IN BREVE
- Il Consorzio di Tutela ha presentato lo stato dell’arte del Vermouth di Torino il 23 gennaio, mostrando la crescita dell’IGP.
- Dal 1991, il Vermouth di Torino ha visto un aumento costante, raggiungendo una produzione di 5.211.000 litri nel 2025.
- Il prezzo medio a scaffale è aumentato del 34,76%, passando da 17,92 € nel 2018 a 24,15 € nel 2026.
- Il Consorzio ha registrato il marchio “Vermouth di Torino” in vari Paesi, promuovendo anche abbinamenti gastronomici di qualità.
- Ampia varietà di declinazioni, perfette per un consumo in purezza o per la mixology.
“Il Vermouth di Torino… a Torino”. Il Consorzio di Tutela del più famoso vino aromatizzato italiano ha presentato lo stato dell’arte della IGP con un evento “tutto Torinese”. A fare il punto sui numeri, presso la sede AIS Piemonte, è stato il presidente del Consorzio, Bruno Malavasi – recentemente eletto – accompagnato dei vice presidenti Roberto Bava e Giorgio Castagnotti ed il direttore Pierstefano Berta.
UNA DENOMINAZIONE IN CRESCITA
Dal riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta dell’UE nel 1991, passando attraverso la fondazione dell’Istituto del Vermouth di Torino nel 2017 e la nascita ufficiale del Consorzio nel 2019 fino al suo riconoscimento ministeriale da parte del MASAFnell’ottobre 2025, il Vermouth di Torino continua il proprio percorso di crescita. Il Consorzio conta, nel 2025, 41 soci ed è previsto l’ingresso di ulteriori 2 aziende nel 2026 arrivando a coprire così il 96% della produzione, il 70% della quale destinata all’export.
Una denominazione che ha visto aumentare significativamente non solo il proprio prestigio ma anche, e soprattutto, il proprio valore. Sono i numeri presentati dal Presidente Berta a raccontare la crescita del Vermouth di Torino: dal 2018 al 2025 i volumi sono aumentati mediamente del 16,24% all’anno. Una produzione che nel 2025 ha toccato i 5.211.000 litri, pari a 6.948.000 bottiglie. Dato che nel 2018 si attestava sotto i 2 milioni di litri. Significativa anche la crescita del prezzo medio a scaffale (calcolata al 1 gennaio di ogni anno), passata da 17,92 € nel 2018 a 24,15 € nel 2026 (+34,76%).
L’ORA DEL VERMOUTH: DALL’APERITIVO AL FOOD PAIRING

Il Consorzio non solo ha depositato il marchio “Vermouth di Torino” in tutti i Paesi dell’Unione Europea, oltre che nel Regno Unito, in Canada e negli Stati Uniti, ma ha anche il brand “L’Ora del Vermouth” destinato agli eventi di degustazione e presentazione. Il nome fa riferimento alla signorile, popolare e conviviale abitudine Torinese del 1800 di riunirsi intorno al bicchierino di Vermouth spesso accompagnato dai “piattini di rinforzo”.
Da qui l’iniziativa del consorzio di proporre il Vermouth di Torino anche come abbinamento gastronomico. Le versioni tipiche (Dry, Bianco e Rosso) affiancate ad assaggi gourmet: tartare di spada, insalata russa, acciuga e burro, Roquefort e pera, Stilton e Caprino, Macaron al cacao. Nei vari incroci appare chiaro come la freschezza del Dry, la morbidezza del Bianco e la speziatura del Rosso si combinino, talvolta ottimamente tal altra in modo provocatorio, alle diverse tipologie di cibo.
VERMOUTH DI TORINO: A OGNUNO IL SUO PREFERITO
Figlio di un disciplinare rigoroso volto a mantenerne l’identità, il Vermouth di Torino ha in realtà un ventaglio di declinazioni. Ogni produttore ha la possibilità di giocare coi vini base, bianchi o rossi, aromatici o neutri, con le botaniche aromatizzanti e con le tre tipologie di Artemisia (Romano, Gentile, Pontico) base dell’Assenzio di fortificazione.
Ne risulta un arcobaleno di profumi, sapori, consistenze, fluidità e persistenze variegato. Da quelli più corposi e strutturati a quelli scorrevoli e freschi. Dai più speziati ai più balsamici. Nei banchi d’assaggio ognuno, appassionato o operatore del settore, può giocare cercando la sua declinazione preferita.
Fra quei 16% vol. e 22% vol. da disciplinare si racchiude un mondo. Mondo che si esprime tanto nel consumo in purezza (recentemente tornato in auge) quanto in miscelazione. E forse è proprio nella ricerca di una miscelazione sempre più sofisticata e ricercata che le varie sfumature del Vermouth di Torino posso esprimere al meglio le proprie potenzialità.






