando rischi di ossidazione o alterazioni legate al trasporto».

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