Ettore Nicoletto lascia Santa Margherita: “Fine della liaison in totale armonia”

Ha fatto in tempo a festeggiare da amministratore delegato i 100 anni di Kettmeir, gemma altoatesina del Gruppo Vinicolo Santa Margherita. Ettore Nicoletto lascerà presto il suo incarico nel colosso di Fossalta di Portogruaro (VE). Lo ha comunicato la famiglia Marzotto. Il manager rimarrà in carica “con gli stessi poteri esercitati fino ad oggi, fino all’approvazione del bilancio d’esercizio 2019″. Alcuni rumors lo danno vicino alla Franciacorta, dove Nicoletto registra grande apprezzamento per il lavoro svolto negli ultimi 16 anni. “Una decisione presa di comune accordo e in totale armonia,…

Vai all'articolo

Ecco De Buris 2009, l’Amarone Riserva di Tommasi che danza col Tempo

Gli mancano solo le lancette. Ma si può leggere come un orologio “De Buris“ 2009, l’ultimo ambizioso progetto d’arte e di vino della famiglia Tommasi. Linguaggi universali che si fondono con il concetto di Tempo, vero lusso dei giorni nostri. Per gli esseri umani, così come per il prodotto della vite. Un elemento vivo. Che nasce. Cresce. E “muore”. Di vita ne ha ancora tanta davanti l’Amarone della Valpolicella Classico Doc Riserva 2009 “De Buris”, presentato durante la cena di gala di mercoledì 16 ottobre, al Mudec di Milano. Solo…

Vai all'articolo

Modena Champagne Experience 2019: i migliori 20 all’edizione della consacrazione

MODENA – Sarà ricordata come l’edizione della consacrazione, la 2019 di Modena Champagne Experience. Buona la terza, insomma, per Club Excellence, l’associazione di distributori e importatori diretta da Lorenzo Righi, che il 13 e 14 ottobre ha raccolto a ModenaFiere oltre 4.500 persone. A fare la differenza, in questo 2019, non è solo l’incremento di visitatori, ma un’organizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, compresa un’offerta food variegata e di altissimo profilo. Tra le nuove tendenze scovate tra i banchi di assaggio c’è lo Champagne senza solfiti aggiunti, o…

Vai all'articolo

Svelati a Parigi i premi e le menzioni speciali Prix de l’Oiv 2019

PARIGI – La cerimonia di consegna dei Premi dell’Oiv 2019 si è svolta nei saloni dell’ambasciata del Cile a Parigi, Ospitata da S. E. Juan Salazar Sparks, in presenza di numerosi rappresentanti del corpo diplomatico, della presidente e del direttore generale dell’Oiv, Regina Vanderlinde e Pau Roca, e della presidente e del segretario scientifico della Giuria dei Premi, Azélina Jaboulet-Vercherre e Jean-Luc Berger. La notorietà e il prestigio di questo riconoscimento internazionale sono stati confermati ancora una volta dall’alto livello qualitativo del palmarès 2019 (qui tutti i premiati al Prix…

Vai all'articolo

Hans Terzer e il Pinot Grigio italiano: “Rese esagerate, in certe zone non si fa qualità”

Per Hans Terzer, le rese del Pinot Grigio italiano “sono troppo alte per garantire la qualità”. L’enologo altoatesino di Cantina San Michele Appiano, a Milano per la presentazione di Appius 2015, introduce l’argomento mentre ai commensali di palazzo Bovara viene servito il Pinot Grigio 2015 di St. Michael-Eppan. In Italia ci siamo impegnati a far morire questo vitigno. Spero che i miei amici e colleghi di qualche altra zona in Italia non si incazzino, ma purtroppo questo vino molte volte viene discriminato. Il Pinot Grigio è il vino bianco italiano…

Vai all'articolo

Oche e cavalli in vigna, non son tutte rose e fiori: parola di Roberto “Ironman” Di Filippo

Le oche che passeggiano in vigna e i cavalli usati per trainare l’aratro, al posto dei trattori. Immagini idilliache, degne di paesaggi bucolici pennellati da Vincent Van Gogh, John Constable o William Turner. Eppure, chi pensa che la biodinamica sia il Mulino Bianco della viticoltura, deve ricredersi. Una chiacchierata con Roberto Di Filippo e, puff. Le cose appaiono da un’altra prospettiva. Courbetiana. Due gravi incidenti – più un terzo finito bene – non hanno scalfito gli ideali di questo temerario vignaiolo umbro, che nella sua Cannara (PG) conduce dal 2009…

Vai all'articolo

Terre d’Oltrepò, ecco i Piwi: in campo 7 incroci “resistenti” di Pinot Nero e Pinot Bianco

BRONI – Cinque incroci “resistenti” di Pinot Nero e due di Pinot Bianco, per vincere la sfida dei cambiamenti climatici e trovare alternative al “biologico”. Queste le direttrici lungo cui si muove il “progetto Piwi” di Terre d’Oltrepò, cooperativa dell’Oltrepò pavese che raggruppa circa 700 viticoltori, per oltre 4 mila ettari di vigneto. Le barbatelle sono state messe a dimora la scorsa primavera, in un terreno di circa mille metri quadrati di proprietà di uno dei conferitori, a Borgoratto Mormorolo (PV). Si tratta dei Pinot Bianco “109-033 SK-00-1/7 x Pinot…

Vai all'articolo

Malanotte sì: alla scoperta della Docg del Piave, con l’Unno 2010 di Antonio Facchin

Cosa ci fa un Unno a cavallo, sulla “cavalchina” di Borgo Malanotte? A guardar bene, non potrebbe esserci immagine migliore per descrivere il carattere irruento del Raboso Piave, vitigno con cui è possibile produrre – unito al Raboso Veronese – la prima Docg a bacca rossa della provincia di Treviso. Si tratta della Malanotte Docg, nota anche come Piave Malanotte Docg. Quell’Unno, sull’etichetta del vino simbolo della cantina Antonio Facchin, è nientemeno che il re Attila. Il valoroso e temibile “Flagello di Dio”, secondo la leggenda, attraversò la pianura del…

Vai all'articolo

Appius 2015: la sesta “firma” di Hans Terzer sul gioiello di Cantina San Michele Appiano

MILANO – Pablo Picasso diceva che “l’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità”. Citazione più che mai azzeccata per Appius 2015, sesta annata di uno dei vini simbolo di Cantina San Michele Appiano, che porta la firma del winemaker Hans Terzer. La quotidianità “spezzata” è innanzitutto quella altoatesina. Dopo aver presentato sin dagli esordi le nuove annate del suo gioiello nell’altrettanto sua Appiano (BZ), Cantina St. Michael-Eppan ha scelto in questo 2019 Milano. Una decisione – quella concretizzatasi ieri sera a Palazzo Bovara – dettata dai lavori in corso…

Vai all'articolo

Il vino italiano arranca negli Usa: crescita della Francia (quasi) cinque volte superiore

Sono preoccupanti le performance del vino italiano negli Usa. Secondo dati in possesso di WineMag.it, che dovrebbero essere diffusi dall’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, l’Italia risulta sotto media. La crescita a valore è a +3%, contro una media import vicina a +8%. La Francia quintuplica (quasi) il dato italiano, a +14%. I dazi potranno cambiare le carte in tavola. Ma il report di mercato dice che, ad oggi, quella italiana è la crescita minore tra i top 6 fornitori. Se confermato, il dato dell’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor fotografa una situazione…

Vai all'articolo

Povero Marsala (parte 3): vini aromatizzati con etichette fuorilegge al supermercato

MILANO – Etichette fuorilegge al supermercato per i vini aromatizzati a base Marsala. È quanto emerge dalla terza parte della nostra inchiesta sulle sfortunate sorti del vino simbolo della Sicilia. A sbagliare sono alcune insegne della Grande distribuzione organizzata, che sul cartellino del prezzo utilizzano la parola “Marsala” per descrivere quelli che, invece, sono semplici “vini aromatizzati” privi di Doc, come il “Cremovo” o il “Floriovo“. Non succede al discount, ma nei punti vendita di grandi gruppi come Conad, Esselunga e Iper, La grande i (Finiper). La legge italiana non permette…

Vai all'articolo

Bolgheri, Albiera Antinori nuova presidente Consorzio. Cambiano le regole del Bianco

Riunione per certi versi “storica” dell’assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela dei vini Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia, lunedì 7 ottobre. Due i punti all’ordine del giorno: il rinnovo delle cariche sociali, che ha portato al passaggio di consegne tra Federico Zileri Dal Verme e la nuova presidente Albiera Antinori (nella foto, a sinistra), e la modifica del disciplinare del Bolgheri Bianco, che potrà essere prodotto con Vermentino, Sauvignon Blanc e Viognier, con un 40% massimo di altre varietà ammesse in Toscana. ELEZIONI Il nuovo Consiglio di…

Vai all'articolo

Abbinamento panettone vino: la guida “al femminile” de Le Donne del Vino

MILANO – Non poteva che nascere qualcosa di “dolce” dal progetto di collaborazione tra Le Donne del Vino e l’Antica Pasticceria Muzzi. Per esempio una guida all’abbinamento perfetto tra panettone e vino. L’opuscolo, stampato in 20 mila copie e inserito nei dolci da ricorrenza della casa umbra, è stato presentato in mattinata a Milano, nella sala congressi di Eataly Smeraldo. “Un’operazione – ha spiegato Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’associazione nazionale Donne del Vino – che fa bene non solo al panettone ma anche a tutto il mondo del vino italiano, perché…

Vai all'articolo

Vigna Solenga 2015, il Buttafuoco storico che illumina la strada all’Oltrepò pavese

“Tanta fatica, tanta passione, tanta volontà. E i risultati, anche se arrivano, sono minimi rispetto allo sforzo necessario per raggiungerli”. Che il Buttafuoco storico “Vigna Solenga” fosse molto più di un semplice vino per la famiglia Fiamberti, era chiaro a tutti. Mai, però, qualcuno era riuscito a sintetizzare così bene il concetto come ha fatto ieri Ambrogio Fiamberti, al Chic’n Quick dello chef Claudio Sadler. La vendemmia 2015 del rosso simbolo di una delle cantine storiche dell’Oltrepò pavese ha sfilato a due passi dal Naviglio, come un guerriero tornato vincitore…

Vai all'articolo

Il Pinot Nero dell’Ahr in 12 etichette: il volto “rosso” della Germania “bianchista”

Si estende per 25 chilometri, lungo l’omonimo fiume. Ma per capire qual è la fortuna dell’Ahr non occorre osservare l’orizzonte. Meglio stare col naso all’insù. Osservando le ripide rive che affascinarono i Romani, cui si devono le prime tracce di viticoltura eroica. Oggi, l’Ahr si è affermata come una delle zone più vocate per la produzione del Pinot Nero (Spätburgunder) a livello internazionale. Assieme a Baden, nel Rheingau, costituisce la risposta “a bacca rossa” al “bianco” Riesling, vino e vitigno bandiera di una Germania più che mai “bianchista”, almeno nell’immaginario…

Vai all'articolo

Franciacorta Docg Riserva 2011 non dosato “Bagnadore”, Barone Pizzini

Chi lo ha detto che arrivare “dopo” è peggio? Dopo oltre 70 mesi di affinamento in bottiglia, il Franciacorta Docg Riserva 2011 non dosato “Bagnadore” è stato presentato in anteprima al Ristorante Viva della chef stellata Viviana Varese. Un’etichetta che Barone Pizzini ha saputo sapientemente attendere, immettendo sul mercato prima la vendemmia 2012. Dire che ne è valsa la pena è poco. Bagnadore 2011 è un Franciacorta di grande schiettezza al palato. Teso, equilibrato. Capace di assicurare una lunghissima longevità. “Per noi un’annata strepitosa – commenta Silvano Brescianini, general manager…

Vai all'articolo

Conta più la vigna, il fatturato o la “felicità” dei dipendenti di una cantina? Tutti e tre

MONTEFANO – Il fatturato di una cantina conta più dei costi e delle modalità di gestione della vigna? In questo delicato rapporto, che peso ha la soddisfazione dei dipendenti? Se lo è chiesto, nelle Marche, la cantina Conti degli Azzoni. Domande che si sono tramutate in una vera e propria vision aziendale, che ha dato vita al “Bilancio di Sostenibilità“. “Un documento prezioso”, come lo definiscono i fratelli Aldobrando, Filippo e Valperto degli Azzoni Avogadro Carradori. Lunedì 30 settembre la presentazione dei risultati dello studio, in occasione del “Simposio della Sostenibilità“,…

Vai all'articolo

Gipi De Bartoli e Carlo Martinez a WineMag: “Ecco come rilanciare il vino Marsala”

EDITORIALE – C’è un’immagine che descrive meglio di tutte la crisi del vino Marsala. Quella di un castello di sabbia, costruito troppo vicino al mare. Un maniero venuto su in fretta. Dalle palizzate ai merletti. Spazzato via dalla prima onda lunga, aiutata dal vento. Facile comprendere come possano sentirsi Carlo Martinez e Giuseppina “Gipi” De Bartoli. Due figli della storia del vino Marsala. Eredi di un patrimonio ridotto in cocci. La “favola” del commerciante inglese John Woodhouse, che diede vita alla commercializzazione internazionale del Marsala, si scontra con le (il)logiche…

Vai all'articolo

Degli Azzoni Wines punta sul Trento Doc con LeVide. Obiettivo 200 mila bottiglie

PREDAIA – Nuova realtà tra gli spumanti Trento Doc. Il Gruppo Degli Azzoni Wines sbarca in Trentino con LeVide. La cantina ha sede in Borgo Italia 22, a Predaia (TN), nel cuore della Val di Non. Il fiore all’occhiello sarà la grotta per l’affinamento del Metodo classico, scavata nella roccia dolomitica. “Molto più di una scelta suggestiva – anticipa a WineMag.it Valperto Degli Azzoni (nella foto)- dal momento che la temperatura naturale di questo spazio ci consentirà di proseguire nel fil rouge della sostenibilità, già ben avviato nelle altre aziende del…

Vai all'articolo

Sigarette di contrabbando tra spumanti e panettoni per Natale: un arresto a Caserta

CASERTA – Nascondeva oltre una tonnellata di sigarette di contrabbando tra gli spumanti e panettoni per Natale. In manette un pregiudicato in provincia di Caserta. La merce, il cui valore è stato stimato in oltre 200 mila euro, è stata sequestrata assieme a un furgone. È successo venerdì, lungo l’autostrada A30 Caserta/Salerno, sul territorio del Comune di Maddaloni (CE). I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno intercettato il mezzo, risultato noleggiato, intimandogli l’alt. A bordo due uomini – un italiano, F.L, classe 1961, e un serbo, B.V., classe…

Vai all'articolo

Terra Libertà 2018, il vino rosato di Walter Massa: un inno all’anarchia enologica

“Libertà” di mescolare uve bianche e rosse. “Libertà” di berlo quando ne hai voglia. “Libertà” di metterci il tappo a vite. E “Libertà” di usare il vetro scuro per la bottiglia, contro la moda dilagante del rosato provenzale: perché il vino, come i libri, andrebbe sempre giudicato dal contenuto, non dalla “copertina”. L’ultimo vino rosato del genio-vignaiolo piemontese Walter Massa è un inno all’anarchia enologica. Ma è anche – e forse soprattutto – un trionfo del bere “quando cazzo ti pare, senza troppe seghe mentali”. Nonché l’apoteosi del “tappo a…

Vai all'articolo

Amarone della Valpolicella Classico Docg 2014 “Corte Matio”, Leonardo Cecchini

L’Amarone che non ti aspetti: fruttato, sì. Ma anche freschissimo. Dalla beva instancabile. È l’Amarone della Valpolicella Classico Docg 2014 “Corte Matio“, prodotto e imbottigliato da Leonardo Cecchini a San Giorgio di Valpolicella (VR). Una piccola realtà artigianale che smetterà di esistere a breve, per l’assenza di eredi desiderosi di proseguire la tradizione di famiglia. LA DEGUSTAZIONE Colore rosso intenso, impenetrabile. Naso di frutta rossa matura: amarena ma anche fichi, datteri. Poi liquirizia dolce, polvere di cioccolato e caffè. Note genericamente calde quelle dell’Amarone “Corte Matio”, che si adagiano su…

Vai all'articolo

Toscana Igt 2017 “Le Difese”, Tenuta San Guido

È una sorta di preludio al celebre Sassicaia, il Toscana Igt 2017 “Le Difese” di Tenuta San Guido. Un entry level che evidenzia le grandi attitudini bordolesi del territorio di Bolgheri, in una veste adatta a molti palati. Ottenuto da un 70% Cabernet Sauvignon e un 30 % Sangiovese, “Le Difese” – in vendita anche al supermercato, nelle vetrine “chiuse a chiave” dei punti vendita più forniti e all’avanguardia – convince per l’ottimo rapporto qualità prezzo. LA DEGUSTAZIONE Alla vista si presenta di un rubino luminoso, trasparente. Naso di buona…

Vai all'articolo

Povero Marsala: Cantine Pellegrino guida i prezzi più bassi al supermercato

MILANO – Da un lato i prezzi più bassi al supermercato. Dall’altro l’organizzazione di cene nei ristoranti “in”, per proporre la “Marsala Revolution” attraverso alcune referenze dal packaging accattivante. Misteri del marketing. Fatto sta le storiche Cantine Pellegrino – al secolo Carlo Pellegrino & C. Spa – guidano il triste primato del Marsala a basso costo nella Grande distribuzione organizzata italiana. È quanto emerge dall’inchiesta di WineMag.it tra le corsie delle maggiori insegne nazionali della Gdo: da Auchan a Conad, da Carrefour ad Esselunga, passando per Bennet, Coop, Eurospin, Lidl,…

Vai all'articolo

Cavit riabbraccia La Vis: mancherebbe solo una firma sull’accordo tra le coop trentine

TRENTO – Mancherebbe “solo una firma” per l’ufficialità del nuovo accordo tra Cavit e Cantina di La-Vis e Valle di Cembra. Il corteggiamento reciproco, di cui si parla da anni, potrebbe concretizzarsi a giorni, sull’altare della cooperazione trentina. Cavit accetterebbe il debito che grava su La-Vis, con l’impegno di non riversarlo sulle cantine del proprio consorzio. A sua volta, la cantina sociale di Lavis rinuncerebbe alla propria “indipendenza”. Rientrando in Cavit a 15 anni dalla scissione. Sui dettagli dell’accordo regna la massima discrezione da parte delle due cantine cooperative del…

Vai all'articolo

Rivincita del gianduja: la nocciola Relanghe sposa il cioccolato di Gabriele Maiolani

Chiamatela sfortuna, ma solo per tagliare corto. Fatto sta che il primo cioccolatino incartato al mondo, il gianduiotto, ha una storia amara. Parla torinese dal 1806, ma non ha una Dop. Nessuno, tra i big del dolciario piemontese, s’è mai sognato di valorizzare a dovere il cioccolato gianduja. Relanghe lancia così la rivincita. Mettendo a disposizione del maître chocolatier Gabriele Maiolani la propria Nocciola Tonda Trilobata Igp. “Artigianalità” e “manualità” le parole d’ordine del progetto presentato ieri dalla famiglia Ceretto, tra lo stabilimento di Relanghe, a Castellinaldo d’Alba, e la…

Vai all'articolo

“La viticoltura biodinamica? Molto più del cornoletame”. Parola di Roberta Ceretto

ALBA – Hanno tutti gli occhi chiari, azzurri come il mare, i “ragazzi” della terza generazione Ceretto. I figli di Bruno e Marcello (Roberta, Federico, Lisa e Alessandro), eredi della casa vinicola fondata da Riccardo negli Trenta, in località San Cassiano ad Alba (CN), hanno ereditato la luce posta sui cru del Barolo e del Barbaresco dai genitori. E l’hanno trasformata in uno sguardo “green“, da riversare interamente sui vigneti. La certificazione biologica dei 170 ettari risale al 2015. Ma in realtà, dal 2003, sarebbe meglio parlare di una “scientifica applicazione della…

Vai all'articolo

Valdobbiadene, rivoluzione del Prosecco con lo Chardonnay? Meglio Verdiso, Bianchetta e Perera

EDITORIALE – Articolo 2, comma 1 e 2. Articolo 5, comma 3. Tocca scomodare il Decreto del 12 luglio 2019, inerente le “Modifiche al disciplinare di produzione della Denominazione di origine controllata dei vini ‘Conegliano Valdobbiadene – Prosecco” per capire quanto, realmente, i produttori di Valdobbiadene abbiano perso un’occasione d’oro per “distinguersi” – al di là dell’etichetta – dal Prosecco Doc prodotto in pianura (anche in Friuli Venezia Giulia) e non solo sulle colline patrimonio Unesco. L’8 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento con cui il Ministero delle…

Vai all'articolo

Patuanelli in Valpolicella: consegnato Dossier sostenibilità e vocazione d’impresa

Ci sono la sostenibilità della viticoltura della Valpolicella e la vocazione d’impresa tra i punti del “Dossier” consegnato oggi al ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli dalla direttore del Consorzio, Olga Bussinello. Patuanelli ha scelto l’azienda Corte Figaretto di Poiano, in provincia di Verona, per il suo “esordio” nel mondo del vino, dall’investitura ufficiale. “È stata l’occasione per avviare un rapporto e definire opportunità di dialogo che avranno un seguito importante nei prossimi mesi”, ha evidenziato Bussinello. Per il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Andrea Sartori: “L’incontro è andato…

Vai all'articolo

Perché i mancati sussidi per il carburante fanno incazzare gli agricoltori italiani?

EDITORIALE – Coldiretti lo definisce “un attacco senza precedenti all’agricoltura più green d’Europa”. Fatto sta che il mancato inserimento dei sussidi per il carburante agricolo nel DL Clima, sta facendo incazzare – e non poco – gli agricoltori italiani. L’Italia è l’unico Paese al mondo con 5155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg. Ma è anche leader in Europa, con quasi 60 mila aziende agricole biologiche. Un Paese, il nostro, che ha fatto la scelta di vietare la carne agli ormoni e…

Vai all'articolo