L’assemblea dei soci del Consorzio Tutela Vini Montefalco ha approvato l’estensione dell’areale della Doc Spoleto. L’atto porta la denominazione a comprendere non solo i comuni già interessati, ma anche tre nuovi territori: Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. Il provvedimento segue la volontà del Consorzio di valorizzare la viticoltura bianca del territorio e, in particolare, il vitigno simbolo Trebbiano Spoletino.
L’ampliamento della Doc Spoleto deliberato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco rappresenta infatti una mossa importante per il comparto in Umbria. Non solo apre nuovi territori alla denominazione, ma rafforza la strategia di valorizzazione del Trebbiano Spoletino e del territorio, legato alle Doc rosse più note. La direzione è chiara.
L’AREALE DELLA DOC SPOLETO SI ALLARGA IN TREBBIANO SPOLETINO
La modifica prevede che le uve destinate alla Spoleto Doc possano arrivare ora anche da Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria, oltre ai territori già indicati nei disciplinari (Montefalco, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Foligno, Spoleto, Trevi). Si tratta di un ampliamento che rafforza la coesione territoriale e apre nuove opportunità per le aziende interessate dal cambiamento.
LA SCELTA STRATEGICA DEL CONSORZIO TUTELA VINI MONTEFALCO E SPOLETO
La decisione del Consorzio risponde a due obiettivi chiari: valorizzare «le diverse anime del Trebbiano Spoletino». E confermare la volontà di promuovere la denominazione Spoleto Doc come riferimento della viticoltura a bacca bianca locale.
Con l’estensione dell’areale si amplia la platea dei vigneti ammissibili. Le aziende che operano nei nuovi comuni potranno partecipare alla produzione Spoleto Doc – sempre che rispettino il disciplinare – e inserirsi nel paniere della denominazione.
Montefalco più vicina al Trebbiano Spoletino: ampliato areale Doc Spoleto. https://www.consorziomontefalco.it/zone-di-produzione/.






