IN BREVE
- Cantina Kurtatsch presenta nove vini provenienti da otto Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) dell’Alto Adige.
- La zonazione è uno strumento chiave per collegare vitigni, altitudini e microclimi alla produzione vinicola.
- Il Gewürztraminer Riserva si sposta dall’UGA Brenntal all’UGA Frauenrigl per una maggiore coerenza stilistica.
- Le UGA aiutano a interpretare il territorio e a comunicare chiaramente l’origine dei vini ai consumatori.
- Cantina Kurtatsch promuove esperienze come il “Percorso Terroir”, per illustrare il legame tra vini e aree di provenienza.
L’arrivo sul mercato dei primi vini ufficiali con Unità Geografiche Aggiuntive segna una nuova fase per il vino dell’Alto Adige. In questo scenario Cantina Kurtatsch, cooperativa vitivinicola di Cortaccia, rafforza il proprio lavoro sulla lettura del territorio con nove vini provenienti da otto diverse UGA, di cui cinque monovarietali.
La cantina interpreta la zonazione come uno strumento di precisione per collegare vitigni, altitudini, suoli e microclimi. Il progetto riguarda un patrimonio viticolo distribuito tra i 220 e i 900 metri di quota, con circa 700 metri di dislivello all’interno dello stesso comune.
Fondata nel 1900, Cantina Kurtatsch riunisce oggi 190 famiglie su 190 ettari di vigneto. Negli anni, come dimostra anche l’attenzione alle nuove frontiere del vino altoatesino, mediante le Uga, la cooperativ ha costruito un percorso centrato sulla relazione tra comunità, ambiente e identità territoriale.
LE UGA DELL’ALTO ADIGE E IL MODELLO CANTINA KURTATSCH
Il riconoscimento ufficiale delle 86 Unità Geografiche Aggiuntive dell’Alto Adige, introdotto a partire dall’annata 2024, dà una forma codificata a un lavoro di zonazione già avviato da diverse realtà del territorio.
Cantina Kurtatsch si inserisce in questo contesto con una gamma che comprende vini da otto UGA attive: Graune, Penon, Penon-Hofstatt, Penon-Kofl, Frauenrigl, Brenntal, Glen e Mazon.
«Le UGA – spiega Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch e presidente del Consorzio Vini Alto Adige – sono per noi prima di tutto uno strumento di lettura del territorio. Questo approccio ci porta da anni a osservare con attenzione ogni zona, interpretare ciò che sa esprimere davvero e delineare per ogni vino un’identità precisa e coerente. Proprio perché crediamo da sempre in una comunicazione chiara e trasparente verso il consumatore, abbiamo scelto di rendere ancora più leggibile anche la struttura della nostra gamma e il legame tra vino e territorio.»
DAL BRENNTAL AL FRAUENRIGL GEWÜRZTRAMINER
Tra le scelte più rilevanti c’è il riposizionamento del Gewürztraminer Riserva. Il vino, storicamente legato al nome Brenntal, passerà all’UGA Frauenrigl con il nuovo Frauenrigl Gewürztraminer Riserva, atteso sul mercato dall’autunno 2026.
Il Brenntal Gewürztraminer era nato nei primi anni Duemila, in una fase in cui la ricerca stilistica puntava su vini intensi, strutturati e concentrati. L’evoluzione climatica e l’aumento delle temperature hanno però spinto la cantina a riconsiderare il rapporto tra varietà e zona.
Brenntal è un’area calda e ripida situata sotto la Strada del Vino. Secondo la cantina, oggi non rappresenta più la collocazione più coerente per lo stile ricercato sul Gewürztraminer. La scelta si sposta quindi su Frauenrigl, circa 150 metri più in alto, dove suoli argillosi e forti pendenze si uniscono a condizioni più adatte a un profilo fresco ed equilibrato.
CAMBIAMENTO CLIMATICO E NUOVA LETTURA DEL TERRITORIO
Il passaggio da Brenntal a Frauenrigl non viene presentato come una rottura, ma come un’evoluzione del principio “zona per zona, vino per vino”. La scelta riflette una viticoltura che deve misurarsi con il cambiamento climatico e con la necessità di mantenere coerenza tra vitigno, luogo e stile del vino.
«Il nostro lavoro -spiega l’enologo di Cantina Kurtatsch, Erwin Carli – parte sempre dall’osservazione del territorio. Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel luogo giusto. Oggi, anche alla luce dei cambiamenti climatici, questo significa mettere in discussione alcune scelte del passato e cercare continuamente di interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il territorio esprime.»
La revisione dell’assortimento comprende anche la rinomina di alcune etichette, con l’obiettivo di distinguere in modo più chiaro i vini UGA dai vini con nomi di fantasia. La scelta punta a rendere più leggibile il rapporto tra vino e provenienza.
ALTO ADIGE, ALTITUDINI E VINI UGA
Il lavoro sulle UGA si riflette anche nelle esperienze proposte dalla cantina, tra cui il “Percorso Terroir” e l’“Esplorazione Vitivinicola”. Le attività sono pensate per far leggere in modo diretto il legame tra vini, altitudini e aree di provenienza.
Con nove vini da otto Unità Geografiche Aggiuntive, Cantina Kurtatsch consolida così il proprio ruolo nel dibattito sulla zonazione dell’Alto Adige. Il caso del Gewürztraminer mostra come le UGA possano diventare non solo un’indicazione geografica, ma anche uno strumento operativo per adattare la viticoltura alle trasformazioni climatiche e alla ricerca di maggiore precisione territoriale.






