Sequestrati 18.100 kg di olio al porto di Salerno non era extravergine

Sequestrati 18.100 kg di olio al porto di Salerno: non era extravergine

IN BREVE
  • Un container con 18.100 kg di olio di oliva, del valore di 80.000 euro, è stato sequestrato a Salerno durante controlli sul commercio.
  • L’operazione è stata condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane.
  • L’olio, etichettato come extravergine, è risultato essere olio vergine; il titolare di una ditta è stato denunciato per frode.
  • È stata elevata una sanzione di 4.000 euro per falsa indicazione di origine dell’olio, proveniente da miscela UE ed Extra-UE.

Sequestrato al porto commerciale di Salerno un container contenente 18.100 kg di olio di oliva, per un valore stimato di circa 80 mila euro, nell’ambito delle attività di controllo sui flussi di import/export di olio d’oliva promosse dalla “Cabina di Regia” del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’operazione è stata condotta dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, insieme ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno e al personale dell’Ufficio locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

CONTROLLI SU EXPORT DI OLIO D’OLIVA DIRETTO IN CANADA

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il carico era destinato all’estero, in particolare al Canada. L’attività è partita dalla richiesta di attivazione di un “profilo di rischio” sul container, nell’ambito delle procedure di monitoraggio dei traffici commerciali.

Le verifiche successive, supportate anche da analisi di laboratorio, avrebbero accertato che il prodotto era stato etichettato e fatturato come olio extravergine di oliva, ma risultava invece olio di oliva vergine.

DENUNCIATO IL TITOLARE DI UNA DITTA OLEARIA ABRUZZESE

Per i fatti emersi, è stato denunciato il titolare di una ditta olearia abruzzese, con le ipotesi di reato di frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale. Il sequestro probatorio è stato convalidato dalla Procura della Repubblica.

ORIGINE UE INDICATA IN ETICHETTA: IN REALTÀ MISCELE UE ED EXTRA-UE

Ulteriori contestazioni riguardano l’indicazione di origine riportata sulle confezioni. L’etichetta dichiarava infatti origine UE, ma il prodotto sarebbe stato ottenuto da miscele di olio di origine UE ed Extra-UE. Per questo motivo è stata elevata anche una sanzione amministrativa di 4.000 euro.

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