Terzo mandato consecutivo. «Dopo il Progetto Pievi – annuncia – saranno tre anni di sviluppo nei mercati esteri, con un focus sull’Italia; promozione, sostenibilità saranno gli altri punti da sviluppare ancora». Confermati anche i due vicepresidenti, Susanna Crociani e Luca Tiberini
Andrea Rossi guiderà per il terzo mandato consecutivo il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La nomina è arrivata dal nuovo Consiglio di amministrazione, eletto dall’assemblea lo scorso 30 maggio e riunitosi per la prima volta il 6 giugno. Confermati anche i due vicepresidenti: Susanna Crociani (Azienda Crociani) e Luca Tiberini (Azienda Tiberini).
«Questa conferma unanime per tutta la presidenza non riguarda solo quanto svolto dalla Giunta, ma l’operato di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la base sociale del Consorzio», ha dichiarato Rossi. Tra i risultati citati, la certificazione di sostenibilità e il progetto della nuova tipologia “Pievi”. Rossi ha auspicato di «consolidare quanto fatto guardando alle sfide future, dal rafforzamento dei mercati a una nuova visione del vino pensata per i consumatori di domani».
Classe 1971, Rossi è espressione della Vecchia Cantina, dove è stato da poco riconfermato presidente. Laureato in Scienze economiche e bancarie a Siena, ha ricoperto per due mandati la carica di sindaco di Montepulciano (2009-2019). È stato promotore del “Sistema Montepulciano”, modello di governance premiato a livello nazionale e internazionale. Dal 2023 è anche presidente di Intesa, società pubblica che opera nei servizi di pubblica utilità in Toscana.
ANDREA ROSSI: GLI OBIETTIVI DEL TERZO MANDATO IN CONSORZIO
Durante i due mandati precedenti, la presidenza Rossi ha portato il Consorzio a ottenere la certificazione Equalitas nel 2021, prima denominazione italiana a raggiungere questo traguardo. Ha inoltre avviato il progetto “Pievi” e promosso l’inserimento della dicitura “Toscana” in etichetta, scelta poi seguita da altre denominazioni regionali. Sul fronte dell’export, il Vino Nobile è passato dal 18% al 29% negli Stati Uniti in sei anni, con buoni risultati anche in Germania e Svizzera. In Italia, la crescita è stata del 10% rispetto al 2019, sostenuta anche dallo sviluppo dell’enoturismo.
Un altro obiettivo strategico riguarda l’aumento del fondo destinato alla promozione, deciso con voto unanime dall’assemblea elettiva. «Abbiamo proposto un aumento del costo della fascetta per creare un plafond aggiuntivo da utilizzare in progetti di promozione», ha spiegato Rossi. «Uno sforzo che ogni azienda ha condiviso». Tra le iniziative in cantiere anche il potenziamento dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano e una nuova edizione del Solstizio d’Estate in Piazza Grande. Saranno inoltre nominati i referenti delle commissioni interne su Qualità, Sostenibilità e Promozione.
DATI DI MERCATO E NUOVO CONSIGLIO DEL CONSORZIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

Il Consiglio di amministrazione, oltre a Rossi, Crociani e Tiberini, comprende: Luca De Ferrari (Boscarelli), Pietro Riccobono (Tenuta Trerose – Bertani Domains), Marta Capucci (La Braccesca/Antinori). E ancora: Antonio Donato (Tenute del Cerro), Luigi Frangiosa (La Ciarliana) e, per Vecchia Cantina, Ilaria Chiasserini, Vinicio Del Toro, Rino Fontana e Filippo Neri. Il Collegio sindacale è composto da Roberta Coveri (presidente), Giancarlo Vittori e Matteo Giustiniani (Avignonesi).
Nel 2024, l’export ha rappresentato il 65,5% del mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Le vendite dirette in azienda hanno superato il 35%. In Italia, il 62% delle vendite si concentra nel Centro, con la Toscana al 42%; seguono il Nord (33%) e il Sud (5,3%). All’estero, la Germania resta il primo mercato (37%), seguita dagli Stati Uniti (28%) e dal Canada (5%). Sul fronte biologico, la denominazione detiene il 44,7% delle vendite nel mercato italiano e oltre il 50% a livello internazionale.






