Export vino australiano 2025 calano valore e volumi, cresce Asia (non la Cina)

Export vino australiano 2025: calano valore e volumi, su l’Asia (non la Cina)

IN BREVE
  • Nel 2025, l’export vino australiano chiude in calo dell’8% in valore e del 6% in volume, principalmente a causa della frenata della Cina.
  • Il mercato cinese, dopo un temporaneo rimbalzo nel 2024, registra una domanda più debole e una diminuzione delle esportazioni di vino vendute.
  • Il segmento del vino confezionato è il più penalizzato, con un calo del 10% in valore, mentre i vini sopra i 15 AUD/litro mostrano segni di crescita.
  • Le esportazioni verso gli USA aumentano in volume, ma il valore complessivo scende del 12%, evidenziando una contrazione del mercato.
  • Canada e Singapore mostrano una crescita, con rispettivamente +12% e +18% in valore, evidenziando opportunità in mercati alternativi.

Le esportazioni di vino australiano chiudono il 2025 in calo, dopo il rimbalzo legato alla riapertura del mercato cinese nel 2024. Nei 12 mesi fino al 31 dicembre 2025 l’export complessivo dell’Australia scende dell’8% in valore a 2,34 miliardi di dollari australiani e del 6% in volume a 613 milioni di litri. Il prezzo medio all’export diminuisce del 3% a 3,81 AUD/litro FOB.

A pesare sui risultati è soprattutto la frenata della Cina continentale, dove la fase di “restocking” post-dazi si è esaurita, ma anche la debolezza di mercati chiave come Regno Unito e Stati Uniti. Il report evidenzia inoltre un contesto strutturale più difficile: consumi mondiali di vino in calo, attenzione crescente alla salute, riduzione del consumo di alcol e pressione inflattiva sui bilanci familiari.

EXPORT VINO AUSTRALIANO 2025: DATI GENERALI E TREND GLOBALI

Secondo l’analisi, il peggioramento delle performance è coerente con un trend di lungo periodo: nei principali mercati globali si beve meno vino e diminuiscono le occasioni di consumo. Un altro elemento chiave è la forte esposizione dell’Australia ai mercati anglosassoni: oltre il 50% dei volumi esportati va a Regno Unito e Stati Uniti, due aree oggi attraversate da trasformazioni nei consumi e da pressioni fiscali e distributive.

La riapertura del mercato cinese a fine marzo 2024 ha dato “ossigeno” temporaneo, ma nel 2025 la domanda è tornata più debole. Il mercato del vino in Cina risulta oggi molto ridimensionato rispetto a cinque anni fa, con consumatori più prudenti nella spesa e minore dinamismo del canale on-premise.

VINO SFUSO E IMBOTTIGLIATO: CALA IL PACKAGED, TIENE L’UNPACKAGED

Il 2025 registra un arretramento sia per lo sfuso sia per l’imbottigliato, con dinamiche differenti. Le esportazioni di vino sfuso scendono dell’1% in valore a 480 milioni di AUD e del 3% in volume a 416 milioni di litri. Il prezzo medio sale del 2% a 1,15 AUD/litro. Il calo è legato soprattutto alla Cina, mentre la crescita di spedizioni verso gli USA attenua l’impatto negativo.

Il segmento più penalizzato è però quello del vino confezionato: -10% in valore a 1,86 miliardi di AUD e -11% in volume a 196 milioni di litri. In controtendenza, il prezzo medio cresce dell’1% a 9,46 AUD/litro.

EXPORT PER FASCE DI PREZZO: SOTTO I 5 DOLLARI IN CALO, SEGNALI POSITIVI NEL PREMIUM

L’export australiano arretra su quasi tutte le fasce, ma con alcune aree di resilienza. I vini sotto i 5 AUD/litro calano dell’8% in valore (899 milioni) e del 5% in volume (531 milioni di litri).

Anche i vini sopra i 5 AUD/litro diminuiscono (-9% in valore a 1,44 miliardi e -6% in volume a 81 milioni di litri), ma emerge un segnale importante per il segmento premium: la fascia 15–19,99 AUD/litro cresce dell’11% in volume, trainata da mercati come Regno Unito, Cina, Canada, Danimarca e Hong Kong.

ROSSI IN CALO, BIANCHI PIÙ STABILI: VARIETÀ E QUOTE EXPORT

Sul piano degli stili, il 2025 conferma una transizione: i rossi perdono peso, i bianchi tengono meglio. Le esportazioni di vino rosso scendono del 10% in valore (1,72 miliardi AUD) e del 9% in volume (339 milioni di litri). La quota sul totale export cala dal 58% del 2024 al 55% nel 2025.

Tra le varietà rosse più esportate:

  • Shiraz: -12% a 147 milioni di litri
  • Cabernet Sauvignon: -4% a 94 milioni di litri
  • Merlot: -5% a 38 milioni di litri

I bianchi mostrano maggiore stabilità: -3% in valore a 575 milioni di AUD, ma +1% in volume a 258 milioni di litri, con quota export che sale al 42%.

Tra le principali varietà bianche:

  • Chardonnay: -6% a 128 milioni di litri
  • Pinot Gris/Grigio: +28% a 52 milioni di litri
  • Sauvignon Blanc: -4% a 25 milioni di litri

In calo anche il rosé: -13% in valore (41 milioni AUD) e -13% in volume (15 milioni di litri).

Export vino australiano 2025 calano valore e volumi, su l'Asia (non la Cina)
MERCATI DI DESTINAZIONE: CINA PRIMA PER VALORE, REGNO UNITO PRIMO PER VOLUME

Nel periodo considerato, l’Australia ha esportato vino verso 109 mercati, in calo rispetto ai 119 dell’anno precedente.

I principali mercati per valore sono:

  1. Cina continentale: -17% a 755 milioni AUD
  2. Regno Unito: -3% a 343 milioni AUD
  3. Stati Uniti: -12% a 287 milioni AUD
  4. Canada: +12% a 175 milioni AUD
  5. Singapore: +18% a 118 milioni AUD

I principali mercati per volume:

  1. Regno Unito: -9% a 194 milioni di litri
  2. Stati Uniti: +11% a 118 milioni di litri
  3. Cina continentale: -18% a 69 milioni di litri
  4. Canada: -2% a 64 milioni di litri
  5. Nuova Zelanda: -13% a 24 milioni di litri
CINA: FINITO L’EFFETTO RESTOCKING, MA CRESCONO I BIANCHI

Il mercato cinese resta centrale per il valore dell’export australiano, ma nel 2025 rallenta. Le esportazioni verso la Cina continentale calano del 17% in valore e del 18% in volume. Il prezzo medio rimane stabile.

All’interno del mercato cinese si registra però un segnale rilevante: i rossi calano (-25% in volume), mentre i bianchi aumentano in modo marcato (+77%). La tendenza viene collegata a un cambiamento delle occasioni di consumo, più casual e meno legate ai contesti formali e business.

REGNO UNITO: CALO VOLUMI, MA PREMIUM IN AUMENTO

Nel Regno Unito l’export australiano chiude in flessione: -3% in valore e -9% in volume. Il prezzo medio cresce del 7%. Nonostante il contesto difficile (costi della vita, pressione fiscale, fiducia bassa), emerge un dato significativo per la fascia alta: le spedizioni sopra 7,50 AUD/litro crescono del 15% in volume, con crescita distribuita su varietà chiave come Shiraz, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Grenache e Sauvignon Blanc.

STATI UNITI: VALORE GIÙ, VOLUMI SU PER LO SFUSO

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più critici per il 2025. L’export australiano scende del 12% in valore a 287 milioni di AUD, mentre i volumi aumentano (+11%) grazie al boom dello sfuso nella seconda parte dell’anno.

Il vino sfuso verso gli USA cresce del 50% in volume, mentre l’imbottigliato cala del 20%. La conseguenza è un calo del prezzo medio export a 2,42 AUD/litro (-21%). Il mercato USA del vino risulta in contrazione strutturale, con vendite in calo e pressioni competitive molto forti sulle fasce di prezzo più basse e intermedie.

CANADA E SUDEST ASIATICO: I MERCATI CHE CRESCONO

In controtendenza, il Canada cresce: +12% in valore a 175 milioni AUD, con lieve calo dei volumi (-2%). La crescita è trainata dal confezionato e da un effetto sostituzione legato alla minore presenza di vini statunitensi sugli scaffali.

L’Asia (esclusa la Cina) cresce leggermente: +1% in valore e +2% in volume. Singapore sale a 118 milioni (+18%), superando Hong Kong (in forte calo). Tra i mercati con incrementi più marcati emergono Thailandia, Malaysia, Indonesia e Taiwan, con tassi di crescita particolarmente sostenuti sul valore.

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