Aldo Lorenzoni va in pensione: 22 anni di carriera nel vino in Veneto

Lascia quattro Consorzi in salute

Aldo Lorenzoni saluta la Casa del vino e dei suoi Consorzi e Strade dopo 22 anni al servizio di tutte le aziende socie e non e va in pensione. Enologo, classe 1958, ha contribuito negli anni allo sviluppo del mondo consortile veneto, progettando e implementando sia nuovi sistemi produttivi a denominazione (Arcole e Merlara), sia realizzando significative modifiche delle regole produttive.

Fare il bilancio di un percorso così ricco di stimoli e di risultati non è facile ma è certo che tutto il lavoro fatto è stato contraddistinto da innovazione e sguardo costante al futuro – dichiara Aldo Lorenzoni – In questi ultimi 20 anni di attività sono state, infatti, progettate e realizzate significative modifiche delle regole produttive, sono state attivate numerose campagne di valorizzazione delle Doc e rilanciata l’identità delle produzioni sulla base di una precisa attenzione ambientale ed importanti ed innovative azioni di ricerca”.

“Sin dal 2009 – prosegue – i Consorzi si sono velocemente e concretamente adeguati alle nuove regole. Abbiamo di fatto svuotato l’organigramma delle professionalità tecniche che avevano precedentemente operato per le attività di controllo in vigna ed in cantina ed abbiamo rigenerato la nostra professionalità per azioni di conoscenza, di comunicazione e ricerca delle dinamiche dei mercati e di valorizzazione della denominazione“.

LA VISIONE SOSTENIBILE DEL SOAVE
Sandro Gini, presidente del Consorzio Soave, parla dell’attività di Lorenzoni sul fronte della valorizzazione territoriale “a partire dallo sviluppo della zonazione viticola di tutto il comprensorio che oggi ci ha permesso di riconoscere le 33 Unità Geografiche Aggiuntive” nonché del percorso fatto dal Consorzio sul fronte della sostenibilità declinata in chiave di paesaggio e biodiversità.

Un percorso che ha portato a importanti riconoscimenti internazionali, prima come Primo Paesaggio Storico Rurale Italiano e successivamente come Patrimonio Agricolo Globale della Fao. Importante anche la creazione del marchio Volcanic Wines che riunisce i territori europei con suoli di matrice vulcanica e gli studi sulla longevità del Soave.

LA CRESCITA DEL LESSINI DURELLO
Nata nel 1987 la piccola denominazione del Lessini Durello ha avuto negli anni una crescita esponenziale, e si può dire che l’attività sia iniziata nel 1998, quando Aldo Lorenzoni ha preso in carico la direzione del Consorzio. Ha da subito creduto alla potenzialità di quest’uva e delle poche aziende che lo producevano (6 aziende per 50.000 bottiglie). Oggi i soci sono 35 e in questi anni il Consorzio ha sviluppato un clima di consapevolezza e fiducia.

ARCOLE, MERLARA E L’APPROCCIO GREEN
Lorenzoni ha contribuito fin dall’inizio alla nascita del Consorzio dell’Arcole che in pochi anni è cresciuta in maniera esponenziale quasi raddoppiando la potenzialità produttiva dai 2500 ettari iniziali così come a quella della Doc Merlara. A Lorenzoni inoltre il merito di aver stimolato i viticoltori a sviluppare un’agricoltura più sostenibile. In questo senso, due sono stati i progetti di ricerca, implementati negli ultimi anni come Risorsa e Green Vision che hanno portato a una consapevolezza importante in ottica di preservazione della risorsa acqua e l’aumento della biodiversità funzionale.

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