Berliner Wine Trophy 2021: Italia domina classifica vini in degustazione. Cina alla carica dell’Europa

Circa 200 campioni per il Paese del Dragone. In testa il Bel Paese (1.285) seguito da Germania (1.240) e Spagna (1.102)

Con 6.051 campioni registrati alla Summer edition, il Berliner Wine Trophy si conferma tra le competizioni internazionali più importanti per il mondo del vino mondiale. Un appuntamento a cui l’Italia non può (e non vuole) mancare. La conferma arriva dai 1.285 vini italiani iscritti al Berliner Wine Trophy 2021, in corso in queste ore nella capitale tedesca.

L’Italia è il primo Paese nel calice dei giudici giunti da ogni angolo del mondo a Berlino (in rappresentanza di WineMag.it, il direttore Davide Bortone). Una cifra superiore addirittura a quella dei padroni di casa della Germania, ferma a 1.240 vini. A seguire, in questa speciale “Top 5”, Spagna (1.102), Francia (593) e Portogallo (286).

CRESCE LA CINA AL BERLINER WINE TROPHY

Da segnalare l’impressionante scalata della Cina, che piazza al Berliner Wine Trophy 2021 oltre 200 campioni. Interessante anche la suddivisione dei campioni. Per il 91% si tratta di vini fermi, bianchi, rossi e rosé. Circa l’8% dei vini restanti sono spumanti (presenti diversi Prosecco Doc e Docg per l’Italia, oltre a qualche Metodo classico).

Al paniere complessivo contribuisce anche una piccola rappresentanza di vini dolci e liquorosi, provenienti soprattutto da Spagna e Portogallo, ma anche da Ungheria (Aszú e Szamorodni) e Italia (soprattutto da varietà Zibibbo).

LA GIURIA DEL BERLINER WINE TROPHY

A giudicare i vini italiani e internazionali iscritti al Berliner Wine Trophy 2021 sono 160 giudici provenienti da 31 Paesi. Sedici gli italiani, inferiori di numero solo ai tedeschi (56).

Le degustazioni si svolgono con il patrocinio di Vinofed, Fédération Mondiale des Grands Concours Internationaux de Vins et Spiritueux (in rappresentanza, proprio in questi giorni, c’è Arina Antoce), nonché dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (presente la vice presidente Regina Vanderlinde).

A vigilare sulla correttezza dello svolgimento della manifestazione anche Edmund Diesler dell’Union Internationale des Oenologues (Uioe). Il comitivo direttivo del Belriner Wine Throphy è invece composto dal presidente Wolfgang Haupt e dai colleghi Edmund Diesler e Benedikt Bleile.

COME VENGONO ASSEGNATE LE MEDAGLIE AL BERLINER WINE TROPHY

Le medaglie del Berliner Wine Trophy vengono assegnate secondo un calcolo strettamente matematico e scientifico. In termini complessivi accede ai premi, per ogni categoria, solo il 30% dei vini a cui i giudici assegnano una medaglia.

Si parte dalla medaglia d’argento, assegnata ai vini con punteggio minimo di 82/100 (Berlin Silver Medal). Sul gradino più alto la medaglia d’oro (Berlin Gold Medal), con un minimo di 85/100. Primato assoluto per i vini a cui viene assegnata la gran medaglia d’oro (Berlin Grand Gold), ma occorre l’assegnazione di almeno di 92/100 di media da parte dei giudici.

La degustazione avviene rigorosamente alla cieca. Ad ogni tavolo, al momento dell’assaggio, i giudici conoscono solo tipologia, vitigno e annata del vino degustato. Tutti gli altri parametri appaiono solo al termine di ogni sessione, compreso il Paese di provenienza di ogni singolo vino.

A garanzia della media finale, il voto più alto e il voto più basso assegnato a ogni singolo vino non fanno media. Per esempio, in una commissione di 7 giudici in cui il voto più alto è 88 e il voto più basso è 78, concorrono al voto i 5 mediani: 83, 80, 81, 82 e 83 (409:5=81, “no medal”). Rigidissimo, in questo 2021, il rispetto delle norme anti Covid-19, a tutela dei giudici presenti a Berlino.

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