Doc Friuli, nuovo disciplinare ecco Ribolla Gialla ferma, Rosato e spumanti

Doc Friuli, nuovo disciplinare: ecco Ribolla Gialla ferma, Rosato e spumanti

È entrato in vigore il nuovo disciplinare della Doc Friuli Venezia Giulia, o Doc Friuli. Tra le novità, il riconoscimento formale della Ribolla Gialla ferma e del Rosato, oltre a nuove disposizioni per la produzione degli spumanti con metodo Martinotti e Metodo Classico. Il testo è stato approvato dal Ministero dell’Agricoltura e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 237 del 12 ottobre 2026.

La revisione conclude un percorso di confronto durato quasi tre anni. Secondo il Consorzio, l’obiettivo è aggiornare le regole della denominazione. Rendendole più aderenti all’evoluzione del mercato e alla varietà della produzione regionale.

RIBOLLA GIALLA FERMA, ROSATO E SPUMANTI

L’inserimento della Ribolla Gialla ferma e del Rosato tra le tipologie tutelate è una delle principali novità del disciplinare. Il Consorzio segnala che entrambe sono in espansione e incontrano un interesse crescente da parte dei consumatori, in Italia e soprattutto sui mercati internazionali.

Il testo introduce inoltre regole specifiche per la spumantizzazione, sia con metodo Martinotti sia con Metodo Classico. Le disposizioni riguardano le rese delle uve, le zone di vinificazione e i tempi minimi di permanenza sui lieviti. Il comunicato non specifica nel dettaglio i singoli parametri previsti.

LE DECORRENZE DELLE NUOVE REGOLE

Le nuove disposizioni entreranno in applicazione, in via generale, dalla campagna vitivinicola 2027/2028. Le norme sulla spumantizzazione faranno eccezione e saranno operative già dalla campagna 2026/2027, per consentire alle aziende di utilizzare da subito le nuove possibilità previste dal disciplinare.

«Con questo ulteriore passo – ha dichiarato Stefano Trinco, presidente del Consorzio Doc Friuli – abbiamo finalmente a disposizione un disciplinare più aderente a una realtà complessa e variegata come quella della Doc Friuli Venezia Giulia. Le modifiche ci permettono di presentarci in maniera più moderna, dinamica e coerente alle richieste dei mercati».

I NUMERI DELLA DOC FRIULI

Nata nel 2016, la Doc Friuli copre l’intero territorio viticolo del Friuli Venezia Giulia. Il Consorzio di tutela è stato costituito nel 2019 e associa oggi 92 aziende. Gli ettari rivendicati sono 3.500, con una produzione media dichiarata di 336.000 quintali di uva. Nel 2025 sono stati imbottigliati 173.000 ettolitri.

Il Consorzio definisce la Doc Friuli la denominazione regionale con i maggiori volumi di produzione, rivendicazione e imbottigliamento, pur essendo la più giovane della regione.

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