IN BREVE
- Il Concorso Enologico Internazionale del Vermentino 2026 si apre oggi ad Arzachena con un record di 382 vini in competizione.
- La partecipazione internazionale supera le cento etichette, con una quota di vini biologici certificati vicina al 21%.
- Il concorso mette in evidenza la duplice identità del Vermentino, legato alla Sardegna e ai territori viticoli internazionali.
- La valutazione dei campioni avviene tramite una commissione internazionale secondo protocolli ufficiali del MASAF.
- La proclamazione ufficiale dei vincitori si svolgerà domani durante il Gran Galà del Vermentino, con l’assegnazione del titolo di “Miglior Vermentino del Mondo”.
Si apre oggi ad Arzachena il Concorso Enologico Internazionale del Vermentino 2026. L’edizione segna già un record nel numero di campioni mai registrato nella storia della manifestazione. Ben 382 vini in competizione, con oltre 100 vini stranieri. E una quota di vini biologici certificati vicina al 21%. Tra i giudici del concorso anche noi di Winemag con il direttore della testata, Davide Bortone.
Il concorso, autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste sin dal 2017, conferma così la crescita internazionale del Vermentino. Dopo il ritorno in Gallura già annunciato nei mesi scorsi, l’edizione 2026 si presenta come la più partecipata di sempre. Sia tra quelle nazionali sia tra quelle internazionali.
CONCORSO DEL VERMENTINO 2026, RECORD DI CAMPIONI AD ARZACHENA
Il dato più rilevante riguarda la partecipazione. I campioni iscritti raggiungono quota 382, con una presenza estera che supera le cento etichette. Il quadro restituisce una mappa produttiva sempre più ampia per il Vermentino, vitigno legato al Mediterraneo ma ormai presente in diversi areali viticoli internazionali.
«I numeri registrati quest’anno – dichiara Mario Bonamici, presidente della APS Promo Eventi, ideatore e organizzatore del Concorso – rappresentano il dato più significativo dell’intera storia del Concorso, sia nelle edizioni nazionali sia in quelle internazionali. Sono 382 i campioni in competizione, con una partecipazione straniera che supera le cento referenze e una quota di vini biologici certificati che supera il 21%».
Alla competizione partecipano vini provenienti da Australia, Brasile, Bulgaria, Cile, Francia, Spagna e Sudafrica. Tra le nuove presenze figurano Bulgaria e Spagna. Per l’Italia sono rappresentate Sardegna, Toscana, Liguria, Lazio, Puglia, Sicilia e Umbria, a conferma dell’allargamento della base produttiva del vitigno.
VERMENTINO INTERNAZIONALE TRA SARDEGNA, TOSCANA, LIGURIA E NUOVI PAESI
L’edizione 2026 mette in evidenza la doppia identità del Vermentino. Da un lato resta centrale il legame con la Sardegna e con la Gallura, dove il vitigno raggiunge una delle sue espressioni più riconoscibili. Dall’altro cresce il confronto con territori italiani ed esteri che negli ultimi anni hanno investito sulla varietà.
La partecipazione internazionale rafforza il ruolo del concorso come osservatorio tecnico sul Vermentino. In gara ci sono interpretazioni differenti per clima, suolo e stile produttivo. Il vitigno mostra una buona capacità di adattamento anche in aree segnate da temperature elevate e stress idrico, tema che lo ha reso sempre più presente nel dibattito sui cambiamenti climatici in viticoltura.
Nel calice, il Vermentino mantiene una riconoscibilità aromatica fondata su agrumi, fiori bianchi, erbe mediterranee e tratti salini. Le versioni in concorso comprendono espressioni ferme, spumantizzate e tipologie più complesse, legate anche a maturazioni e affinamenti più lunghi.
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VINI BIOLOGICI AL 21% E GIURIA INTERNAZIONALE SECONDO I PROTOCOLLI MASAF
Altro dato significativo riguarda il biologico. La quota di vini certificati supera il 21%, con un’incidenza che conferma l’attenzione crescente dei produttori verso sostenibilità, certificazioni e posizionamento commerciale dei vini bianchi da Vermentino.
La valutazione dei campioni è affidata a una commissione internazionale di giudici chiamata a operare secondo i protocolli previsti dal MASAF. Il concorso si svolge con il patrocinio di istituzioni, consorzi e realtà territoriali, tra cui Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Arzachena, Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Consorzio Colli di Luni, Distretto Sardegna Bio, Assoenologi Sardegna ed Epulae.
Secondo Bonamici, la crescita del Vermentino non riguarda solo la qualità produttiva, ma anche il modo in cui il vitigno viene raccontato al pubblico. «Il mercato odierno – sottolinea – richiede narrazioni credibili, relazioni autentiche e identità territoriali capaci di emozionare senza artifici. Il Vermentino può diventare il racconto liquido di un territorio, non semplicemente un’etichetta».
GRAN GALÀ DEL VERMENTINO E PREMIO AL MIGLIOR VERMENTINO DEL MONDO
Il Concorso Enologico Internazionale del Vermentino 2026 si concluderà domani, 23 maggio, con il Gran Galà del Vermentino in Piazza Risorgimento ad Arzachena. Il programma prevede degustazioni aperte al pubblico delle referenze partecipanti e un seminario tecnico-scientifico promosso dal Distretto Sardegna Bio, dedicato a sostenibilità, biologico e prospettive commerciali del vitigno sui mercati internazionali.
La proclamazione ufficiale dei vincitori è prevista alle 20.30. Nel corso della serata sarà assegnato anche il riconoscimento al “Miglior Vermentino del Mondo”, titolo che sintetizza l’ambizione del concorso: misurare il Vermentino non solo come vino identitario della Gallura e della Sardegna, ma come vitigno ormai inserito in una dimensione produttiva internazionale.






