Dolce o salato? Malvasia di Candia e sale protagonisti al Gola Gola Festival Piacenza

Due convegni utili a comprendere il vitigno e le differenze principali dell’insaporitore più comune


PIACENZA –
Ci sarà anche un incontro dedicato a una delle migliori espressioni della Malvasia in Italia, la Malvasia di Candia, al Gola Gola Festival 2019, in programma dal 7 al 9 giugno a Piacenza. Proprio il piacentino, infatti, è una delle case elettive del vitigno aromatico.

L’appuntamento è per venerdì 7 giugno, alle ore 21 in Piazza Cavalli. Al Palazzo Gotico andrà in scena “Malvasie o Marvàsie? Meglio la Candia di Piacenza. Trilogia di gusto in assaggio”. Un convegno utile a comprendere l’intricato intreccio tra la città dell’Emilia e questo vitigno, che dà vita a un vino dolce e sontuoso. La Malvasia di Candia, non una Malvasia qualsiasi.

Al contempo, per la prima volta in Italia, Gola Gola Festival 2019 ospita una degustazione guidata di sale italiano, di miniera e di mare, e anche dall’estero. Sabato 8 giugno, dalle ore 19 in Piazza del Duomo, si parlerà de “La via del sale a Piacenza: non tutti i sali sono uguali. Prima degustazione in abbinamento”.

Ne scopriremo delle belle – assicurano gli organizzatori -. Per legge il sale deve essere purissimo, non è un prodotto esoterico e da favola. Ha grandi funzioni terapeutiche, migliora la pelle, ne abbiamo bisogno quotidianamente, ma è anche pericoloso dosato male”.

Il sale arriva a Piacenza tramite gli antichi percorsi dei pellegrini e dei viandanti (dallo Staffora alla Cisa) che si spostavano dal nord verso Roma, verso Gerusalemme.

Dopo essere giunto al porto fluviale del Po, sbarca sui banchi del mercato di Piacenza da Genua e da Luni, all’epoca due potenti città, di cultura e di commercio.

Il sale è fondamentale per la conservazione del cibo. Senza sale non avremmo la Coppa, la Pancetta, il Salame, il Grana, il Bacalà, la Saracca piacentina. Ma il sale è anche condimento di piatti e da sapore.

E non è vero che tutti i sali sono uguali. Non è vero che “quanto basta” sia la dose giusta nelle ricette. C’è il sale giusto per la carne, per il pesce, per cuocere la pasta, per le verdure cotte e quelle fresche, per quelle a foglia o da tubero, da mettere a freddo o a caldo.

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