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Prokupac Day 2026: il duplice miracolo nazionale del vino rosso della Serbia

IN BREVE
  • Il Prokupac rappresenta un miracolo geografico e identitario, diventando simbolo del vino serbo.
  • La sua storia include una transizione qualitativa, passando da vini più strutturati a espressioni eleganti e contemporanee.
  • Il Prokupac Day ha evidenziato le trasformazioni recenti del vitigno, coinvolgendo diverse cantine e promuovendo il vitigno sul mercato nazionale.
  • Le nuove tecniche viticole e l’attenzione all’equilibrio sono cruciali, specialmente in un contesto climatico in evoluzione.
  • Il Prokupac ha il potenziale per affermarsi a livello internazionale con un’identità autentica e innovativa.

Il Prokupac è il duplice miracolo nazionale della Serbia. Il primo miracolo è geografico e identitario: un vitigno storicamente radicato nel sud del Paese è riuscito a conquistare altre regioni vitivinicole, diventando il simbolo della Serbia del vino sulla scena internazionale. Il secondo miracolo è enologico: il Prokupac ha saputo rimettere in discussione il proprio stile. Passando dalla ricerca di alcol, concentrazione e struttura a interpretazioni incredibilmente contemporanee.

Vini capaci di competere per eleganza e raffinatezza con i grandi rossi delle più prestigiose denominazioni mondiali. A confermarlo è il Prokupac Day 2026, celebrato a Belgrado il 14 ottobre. L’undicesima edizione del Salon Prokupca ha riunito trenta cantine nella storica residenza della principessa Ljubica, offrendo una panoramica delle trasformazioni che hanno interessato il principale vitigno autoctono a bacca rossa della Serbia.

DAL SUD DELLA SERBIA ALL’IDENTITÀ NAZIONALE

Le radici del Prokupac affondano soprattutto nelle aree di Toplica e Župa Aleksandrovačka. Da qui la coltivazione si è progressivamente estesa alla Šumadija e ad altre regioni del Paese. Una diffusione geografica accompagnata da una profonda trasformazione del suo ruolo produttivo.

Come già ricostruito da Winemag nell’articolo dedicato al Prokupac Day 2025, negli anni Settanta la varietà occupava circa il 60% della superficie vitata serba. Nel 2024 la sua incidenza risultava scesa al 5%, pari a circa mille ettari. Una perdita di peso quantitativo alla quale ha corrisposto una straordinaria crescita della reputazione qualitativa.

Determinante, in questo percorso, è stato anche il ruolo catalizzatrice della capitale della Serbia, Belgrado. Lo racconta Tomislav Ivanovic, fondatore di Vinopedia e tra gli organizzatori del Prokupac Day.

«Nel 2016, prima edizione della kermesse dedicata al vitigno, era estremamente difficile scalfire la mentalità locale. Dieci anni fa, i più grandi vigneti di Prokupac si trovavano a Župa, nel sud della Serbia, e i produttori della zona consideravano questo vitigno come una loro esclusiva proprietà, guardando con diffidenza al fatto che venisse promosso e valorizzato a Belgrado».

L’evento dedicato al vitigno ha invece contribuito a portare il Prokupac nel principale mercato enologico e gastronomico nazionale. Favorendo, di riflesso, un cambiamento anche nei territori d’origine.

«Oggi – continua Ivanovic – la situazione è radicalmente cambiata. Grazie agli eventi annuali dedicati al Prokupac e alla partecipazione di un numero sempre maggiore di cantine, i produttori locali riconoscono i vantaggi commerciali di questa strategia. Al punto che è ormai impossibile non trovare almeno un’etichetta di Prokupac nella carta dei vini di qualsiasi buon ristorante a Belgrado».

Ora la priorità è incoraggiare la sperimentazione e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. «La combinazione vincente di oggi è proprio questa: vecchi vigneti dal terroir unico uniti a una nuova generazione di winemaker dotati di tecniche moderne», conclude Ivanović.

PROKUPAC, LE SFIDE AGRONOMICHE TRA VIGORIA E MATURAZIONE TARDIVA

La nuova qualità del Prokupac parte dalla gestione del vigneto. La varietà è vigorosa, produttiva e a maturazione tardiva. Caratteristiche che impongono particolare attenzione all’equilibrio vegeto-produttivo e alla scelta del momento della vendemmia.

Una produzione eccessiva può compromettere la maturazione, mentre una gestione inadeguata della chioma rischia di alterare il rapporto tra esposizione dei grappoli, accumulo zuccherino e sviluppo delle componenti fenoliche. Con estati sempre più calde, diventa inoltre fondamentale preservare acidità e freschezza, evitando di ottenere gradazioni alcoliche elevate prima del raggiungimento della piena maturità tannica.

La ricerca scientifica serba sta approfondendo questi aspetti. Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Horticulturae, a firma della ricercatrice e docente universitaria serba Dušica Ćirković, ha analizzato gli effetti delle differenti epoche di defogliazione sulla composizione fenolica del Prokupac, evidenziando l’importanza di adattare gli interventi alle condizioni del vigneto.

Un secondo fronte riguarda la selezione clonale e la conservazione del patrimonio genetico dei vecchi impianti. La valorizzazione di biotipi con caratteristiche qualitative promettenti deve procedere senza impoverire la diversità della varietà. Anche la scelta dei portinnesti e la gestione dell’apparato radicale assumono rilievo, soprattutto per affrontare stress idrici e condizioni climatiche estreme.

IGOR LUKOVIĆ: «IL PROKUPAC SARÀ LA PROSSIMA GRANDE NOVITÀ EUROPEA»

Per Igor Luković, organizzatore della manifestazione e direttore del magazine serbo Vino&Fino, le potenzialità del vitigno sono ancora lontane dall’essere completamente espresse.

«La forza di questo vitigno risiede nella sua unicità: non è l’ennesimo vino che risulta interessante ma finisce per assomigliare a un Merlot. Al contrario, possiede un carattere ben definito in termini di fruttuosità, speziatura, struttura corporea e tannini. Già oggi è possibile distinguere i diversi vini di Prokupac in base al terroir di origine. E questo è l’aspetto più rilevante».

Un carattere territoriale destinato a diventare sempre più riconoscibile attraverso il lavoro di ricerca.

«Naturalmente la Serbia deve ancora affrontare alcune sfide agronomiche, come la selezione clonale, l’innesto e la gestione radicale, ma siamo sulla buona strada per risolverle. La reputazione di questi vini sta avanzando rapidamente, persino prima di aver superato del tutto questi ostacoli. Credo che in futuro il Prokupac rappresenterà la prossima grande novità sulla scena enologica europea».

IL SECONDO MIRACOLO: DALLA CONCENTRAZIONE ALL’ELEGANZA

La trasformazione più sorprendente riguarda il profilo enologico. Per anni una parte delle interpretazioni più ambiziose del Prokupac ha seguito un modello fondato su estrazioni importanti, maturazioni spinte, gradazioni elevate e affinamenti in legno particolarmente incisivi. Una concezione della qualità che ha interessato numerose regioni vinicole internazionali e che oggi mostra evidenti limiti.

Il Prokupac contemporaneo ha progressivamente abbandonato l’equazione tra potenza e prestigio. Valorizzando, piuttosto, precisione aromatica, freschezza e finezza tannica. In cantina, la differenza passa soprattutto dalla gestione dell’estrazione.

Le migliori interpretazioni mostrano frutto nitido, speziatura, profondità gustativa e un tannino capace di sostenere il vino, senza appesantirlo. La vera conquista è la capacità di coniugare complessità, bevibilità e prospettive di invecchiamento, senza sacrificare l’identità territoriale.

Quest’ultimo aspetto merita particolare attenzione: un Prokupac di Župa non deve necessariamente assomigliare a uno di Šumadija o Toplica. La diversità dei suoli, delle esposizioni e delle condizioni climatiche costituisce una risorsa da valorizzare, non una variabile da neutralizzare attraverso la vinificazione.

I MIGLIORI AL PROKUPAC DAY 2026

Di seguito i migliori Prokupac in purezza (100% del vino ottenuto dall’unica varietà) degustati al Prokupac Day 2026. Evitati, dunque, gli uvaggi – pur presenti – per una migliore comprensione della direzione della varietà serba nel calice.

wdt_ID wdt_created_by wdt_created_at wdt_last_edited_by wdt_last_edited_at CANTINA ZONA DESCRIZIONE PUNTEGGIO / SCORE
1 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinarija Radovan – Prokupac 2019 Starci, Aleksandrovac, Župa – Tri Morave Un Prokupac di straordinaria personalità, ottenuto da un vigneto con piante tra gli 80 e i 120 anni, non di proprietà aziendale, ma recuperato per evitarne l'abbandono. Il quadro aromatico attraversa il frutto rosso e scuro, dalla ciliegia alla mora, con una profondità sorprendente. In bocca la concentrazione si confronta con una tensione continua, mentre la rotondità non diventa mai pesantezza. Grande equilibrio fra maturità, densità e slancio, con finale lungo. Fondata nel 2011 dall'enologo e consulente Radovan Đorđević a Starci, nella regione della Župa, la cantina era originariamente conosciuta come Čokot. Nel 2025 ha assunto il nome Vinarija Radovan, inaugurando una nuova fase produttiva e un rinnovamento delle etichette. 97/100
2 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Temet – Beli Kamen Prokupac 2019 Lozovik, Tri Morave Un vino che esprime il carattere del vigneto Beli Kamen, contraddistinto da terreni ricchi di dolomite. Visciola matura, prugna, mora e pot-pourri si intrecciano a sfumature fumé, speziate e minerali. Bocca succosa e profonda, tannino strutturato, tensione acida e finale persistente. Temet interpreta con questa selezione il Prokupac di una singola parcella, puntando sull'espressione del terroir e sulla capacità di evoluzione. 96/100
3 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinarija Doja – Breg Prokupac 2021 Donja Jošanica, Blace, Toplica Profilo aromatico giocato sulla freschezza del frutto rosso, con ciliegia, ribes, piccoli frutti di bosco, violetta e delicati accenti di chiodi di garofano. Il rovere contribuisce alla complessità con sfumature speziate e tostate, senza cancellare la componente varietale. Sorso morbido ma strutturato, sostenuto da una buona acidità e tannini maturi. Chiusura equilibrata, di piacevole persistenza. La famiglia Todić vanta una tradizione viticola risalente alla fine dell'Ottocento. Il progetto contemporaneo della cantina Doja prende forma nel 2010 per iniziativa di Goran Todić, affiancato dalla moglie Slavica, docente di viticoltura all'Università di Belgrado. 95/100
4 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinarija Radovan – Prokupac 2023 Starci, Aleksandrovac, Župa – Tri Morave Un'interpretazione che richiama, per sensibilità stilistica, certi Syrah contemporanei del Rodano, prodotti a basso intervento enologico e con grande attenzione alla qualità della materia prima. Profumi di ciliegia matura, visciola e piccoli frutti scuri, in un quadro di notevole nitidezza. Il palato è ampio, profondo e insieme teso, con acidità vibrante, tannini fini e finale di grande lunghezza. Fermentazione spontanea con acini interi, breve macerazione e affinamento di 12 mesi in rovere francese Radoux non tostato: scelte che accentuano succosità ed espressione varietale. 95/100
5 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinarija Aleksandrović – Prokupac Kameničarka 2021 Vinča, Topola, Oplenac – Šumadija Un Prokupac particolarmente convincente sul piano olfattivo. Visciola matura, ciliegia, ribes e spezie dolci, fra cui cannella e vaniglia, compongono un naso sfaccettato ed elegante. Il sorso è armonico, con tannini setosi e un frutto ben definito. L'affinamento prevede una combinazione di barrique francesi e grandi botti di rovere slavone da 4 mila litri. Attiva nella viticoltura dal 1903, la famiglia Aleksandrović ha rilanciato la produzione vinicola nei primi anni Novanta. Nel 1992 Božidar Aleksandrović ricevette dal Canada, dall'ex cantiniere reale Živan Tadić, la ricetta originale del Trijumf, storico vino bianco delle cantine di re Alessandro Karađorđević, riportandolo in produzione. 95/100
6 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Temet – Ključ Prokupac 2022 Lozovik, Tri Morave Questo Prokupac proviene dal vigneto Ključ ed è affinato in anfora fino a 18 mesi. La scelta del contenitore consente una lettura del vitigno senza l'apporto aromatico del rovere. Ključ è uno dei vigneti selezionati di Temet, nell'area di Jagodina, in cui l'azienda sperimenta interpretazioni legate alla singola parcella. Spicca per precisione del varietale e frutto, senza rinunciare a spezia e profondità. 93/100
7 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinarija Grabak – Vivak Prokupac 2019 Vrnjačka Banja, Serbia centrale La vigna da cui proviene questo Prokupac ha 100 anni. Si apre su una splendida espressione del frutto, con ciliegia, mirtillo rosso ed evoluzione aromatica verso sottobosco e balsamicità. Il legno accompagna la componente varietale al palato, che conserva croccantezza e grande facilità di beva, pur mostrando struttura e un peso specifico adeguato ad abbinamenti gastronomici importanti. Tannini risolti, morbidi, sostenuti da una freschezza ancora evidente. Fondata nel 2015 da Miloš Jovanović, Grabak sorge sulle colline di Vrnjačka Banja e coltiva Prokupac anche in vigneti situati intorno ai 500 metri di altitudine. 92/100
8 Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Davide-bortone 19/10/2026 03:16 PM Vinska Kuća Rajić – Prokupac 2024 Bavanište, Banato meridionale, Vojvodina Interpretazione giovane e convincente, centrata sulla piacevolezza del frutto. La componente aromatica è immediata, mentre il sorso combina buona profondità, rotondità misurata e freschezza. Il passaggio in legno del 50% della massa, secondo le informazioni raccolte durante la degustazione, contribuisce al volume senza compromettere la bevibilità. Un rosso gastronomico, particolarmente interessante servito leggermente fresco. Il progetto familiare di Vinska Kuća Rajić è nato nel 2020 a Bavanište, quando Vasa Rajić ha impiantato circa tre ettari di vigneto sui terreni di proprietà della madre. 91/100

LA SFIDA INTERNAZIONALE: DAL RICONOSCIMENTO AL MERCATO

In un mercato mondiale dei vini rossi che attraversa una fase complessa e di contrazione delle vendite, il Prokupac può intercettare una domanda più attenta all’equilibrio, all’originalità e alla riconoscibilità territoriale.

«Proprio come oggi associamo la Toscana al Sangiovese o Tokaj al Furmint – osserva Igor Luković – credo che in futuro la Serbia centrale, la Serbia meridionale e il Paese in generale sarà riconosciuto a livello enologico proprio grazie al Prokupac».

È una prospettiva credibile, purché la Serbia eviti la tentazione di inseguire modelli affermati. Il mondo del vino non ha bisogno di nuove imitazioni di Bordeaux, Borgogna o Rodano. Ha bisogno di identità autentiche e nuovi riferimenti qualitativi. Esattamente quello che potrà diventare il Prokupac, continuando a percorrere con decisione la strada imboccata negli ultimi anni.

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