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Birrificio Italiano compie 30 anni: storia e futuro della birra artigianale

IN BREVE
  • Il convegno a Lurago Marinone ha celebrato i 30 anni della birra artigianale italiana, analizzando le sue origini e l’evoluzione del movimento craft.
  • Tra i pionieri c’è Agostino Arioli, fondatore di Birrificio Italiano, che enfatizza l’importanza della comunità nella birra artigianale.
  • È stata presentata la nuova birra Amber Shock 30, commemorativa dei 30 anni, con un profilo di malto e un’alcolicità del 7%.
  • Le celebrazioni includeranno il Birrificio Italiano Festival il 5-7 giugno a Lomazzo, con eventi e degustazioni.
  • Birrificio Italiano, fondato nel 1996, punta su freschezza e qualità, producendo circa 7.000 ettolitri annui e innovando con stili come l’Italian Pilsner.

Nella Sala Consiliare del Comune di Lurago Marinone si è svolto il convegno «Storia, evoluzione e futuro della birra artigianale italiana. 30 anni di Birrificio Italiano, 30 anni di birra artigianale italiana». Un appuntamento istituzionale che ha riunito protagonisti e osservatori del settore per ripercorrere tre decenni di sviluppo del movimento craft nel Paese.

Al centro dell’incontro, le origini della birra artigianale italiana e il ruolo dei pionieri. Tra questi, oltre ad Agostino Arioli (fondatore di Birrificio Italiano), anche realtà come Baladin, Beba, Lambrate e Centrale della Birra. Ampio spazio è stato dedicato all’homebrewing, considerato una fase fondativa del comparto, capace di generare competenze e passione poi confluite nella produzione professionale.

Lo sguardo si è esteso anche oltre i confini nazionali, con contributi internazionali e un focus sull’evoluzione dello stile Italian Pils, sempre più riconosciuto all’estero.

PRESENTE E FUTURO DEL SETTORE
Birrificio Italiano compie 30 anni storia e futuro della birra artigianale (2)

La seconda parte del convegno ha ospitato la tavola rotonda «Presente e futuro della birra artigianale», moderata da Alessandra Agrestini, autrice del libro «Di cotte e di crude. 30 anni di birra artigianale italiana». Tra i partecipanti, rappresentanti di associazioni, distribuzione, critica e produzione.

Alla domanda sul significato dell’anniversario, Agostino Arioli ha dichiarato: «Nemmeno nel migliore dei miei sogni di ragazzo accadeva tutto questo. Quanti luppoli, quante birre, viaggi e soprattutto quante persone incontrate. Gente meravigliosa, entusiasta e orgogliosa della propria appartenenza perché sì, la birra come la nostra è un credo, una filosofia e non solo un prodotto!».

«Il nostro “marketing” – ha aggiunto Arioli – è non vergognarci mai di raccontare i nostri sogni e il nostro sconfinato amore per quello che facciamo. Non solo, è anche la soddisfazione di avere aperto una strada che oggi è un grande movimento birrario con una forte identità italiana, e ancora oggi non avere perso la fantasia di creare e la voglia di sognare».

AMBER SHOCK 30, EDIZIONE LIMITATA

Per il trentennale nasce Amber Shock 30, reinterpretazione della storica ricetta sviluppata da Arioli negli anni dell’homebrewing. Si tratta di una birra a bassa fermentazione, con gradazione alcolica del 7%, prodotta secondo un metodo ancestrale che prevede la rifermentazione in bottiglia senza aggiunta di zuccheri.

Il profilo sensoriale si articola su note di malto, con richiami a scorza di arancia rossa, toffee, mela matura e leggere sfumature di caffè. La produzione è limitata a 850 bottiglie. La distribuzione è partia il 9 aprile nei locali del birrificio e nel punto vendita di Limido Comasco.

FESTIVAL E APPUNTAMENTI

Le celebrazioni proseguiranno con il Birrificio Italiano Festival, in programma il 5, 6 e 7 giugno a Lomazzo. Previsti 45 spine, un’area dedicata alle pils, spazi per birrifici ospiti internazionali e una selezione completa della produzione interna. Tra gli eventi, anche un appuntamento in montagna il 12 e 13 settembre ai Piani di Artavaggio, con escursioni, degustazioni e musica dal vivo.

LE ORIGINI DI BIRRIFICIO ITALIANO

Fondato nel 1996 a Lurago Marinone, Birrificio Italiano nasce dall’esperienza di Agostino Arioli, appassionato di birrificazione sin dagli anni giovanili. Dopo studi in agraria e esperienze formative tra Italia, Germania e Nord America, Arioli avvia il primo brewpub lombardo.

La filosofia produttiva si basa su freschezza e integrità del prodotto: niente trattamenti invasivi e una distribuzione limitata per garantire qualità. La produzione attuale si attesta intorno ai 7.000 ettolitri annui.

Tra le creazioni simbolo, la Tipopils, considerata la capostipite dello stile Italian Pilsner. Introdotta nel 1996, combina tecniche tradizionali con innovazioni come il dry hopping in fusto, contribuendo alla definizione di un’identità italiana nel panorama brassicolo.

EVOLUZIONE E SVILUPPI

Nel 2012 la produzione si sposta a Limido Comasco per sostenere la crescita. Negli anni successivi arrivano nuove linee, tra cui IPA, birre acide, affinamenti in botte e Italian Grape Ale. Parallelamente, si sviluppano collaborazioni internazionali e progetti come Pils Pride e Pils&Love USA. Nel 2024 nasce la linea Birrificio Italiano Spirits. Nel gennaio 2026, Arioli e Maurizio Folli ricevono il premio Birraio dell’Anno, riconoscimento che si inserisce nelle celebrazioni del trentennale.

OGGI L’ORGANIZZAZIONE

Oggi Arioli è presidente e direttore dello stabilimento. Con lui operano Maurizio Folli, responsabile della produzione, e Giulio Marini, alla guida del laboratorio e dell’area amministrativa. L’azienda dispone di due taproom, a Lurago Marinone e Milano, e mantiene una struttura produttiva orientata alla qualità e alla coerenza con la visione originaria.

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