Etichetta parlante del Made in Italy presentata alla Camera

Etichetta parlante del Made in Italy presentata alla Camera

IN BREVE
  • Il 29 gennaio si è svolta la conferenza stampa per presentare l’Etichetta Parlante del Made in Italy, promossa dall’on. Giandonato La Salandra.
  • L’iniziativa mira a rendere la tracciabilità dei prodotti accessibile ai consumatori, restituendo identità e origine alle produzioni italiane.
  • L’etichetta deve fornire dati su filiera, territorio e comunità produttiva, promuovendo trasparenza e tutela del Made in Italy.
  • L’Etichetta Parlante funge da ponte tra agricoltura, cultura e turismo, integrando il racconto del contesto territoriale.
  • Si punta a creare fiducia nel consumatore e valore di mercato per i prodotti legati al Made in Italy.

Si è svolta mercoledì 29 gennaio, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione dell’Etichetta Parlante del Made in Italy, iniziativa promossa dall’on. Giandonato La Salandra. Al centro del dibattito istituzionale, la necessità di rendere la tracciabilità dei prodotti non più un elemento tecnico destinato agli addetti ai lavori. Infatti, lo scopo è trasformarla in uno strumento accessibile e verificabile per i consumatori. In questo modo può restituire identità, origine e valore alle produzioni italiane.

L’obiettivo dichiarato è trasformare l’etichetta in un canale informativo che consenta di consultare dati su filiera, territorio e comunità produttiva. Contestualmente, si punta a un approccio orientato alla trasparenza e alla tutela del Made in Italy.

ETICHETTA PARLANTE DEL MADE IN ITALY: IL CONFRONTO ISTITUZIONALE ALLA CAMERA

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’on. Aldo Mattia, l’on. Marco Cerreto, l’on. Gianluca Caramanna e il sen. Luca De Carlo. Presenti inoltre Enzo Dota (LocalTourism.it) e la prof.ssa Marie Pierre Escoubas (Sapienza Università di Roma), impegnata sul fronte scientifico nello sviluppo del protocollo LocalTourism.it attraverso un progetto di ricerca.

Alla conferenza hanno partecipato anche rappresentanti del mondo imprenditoriale, a testimonianza dell’interesse economico e produttivo legato al tema della tracciabilità e della valorizzazione dell’origine.

LOCALTOURISM.IT E L’ETICHETTA DIGITALE: TRACCIABILITÀ, TURISMO ED ESPERIENZE

Secondo quanto emerso, l’etichetta parlante viene proposta come un ponte tra agricoltura, cultura e turismo esperienziale. A tal fine, presenta un’interpretazione che supera la sola funzione informativa sul prodotto.

Il protocollo LocalTourism.it prevede infatti che l’etichetta digitale non si limiti alla scheda aziendale. Al contrario, deve offrire un racconto integrato del contesto territoriale: punti di interesse, eventi, esperienze enogastronomiche e ricettive. Così il prodotto si trasforma in una sorta di “biglietto da visita” del territorio in cui nasce.

TRACCIABILITÀ E CONTENUTI VERIFICABILI: L’OBIETTIVO CONTRO LA RETORICA TERRITORIO-PRODOTTO

Il punto centrale, ribadito durante la presentazione, è la volontà di superare una narrazione generica del legame tra prodotto e territorio. Si vuole invece puntare su contenuti verificabili e su un linguaggio inclusivo.

In questa prospettiva, l’etichetta parlante viene descritta come uno strumento non solo culturale, ma anche economico. Riesce infatti a generare fiducia nel consumatore e contribuire alla costruzione di valore di mercato per le produzioni legate al Made in Italy.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI WINEMAG!