IN BREVE
- La Lenzo Winery collabora con Riccardo Cotarella per rafforzare la propria identità, mantenendo il focus sul territorio e sul Malbec.
- La cantina, situata a Ficarra, ha una capacità produttiva potenziale di 70 mila bottiglie, attualmente produce circa 30 mila.
- I vini di punta includono Nocera, Tritter e Stellare, con varietà come Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon.
- Il progetto produttivo combina tradizione e innovazione, puntando sulla sostenibilità e sulla valorizzazione del territorio dei Nebrodi.
- La consulenza di Cotarella mira a esaltare il carattere dei vini, senza compromettere la conoscenza locale e la storia della cantina.
Lenzo Winery affida una consulenza a Riccardo Cotarella. La collaborazione nasce dall’incontro tra l’esperienza dell’enologo e il percorso della cantina siciliana, fondata da Nino Lenzo e oggi portata avanti anche dal figlio Federico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità aziendale, mantenendo al centro il territorio e il lavoro costruito negli anni.
Il rapporto, racconta l’azienda, è nato da una «forte affinità» e da un interesse condiviso per l’Argentina, insieme alla scelta di credere e investire nel Malbec. La consulenza si inserisce così in una prospettiva di sviluppo che non punta a cambiare direzione, ma a consolidare il profilo della cantina.
UNA CRESCITA LEGATA AI NEBRODI
Lenzo Winery ha sede a Ficarra, in provincia di Messina, e lega il proprio progetto al territorio dei Nebrodi. La cantina dichiara una capacità produttiva potenziale di circa 70 mila bottiglie l’anno; la produzione attuale è invece di circa 30 mila. Una scelta motivata dalla volontà di mantenere un controllo attento sulle diverse fasi, senza inseguire l’aumento dei volumi.
Tra i vini indicati dall’azienda come prodotti di punta figurano Nocera, Tritter e Stellare. La gamma comprende anche etichette da Nero d’Avola, Perricone, Grillo, Grecanico, Cabernet Sauvignon e Nocera, vitigno che ricorre in diversi assemblaggi della cantina.
TRADIZIONE FAMILIARE E SOSTENIBILITÀ
La collaborazione con Cotarella si inserisce nel passaggio generazionale tra Nino e Federico Lenzo. Nel racconto dell’azienda, la continuità familiare si accompagna a una visione di lungo periodo e a una maggiore attenzione alla sostenibilità in vigna e in cantina. Il comunicato della cantina indica inoltre tra gli obiettivi la valorizzazione del territorio attraverso il progetto della Doc Nebrodi.
Per Lenzo Winery, il confronto con un consulente esterno dovrà contribuire a esprimere meglio il carattere dei vini senza sostituirsi alla conoscenza locale e alla storia aziendale. «Quello che cerchiamo non è un cambiamento della nostra identità, ma esattamente il contrario: vogliamo rafforzarla», spiega la cantina in una nota.






