IN BREVE
- Vinitaly 2026 introduce Xcellent Spirits, un nuovo format B2B dedicato ai distillati, in programma dal 12 al 15 aprile 2026.
- Il progetto punta a integrare gli spirits nella piattaforma fieristica di Vinitaly, sviluppando un piano strategico pluriennale.
- Xcellent Spirits includerà due aree espositive: una per gli spirits e l’altra per drinks e mix, con eventi per operatori professionali.
- Il programma prevede anche il Temple Bar con bartender italiani e masterclass internazionali per approfondimenti tecnici.
- Nel 2024, l’export italiano degli spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 41% dal 2019 al 2024.
Vinitaly 2026 amplia il proprio ecosistema di business e inaugura Xcellent Spirits, un nuovo format B2B dedicato al mondo dei distillati. Il progetto debutterà alla 58^ edizione della manifestazione, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2026, segnando l’ingresso strutturale degli spirits all’interno di Vinitaly con un padiglione interamente dedicato.
Per Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere, «Xcellent Spirits rappresenta l’avvio di un piano strategico pluriennale con cui Vinitaly intende valorizzare il settore, integrandolo stabilmente nella piattaforma fieristica. Un nuovo assetto pensato per svilupparsi nel tempo, in risposta all’evoluzione dei consumi e alla crescente rilevanza internazionale del comparto. Tra le novità anche il nuovo NoLo – Vinitaly Experience che verrà realizzato in collaborazione con Unione italiana vini».
IL PROGETTO XCELLENT SPIRITS
Xcellent Spirits è realizzato da Veronafiere/Vinitaly in collaborazione con Gang of Spirits, società di professionisti specializzati nel settore. Il format sarà ospitato in un’area esterna esclusiva: una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati progettata per creare connessioni dirette tra produttori, mercato e operatori professionali e per rappresentare l’intera filiera di riferimento.
L’offerta espositiva si articola in due aree principali. La sezione Spirits è dedicata a distillati, liquori e vini aromatizzati e fortificati. L’area Drinks & Mix accoglie invece soft drink, hard seltzer e ready to drink, con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione del consumo contemporaneo e le opportunità legate alla mixology.
EVENTI E NETWORKING PER GLI OPERATORI
Accanto all’area espositiva, Xcellent Spirits propone un programma di eventi riservato agli operatori professionali. Tra le iniziative previste figura l’Aperitivo all’italiana, con apertura straordinaria del padiglione fino alle 19.30 nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile. Due appuntamenti pensati per favorire e prolungare il networking tra aziende e buyer.
Al centro dell’area sarà attivo il Temple Bar, uno spazio gestito a rotazione dai principali bartender dei locali italiani, con preparazioni dal vivo e sessioni di mixology. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico che guiderà la carta dei drink, realizzati con i prodotti degli espositori.
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FORMAZIONE E MASTERCLASS INTERNAZIONALI
Il palinsesto è completato da masterclass internazionali, con quattro sessioni quotidiane dedicate ad approfondimenti tecnici e al confronto con i protagonisti del settore. Gli incontri, guidati da master distiller e ospiti internazionali, offriranno un percorso formativo continuativo per tutta la durata della manifestazione.
IL MERCATO DEGLI SPIRITS ITALIANI
Secondo Nomisma, su base doganale, nel 2024 l’export italiano degli spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro. L’Italia si colloca al quinto posto tra gli esportatori mondiali, dopo Regno Unito, Francia, Messico e Stati Uniti. Nel periodo 2019-2024 le esportazioni sono cresciute del 41%, una delle performance più elevate tra i primi cinque Paesi esportatori. Il Paese è leader, insieme alla Germania, nel segmento dei liquori, con un valore di 547 milioni di euro e una crescita del 25% nel quinquennio, superiore a quella tedesca (+19%).
Analogamente al vino, il 2025 si prospetta come un anno meno favorevole. Nei primi dieci mesi si registra una flessione dell’export del 5% in valore. La Germania resta il primo mercato di destinazione con il 21%, seguita dagli Stati Uniti (12%) e dal Regno Unito (8%). Nello stesso periodo, tra i primi dieci mercati di sbocco, emerge la forte crescita delle esportazioni italiane verso la Polonia, pari al +70%.






