In un’intervista esclusiva a Winemag.it, il produttore di Termeno spiega le ragioni del dietrofront dalla carica di vicepresidente dell’ente di Bolzano. Il passo indietro del noto produttore oscura il Wine Summit, in corso fino all’8 settembre.
Martin Foradori Hofstätter ha rassegnato le proprie dimissioni da vicepresidente del Consorzio Vini Alto Adige. Rimane comunque nel Cda. Una decisione che sta facendo discutere, proprio nelle prime ore dell’Alto Adige Wine Summit 2025, maturata dopo mesi di tensioni interne e divergenze sulla gestione e sulla visione strategica dell’ente. Al centro dello scontro il ruolo del Consorzio, i temi prioritari per il comparto vitivinicolo altoatesino e la mancanza di confronto con i soci.
LE MOTIVAZIONI DELLE DIMISSIONI DI FORADORI-HOFSTATTER
In una conversazione esclusiva con winemag.it, Foradori si mostra sereno e rilassato nel confermare i rumors. Il passo indietro dalla carica di vicepresidente del Consorzio Vini Alto Adige è tuttavia formale. «Il mio non è un ritiro – spiega Martin Foradori Hofstätter – ma una rinuncia. L’ho fatto per avviare finalmente un discorso che attendo da tempo. Si tratta dell’operatività, del presente e soprattutto del futuro del Consorzio. ho agito nell’interesse degli associati».
C’è spazio anche per un commento ironico: «Non poco tempo fa – spiega – mi è stato scritto in una mail che l’unico ruolo di un vicepresidente è quello di sostituire il presidente quando è impegnato. Niente di più, niente di meno. Se vi sono persone con maggiori facoltà ed esperienza, è naturale e doveroso lasciare loro lo spazio che meritano».
UNA DECISIONE CHE FA RUMORE DURANTE IL WINE SUMMIT 2025
Il ritiro dalla carica di vicepresidente arriva in un momento delicato, proprio durante l’evento principe del Consorzio. E Foradori ne è consapevole: «Mi accusano già di aver voluto fare una scenata, ma la mia decisione nulla cambia rispetto alla splendida cornice offerta dal Wine summit 2025. In realtà – precisa – attendevo da settimane un incontro chiarificatore, ma non è arrivato. Così ho deciso di dare una scossa. Non è nel mio carattere mettere la testa sotto la sabbia e non mi sono mai nascosto di fronte ad un dibattito. sono sicuro che nel prossimo cda mi si incolpi, come in altre occasioni, del “come” , ma nessuno analizza criticamente il “perché”».
Sulla possibilità di un ripensamento, il produttore resta cauto. «Non ho tempo da perdere per banalità – chiosa – ci sono cose ben più importanti nella vita. I tempi sono duri e necessitano di risposte forti e chiare. Se le cose non cambiano, io ho sempre un’azienda da portare avanti, una famiglia a cui dedicare tempo e pratico tanti sport. Inoltre, sono appena diventato nonno per la seconda volta. E sono convinto che anche i miei nipoti saranno contenti se il nonno dedica loro più tempo». La querelle è solo agli inizi.
Foradori-Hofstätter si dimette dal Consorzio Vini Alto Adige. https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html. https://www.hofstatter.com/it/.






