IN BREVE
- Le aziende vitivinicole della Campania affrontano aumenti dei costi e salari insufficienti.
- Copagri Campania richiede il riconoscimento dello stato di crisi per il settore vitivinicolo, insieme ad altri comparti agricoli.
- La crisi è stata accentuata dal blocco dei trasporti, compromettendo la distribuzione dei prodotti vitivinicoli.
- Angela Pisacane guiderà una delegazione di Copagri in un incontro con il presidente della Regione per discutere misure di supporto.
- Tra le richieste ci sono un Fondo regionale per il gasolio agricolo e misure per garantire liquidità alle imprese.
Costi in aumento e remunerazioni insufficienti mettono sotto pressione anche le aziende vitivinicole della Campania. Copagri Campania ha chiesto alle Prefetture delle province regionali di attivarsi per il riconoscimento dello stato di crisi del comparto, insieme a quelli olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e dell’allevamento da latte.
La crisi agricola regionale, secondo l’organizzazione, è stata aggravata dal blocco dei trasporti degli ultimi giorni. In Campania, riferisce Copagri, la distribuzione delle produzioni dipende quasi interamente dalla mobilità su gomma, con ricadute sui costi e sulla commercializzazione. Il comunicato della Confederazione Produttori Agricoli, però, non quantifica l’impatto specifico sulle cantine, né indica quali aree viticole siano maggiormente coinvolte.
La presidente regionale Angela Pisacane guiderà domani, 22 ottobre, una delegazione di Copagri all’incontro con il presidente della Regione Roberto Fico, a Palazzo Santa Lucia. Tra le richieste dell’organizzazione figurano un Fondo regionale per il gasolio agricolo, misure per garantire liquidità alle imprese e un accesso più agevole al credito. Copagri chiede risorse e tempi certi per sostenere le aziende in difficoltà.






