Il vino europeo dopo la Brexit: accordo Ceev-Wsta per gli scambi commerciali

Intesa chiave: il Regno Unito è il secondo importatore di vino al mondo per volume e valore

Una posizione comune sulle priorità delle aziende vinicole, nell’ambito del futuro accordo tra Unione europea e Regno Unito, a sette settimane dalla Brexit. È quanto ha messo nero su bianco oggi il Comité Européen des Entreprises Vins (Ceev), con la sua associazione britannica Wsta, la Wine & Spirit Trade Association.

“Dato che il Regno Unito è il secondo importatore di vino al mondo per volume e valore, nonché un mercato significativo per i vini dell’Ue, che rappresentano 2,8 miliardi di euro all’anno (25% delle esportazioni di vino dell’Ue), è fondamentale che il settore vitivinicolo dell’UE eviti interruzione del flusso commerciale del vino tra le due sponde del Canale”, evidenzia Ceev.

La posizione comune Ceev-Wsta riguarda 6 punti chiave che dovrebbero essere affrontati “al fine di garantire un ambiente commerciale regolare”. Al primo posto “Tariffe zero per vino e prodotti vitivinicoli aromatizzati”. Segue “l’allineamento delle normative sul vino, attraverso un allegato specifico e un comitato bilaterale per il vino”.

Al terzo punto il “paperless trade (es: fatturazione elettronica, ndr) e procedure semplificate di importazione e circolazione”. Infine, la “Protezione delle indicazioni geografiche e dei marchi”, il “chiaro funzionamento del confine tra Irlanda e Irlanda del Nord” e le “Disposizioni per gli accordi di governance”.

“L’importanza delle misure da attuare dopo la fine del periodo di transizione – ammonisce il Comité – è anche sottolineata come condizione sine qua non per evitare qualsiasi interruzione del flusso commerciale del vino”.

Il Ceev, fondato nel 1960, rappresenta le aziende vinicole dell’Unione Europea che producono e commercializzano vini fermi, vini aromatizzati, spumanti, vini liquorosi e altri prodotti vitivinicoli). Riunisce 23 organizzazioni nazionali di 12 Stati membri dell’UE, oltre a Svizzera e Ucraina, nonché un consorzio di 4 principali aziende vinicole europee.

La Wine and Spirit Trade Association (Wsta) rappresenta oltre 300 aziende che producono, importano, esportano, trasportano e vendono vini e liquori nel Regno Unito. I membri della Wsta spaziano dai principali rivenditori, proprietari di marchi e grossisti a specialisti del vino e degli alcolici, alle società di logistica e imbottigliamento.

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