Davide Bortone

Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell'informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo winemag.it. Collaboro inoltre come corrispondente per una delle testate internazionali più autorevoli del settore, in lingua inglese. Edito con cadenza annuale la "Guida Top 100 Migliori vini italiani" e partecipo come giurato ai più importanti concorsi enologici internazionali. Oltre alle piazze tradizionali, studio con grande curiosità i mercati emergenti, seguendone dinamiche, trend ed evoluzioni. Negli anni ho maturato una particolare esperienza nei vini dei Balcani e dei Paesi dell'Est Europa, tanto da aver curato la selezione vini per un importatore leader in Italia. Nel 2024 mi è stato assegnato un premio nazionale di giornalismo enogastronomico.

Migliori Sagrantino di Montefalco 2022 A Montefalco 2026

Migliori Sagrantino di Montefalco 2022 | A Montefalco 2026

I 12 Sagrantino 2022 presentati in anteprima hanno una media di 93 punti. È un dato alto, ma va letto con prudenza: il numero dei campioni è limitato e la selezione non rappresenta l’intera denominazione. Proprio per questo, più che fotografare l’annata nel suo complesso, l’assaggio mostra la direzione scelta da una parte del territorio. Il segnale

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Migliori Montefalco Rosso Riserva A Montefalco 2026

Migliori Montefalco Rosso Riserva | A Montefalco 2026

Il Montefalco Rosso Riserva Doc alza l’asticella, ma non sempre con risultati lineari. I 17 campioni degustati hanno una media di 89,9 punti, superiore a quella del Montefalco Rosso, ma con una forbice molto ampia: da 84 a 95 punti. La Riserva è la tipologia in cui l’ambizione produttiva emerge con più forza, insieme ai rischi di

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Migliori Montefalco Rosso Doc A Montefalco 2026

Migliori Montefalco Rosso Doc | A Montefalco 2026

Il Montefalco Rosso Doc è la tipologia che meglio racconta la ricerca di immediatezza del territorio. I 25 campioni degustati hanno una media di 88,9 punti, con punte a 91. Non è la denominazione dei picchi assoluti. Ma è quella in cui si legge con maggiore chiarezza il tentativo di costruire vini più accessibili, centrati sulla beva, sul

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A Montefalco o A Spoleto migliori vini nuovo evento anteprima sagrantino consorzio vini montefalco a montefalco 2026

A Montefalco o A Spoleto?

Sempre meno Sagrantino di Montefalco e sempre più Trebbiano Spoletino e Montefalco Rosso. Con il passaggio da “Anteprima Sagrantino” ad “A Montefalco“, il Consorzio del noto vino dell’Umbria sembra aver cambiato pelle, ma soprattutto colore. Tanto che viene da chiedersi se anche il nuovo nome dell’evento, lanciato nel 2024, non sia già superato. Solo 12

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Che buono lo Schioppettino rosato «Ti viene voglia di metterlo in bocca»

Che buono Schioppettino rosé: «Ti viene voglia di metterlo in bocca»

«Rosé di Schioppettino, siamo gli unici a farlo in questo territorio. Stile francese molto provenzale. Esteticamente affascinante e prorompente. Ti viene voglia di berlo e di metterlo in bocca». Sessualizzazione e vino, il reel della cantina per Vinitaly 2026 riapre il tema del limite nella comunicazione. Un reel pubblicato da una cantina friulana per invitare

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Primitivo di Manduria Rosato, la nuova Doc ruba mercato. O lo crea modifica disciplinare primitivo di manduria versione rosé

Primitivo di Manduria Rosato, la “nuova Doc” ruba mercato. O lo crea?

Primitivo di Manduria Rosato. Non una nuova Doc, ma una nuova tipologia che il Consorzio tutela vini pugliese ha chiesto al ministero di introdurre. Una mezza rivoluzione per uno dei vini rossi italiani più esportati, soprattutto nella fascia medio-bassa di prezzo. Sulla carta, l’idea è facile da capire: una denominazione forte prova a presidiare anche

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Caro Cracco, il mezzo calice è una mezza idea. A quando il mezzo piatto editoriale davide bortone winemag intervista corriere della sera vinitaly 2026 chef stellato

Cracco, mezzo calice di vino è una mezza idea. A quando il mezzo piatto?

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in occasione di Vinitaly 2026, il noto chef italiano Carlo Cracco mette il dito nella piaga di un problema reale: i consumi del vino sono in contrazione, i prezzi pesano, il vino va reso più accessibile. Da qui la proposta pratica: favorire il bicchiere, perfino il mezzo calice

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Migliori Schiava Alto Adige 2025 Kalterersee Lago di Caldaro Doc anteprima

Migliori Schiava Alto Adige 2025: anteprima Kalterersee Lago di Caldaro

Il quadro che emerge dall’Anteprima Kalterersee 2025 è piuttosto definito. Si tratta di un’annata orientata alla piacevolezza immediata, con vini costruiti più sulla “scorrevolezza” che sulla profondità. PROFILO DELL’ANNATA 2025 DEL KALTERERSEE I campioni mostrano una linea comune: frutto rosso fresco, spesso croccante, accompagnato da profili aromatici puliti e diretti. I vini risultano leggibili fin

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Vini dealcolati, il decaffeinato (amaro) di Martin Foradori Hofstätter «In Italia troppi Don Chisciotte»

Vini dealcolati, il decaffeinato (amaro) di Hofstätter: «In Italia troppi Don Chisciotte»

C’è qualcosa di profondamente ironico nel modo in cui certi dibattiti si ripresentano ciclicamente nel mondo del vino. A innescare la riflessione è il boom del caffè decaffeinato in Italia. Un fenomeno che, a ben vedere, racconta molto più del semplice cambiamento di abitudini legate alla caffeina. E che, nelle parole di Martin Foradori Hofstätter,

Vini dealcolati, il decaffeinato (amaro) di Hofstätter: «In Italia troppi Don Chisciotte» Leggi tutto »