Riconoscimento e salvaguardia dei vigneti eroici e storici: via libera al decreto legge

L’annuncio del presidente della commissione agricoltura, l’on. Filippo Gallinella


ROMA –
La commissione Agricoltura ha dato il via libera al parere sul decreto legge, in attuazione del testo Unico del Vino, che disciplina il riconoscimento e la salvaguardia dei vigneti eroici e storici. Lo rende noto il presidente della Commissione, l’onorevole Filippo Gallinella.

I vigneti eroici sono quelli ubicati su terreni con una pendenza superiore al 30 per cento o un’altitudine di oltre 500 metri, mentre quelli storici devono avere una produzione antecedente al 1960: due sezioni dalla forte valenza storica, paesaggistica e ambientale del nostro Paese.

Saranno le Regioni – spiega l’onorevole Gallinella – a ricevere le domande dei produttori per il riconoscimento di questi vigneti: una volta accettate le richieste, insieme al Mipaaft, i produttori potranno usufruire dei fondi previsti dal Programma Nazionale a sostegno del settore vitivinicolo, parte dei quali saranno indirizzati al ripristino, al recupero, alla manutenzione dei vigneti eroici e storici che utilizzano vitigni autoctoni”.

“Qualora le Regioni siano in possesso della documentazione comprovante i requisiti richiesti – continua il presidente della Commissione – la stessa non dovrà essere allegata dal soggetto richiedente al momento della domanda, al fine di non gravare eccessivamente i produttori dei vigneti storici o eroici”.

La commissione Agricoltura ha chiesto infine “di specificare se la disposizione sia volta a consentire l’uso di un marchio già esistente, o a prevederne la creazione di uno nuovo, caso in cui sarà necessario specificarne la natura facoltativa, precisandone le condizioni e le modalità di attribuzione”.

“Questo atto – commenta l’onorevole Gallinella – ci fa entrare nel merito di definizioni e procedure, riordinando un peculiare settore della viticoltura, dalle notevoli potenzialità di sviluppo. Ora il decreto, dopo le necessarie revisioni, potrà essere pubblicato per entrare poi in vigore”.

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