Andreola, il Valdobbiadene eroico tra Rive, territorio e identità

Andreola, il Valdobbiadene eroico tra Rive, territorio e identità

IN BREVE
  • Andreola è una cantina di Col San Martino che valorizza la viticoltura eroica del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
  • La produzione si concentra sulle Rive, che mettono in evidenza le differenze territoriali e le specifiche condizioni pedoclimatiche.
  • Andreola ha sviluppato uno stile enologico riconoscibile, caratterizzato da precisione aromatica e equilibrio gustativo.
  • Il Dirupo Brut è uno dei vini rappresentativi, esprimendo grande tensione gustativa e riconoscibilità territoriale.
  • La cantina ha avviato il progetto ‘Vigneti delle Dolomiti’ per espandere la viticoltura eroica in nuovi contesti montani.

Sette Rive, altrettante interpretazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e un’identità costruita attorno alla viticoltura eroica. Andreola, cantina di Col San Martino guidata dalla famiglia Pola e nome ricorrente nelle varie edizioni annuali della Guida Winemag, ricerca nei propri vini le differenze territoriali valorizzando il lavoro sui vigneti più scoscesi della denominazione.

Fondata da Nazzareno Pola e oggi guidata dal figlio Stefano, Andreola ha sviluppato una produzione che punta a rappresentare le diverse espressioni del Valdobbiadene DOCG. Al centro del progetto ci sono le Rive, sottozone della denominazione caratterizzate da specifiche condizioni pedoclimatiche.

Etichette che permettono di confrontare le caratteristiche di territori differenti per altitudine, esposizione, composizione dei suoli e microclima. A unire i vini è il lavoro manuale richiesto dalla coltivazione della vite sulle colline del Conegliano Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio mondiale dell’Unesco.

ANDREOLA E LA VITICOLTURA EROICA DEL VALDOBBIADENE

«Eroico in Valdobbiadene» è la definizione con cui Andreola identifica da anni la propria attività. Un riferimento alle condizioni di lavoro nei vigneti, dove le forti pendenze limitano o impediscono l’utilizzo dei mezzi meccanici.

In alcune parcelle, durante la vendemmia, è necessario ricorrere anche alle carrucole per trasportare l’uva. La gestione dei vigneti richiede quindi un impiego significativo di manodopera e una conoscenza delle caratteristiche di ogni appezzamento.

Non a caso, Andreola è stata la prima azienda produttrice di Valdobbiadene DOCG ad aver aderito al Cervim, organismo internazionale impegnato nella tutela e nella valorizzazione della viticoltura eroica.

Questo modello produttivo costituisce uno degli elementi centrali dell’identità aziendale. Il lavoro in vigneto si accompagna alla ricerca di uno stile enologico riconoscibile, caratterizzato da precisione aromatica, cremosità ed equilibrio gustativo.

LE RIVE DI ANDREOLA: VIAGGIO NEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG

La valorizzazione delle Rive mette in evidenza il ruolo dell’origine geografica nella definizione del profilo organolettico degli spumanti. Ogni etichetta interpreta un contesto viticolo specifico, attraverso scelte produttive e dosaggi differenti.

Marna del Bacio Extra Brut – Rive di San Pietro di Barbozza

Una delle espressioni più fini e verticali del territorio. La ricchezza minerale dei terreni e il dosaggio contenuto valorizzano purezza aromatica, precisione e slancio sapido, regalando un sorso di grande personalità

26° I° Rive di Col San Martino Extra Brut – Rive di Col San Martino

Proveniente dai vigneti situati attorno alla sede aziendale, il nome richiama l’inclinazione dei terreni. Elemento che identifica le condizioni della viticoltura locale. Il vino presenta un profilo essenziale, con aromi nitidi e una struttura gustativa orientata alla freschezza.

Aldaina del Mas Extra Brut – Rive di Guia

L’etichetta esprime un equilibrio tra componente floreale, freschezza e profondità gustativa. Il risultato è uno spumante che interpreta le caratteristiche della sottozona attraverso uno stile misurato, nel quale il dosaggio Extra Brut contribuisce alla definizione del profilo sensoriale.

Col del Forno Brut – Rive di Refrontolo

Rispetto alle espressioni più verticali della gamma, propone una maggiore ampiezza gustativa e una struttura che ne sostiene la versatilità gastronomica. Il profilo combina complessità, rotondità e immediatezza di beva.

Mas de Fer Extra Dry – Rive di Soligo

Una lettura della tipologia Extra Dry legata alla tradizione del Valdobbiadene DOCG. La componente zuccherina accompagna la fragranza aromatica senza compromettere l’agilità di beva. Il vino si distingue per armonia e morbidezza gustativa.

Vigna Ochera Dry – Rive di Rolle

Una delle aree storiche del Conegliano Valdobbiadene. Il dosaggio Dry dona grande morbidezza, bilanciata però dalla freschezza e dalla sapidità

DIRUPO BRUT, L’ETICHETTA CHE RACCONTA LO STILE ANDREOLA

Accanto alla collezione delle Rive, Dirupo Brut occupa un ruolo centrale nella gamma aziendale. È uno dei vini rappresentativi della cantina e sintetizza in sé la ricerca della riconoscibilità territoriale.

Il Valdobbiadene DOCG Dirupo Brut presenta un profilo caratterizzato da grande tensione gustativa. Un riferimento dell’identità produttiva di Andreola.

DAI VIGNETI DEL VALDOBBIADENE AL PROGETTO NELLE DOLOMITI BELLUNESI

Il legame con il Conegliano Valdobbiadene DOCG si accompagna a una strategia di sviluppo che comprende mercati esteri e nuovi territori viticoli.

Andreola esporta circa il 35% della propria produzione. Tra i mercati di destinazione figurano Stati Uniti, Svizzera, Belgio, Regno Unito e Paesi del Sud-Est asiatico.

Sul fronte della ricerca viticola, la cantina ha avviato il progetto «Vigneti delle Dolomiti», dedicato alla coltivazione della vite nelle Dolomiti Bellunesi. L’iniziativa estende l’esperienza maturata nella viticoltura eroica del Valdobbiadene a un diverso contesto montano.

Il progetto si inserisce nel percorso di sperimentazione dell’azienda, che continua a individuare nella viticoltura di montagna uno degli ambiti di sviluppo della propria attività.

GUIDA WINEMAG 2027: IL RICONOSCIMENTO AD ANDREOLA

Andreola è tra le aziende selezionate dalla Guida Winemag 2027. Dalla fondazione nel 1984 alla gestione attuale, l’azienda ha mantenuto al centro della produzione il rapporto con il territorio.

Il riconoscimento della Guida Winemag 2027 si inserisce in questo percorso, premiando una realtà che ha scelto di valorizzare le differenze tra i vigneti e il lavoro necessario per coltivarli.

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