Covid-19, Doc Venezia Pinot Grigio stop all’impianto di nuovi vigneti e stoccaggio

Stefano Quaggio: “Decisioni prese dopo attenta analisi, svolta sull’andamento della Denominazione”

Stop all’impianto di nuovi vigneti atti a produrre Doc Venezia Pinot grigio e stoccaggio del Doc Venezia Pinot Grigio non biologico, bloccando da subito una quota parte della produzione. Sono le decisioni prese all’unanimità dall’Assemblea dei Soci del Consorzio Vini Venezia, venerdì 19 giungo 2020. Le proposte andranno ora sul tavolo della Regione Veneto per l’ufficializzazione, prevista per la fine di luglio.

In particolare, la sospensione temporanea all’iscrizione delle superfici vitate allo schedario viticolo della produzione dei vini Doc Venezia Pinot Grigio è stata invece estesa a partire dalla campagna viticola 2020/2021 fino alla campagna 2021/2022.

“Queste misure – spiega il Direttore del Consorzio Stefano Quaggio – nascono da un’attenta analisi svolta sull’andamento della denominazione. La pandemia da Covid-19 ha avuto ripercussioni importanti sull’intera filiera vitivinicola del trevigiano e del veneziano, al punto da rendere necessaria l’adozione di provvedimenti per mantenere l’equilibrio di mercato, migliorarlo o quanto meno stabilizzarlo”.

Una scelta concertata, preceduta da una importante fase di ascolto non solo delle associazioni di categoria e dei diversi stakeholder ma anche di altri territori. “Le misure deliberate – continua Quaggio – si inseriscono in un momento di forte cambiamento per il settore vitivinicolo che ha bisogno oggi più che mai di reagire a sostegno dei viticoltori del territorio”.

Lo stoccaggio vincolerà di fatto fino alla data del 31 luglio 2021, tutte le produzioni (uve, mosto e vini) idonee alla rivendicazione della Doc Venezia Pinot Grigio ottenibili dalla vendemmia 2020, eccedenti i 130 q.li ettaro fino alla produzione massima consentita di 150 q.li per ettaro.

Una scelta questa da interpretarsi anche come “la volontà di lavorare in sinergia con altre denominazioni del territorio”, sulla scorta dell’appello avanzato da Albino Arbani, in merito alla necessità di concertazione tra le Doc del Pinot Grigio, Venezie e Triveneto.

I quantitativi di prodotto oggetto di stoccaggio obbligatorio potranno essere riclassificati in ogni momento dai produttori a vino bianco, vino bianco con indicazione geografica tipica o Pinot Grigio atto al taglio Doc “Prosecco”, compatibilmente con il rispettivo disciplinare di produzione e alle misure di gestione dell’offerta messa in atto dal rispettivo Consorzio di Tutela.

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