IN BREVE
- Barolo en primeur ha raccolto 1.140.500 euro nella sua sesta edizione, superando i 5,6 milioni totali dal 2021 per iniziative sociali.
- Cristiano De Lorenzo ha guidato l’asta, vendendo 14 barrique di Barolo Gustava 2025 e sette lotti comunali di vino.
- Quest’anno, l’asta include 31 bottiglie storiche, con etichette ispirate all’opera dell’artista Sol Calero.
- I progetti sostenuti riguardano la formazione e l’accoglienza per i lavoratori stagionali delle vigne nella zona di Alba.
- Il presidente del Consorzio ha sottolineato l’importanza della qualità del Barolo e come l’en primeur possa valorizzare ulteriormente il territorio.
Barolo en primeur 2026 raccoglie 1.140.500 euro nella sua sesta edizione e supera quota 5,6 milioni complessivi. L’asta solidale, promossa da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si è svolta al Castello di Grinzane Cavour, con collegamenti da Londra e New York. Dal 2021 il progetto ha raccolto 5.674.800 euro a sostegno di oltre 120 iniziative in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale.
A battere i lotti è stato Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, accompagnato dagli interventi comici di Federico Basso. All’asta sono andate 14 barrique di Barolo Gustava 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati. Da ciascuna saranno ricavate 270 bottiglie, consegnate agli acquirenti nel 2029, al termine dell’affinamento previsto dal disciplinare.
L’ASTA E I PROGETTI PER I LAVORATORI
In vendita anche sette lotti comunali di Barolo e Barbaresco, donati da 39 cantine del Consorzio: 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino. La novità di quest’anno sono 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996. Le bottiglie en primeur avranno un’etichetta ispirata a Paisaje de vino, opera dell’artista venezuelana Sol Calero.
Tra le iniziative sostenute da Fondazione CRC figurano due progetti rivolti ai lavoratori stagionali delle vigne. Il primo è l’Accademia della Vigna, promossa dall’impresa sociale We.Co. nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero: punta a sviluppare competenze e inclusione sociale. Il secondo prevede l’apertura ad Alba di un servizio temporaneo di accoglienza notturna, in locali messi a disposizione dal Comune, per persone senza fissa dimora e lavoratori stagionali privi di un’abitazione stabile.
«Ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale, in progetti che mettono al centro le persone», dichiara Davide Merlino, consigliere di Fondazione CRC Donare ETS. «I 1.140.500 euro raccolti questa sera – continua – ci permettono di sostenere iniziative di grande valore non solo in provincia di Cuneo e in Italia, ma in Africa, in Cina, negli Stati Uniti e quest’anno anche in Cambogia».
IL CONSORZIO: «IL BAROLO È PERCEPITO NEL MONDO»
Per Sergio Germano, presidente del Consorzio di tutela, il risultato dell’asta riflette la reputazione internazionale del Barolo. «I mercati cambiano, i consumi evolvono, ma la qualità resta ed è ciò che il consumatore premia», commenta. «La formula dell’en primeur che permette di aggiudicarsi oggi un vino destinato a crescere di valore negli anni – dichiara – può diventare uno strumento sempre più utile per l’intera denominazione e anche oltre».
Il presidente di Fondazione CRC Mauro Gola sottolinea la scelta di sostenere iniziative legate alle condizioni di vita e di lavoro nelle vigne: «Un prodotto di eccellenza del nostro territorio, portavoce delle Langhe e dell’Italia in tutto il mondo, è chiamato a farsi portavoce anche di una società giusta e accogliente».
L’ultimo appuntamento è fissato per domenica 8 novembre, quando la quindicesima barrique di Barolo en primeur sarà battuta al Castello di Grinzane Cavour durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, in collegamento con Hong Kong.






