Piccini 1882 torna a posare lo sguardo sulle Langhe con Mascarello

Piccini 1882 torna a posare lo sguardo sulle Langhe con Mascarello

IN BREVE
  • Piccini 1882 collabora con Michele Mascarello per rafforzare la propria presenza nelle Langhe e crescere nei mercati esteri.
  • Michele Mascarello è una storica cantina piemontese, riconosciuta per il suo valore culturale e la tradizione vitivinicola.
  • La partnership integra competenze commerciali e strategiche, mirando a valorizzare il portafoglio di Piccini e supportare Mascarello.
  • Piccini 1882, attiva nelle Langhe dal 2022, promuove le eccellenze territoriali e il patrimonio vitivinicolo italiano.

Piccini 1882 rafforza la propria presenza nelle Langhe con una nuova collaborazione siglata da Mario Piccini insieme alla cantina Michele Mascarello, storica realtà piemontese con sede a La Morra. Un’operazione che si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda toscana. Inoltre, questa operazione avviene anche in uno dei territori simbolo dell’enologia italiana.

Fondata nel 1927, Michele Mascarello rappresenta una delle espressioni familiari più longeve delle Langhe. La cantina ha costruito la propria identità sulla valorizzazione dei grandi classici piemontesi e su una continuità generazionale che oggi guarda alla quarta generazione. Dal 2022 è iscritta al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, riconoscimento che ne certifica il valore storico e culturale.

La partnership tra Piccini 1882 e Michele Mascarello prevede un’integrazione delle rispettive competenze, in particolare nelle aree commerciali e strategiche. L’obiettivo è duplice: da un lato arricchire il portafoglio di eccellenze della famiglia Piccini. Dall’altro, offrire alla famiglia Mascarello un supporto strutturato per rafforzare la presenza sui mercati esteri, grazie alla rete internazionale già consolidata da Piccini 1882.

PARTNERSHIP PICCINI -MASCARELLO: VALORI CONDIVISI E PROSPETTIVE FUTURE

Oltre agli aspetti strategici e commerciali, la collaborazione con Michele Mascarello nasce da una condivisione di valori. Entrambe le aziende sono realtà a conduzione familiare, profondamente legate alla terra e alla trasmissione del sapere enologico attraverso le generazioni.

«Siamo entusiasti di intraprendere questo nuovo percorso – sottolinea Mario Piccini, presidente di Piccini 1882 – insieme alla famiglia Mascarello. Una realtà che rappresenta con autenticità e passione l’anima delle Langhe. In loro abbiamo trovato la stessa dedizione e lo stesso rispetto per la tradizione che guidano anche la nostra storia. Crediamo che questa collaborazione possa aprire nuove prospettive di crescita condivisa».

PICCINI NELLE LANGHE DAL 2022 CON CANTINA PORTA ROSSA

Piccini 1882 è attiva nelle Langhe dal 2022, anno in cui ha compiuto il suo primo ingresso diretto nel territorio con l’acquisizione della storica Cantina Porta Rossa, marchio piemontese noto per Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba. Un passaggio che ha segnato l’estensione del progetto aziendale anche alle colline albesi. In questa fase, le nuove aree si affiancano alle tenute già presenti in altre aree vitivinicole italiane.

L’operazione ha permesso a Piccini di integrare nel proprio portafoglio un brand legato a denominazioni simbolo del Piemonte e a una tradizione produttiva consolidata. L’ingresso nelle Langhe si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze territoriali. Infatti, l’obiettivo è raccontare l’Italia del vino attraverso le sue denominazioni storiche. Si mantiene al tempo stesso una forte attenzione all’identità dei luoghi e alla riconoscibilità dei vitigni autoctoni.

PICCINI 1882, OLTRE UN SECOLO DI STORIA NEL VINO ITALIANO

Fondata nel 1882 da Angiolo Piccini nel cuore del Chianti Classico, Piccini 1882 è una delle aziende storiche del vino italiano. Nel corso di oltre 140 anni, la cantina ha attraversato cinque generazioni familiari. Inoltre, si è trasformata da piccola realtà locale in un gruppo vitivinicolo con una forte proiezione internazionale.

Sotto la guida di Mario Piccini, l’azienda ha sviluppato una strategia orientata alla valorizzazione dei territori italiani più vocati. Ha affiancato alla tradizione una visione contemporanea del vino, attenta ai cambiamenti dei mercati e alle nuove sensibilità dei consumatori.

GENERAZIONE VIGNETI E LE TENUTE DI FAMIGLIA

Uno dei pilastri dello sviluppo recente di Piccini 1882 è il progetto “Generazione Vigneti”, guidato dalla quinta generazione della famiglia. Il progetto riunisce cinque tenute di proprietà situate in alcune delle aree vitivinicole più rappresentative d’Italia: Chianti Classico, Maremma, Montalcino, Vulture ed Etna.

Queste realtà raccontano un approccio produttivo basato sulla relazione tra vitigni autoctoni, terroir e sostenibilità. Vi è anche un’attenzione crescente alla gestione agronomica e alla qualità delle uve. Accanto alle tenute, il gruppo mantiene uno storico legame con il marchio Chianti Geografico, parte integrante dell’identità aziendale.

PICCINI 1882 E I MERCATI INTERNAZIONALI

Oggi Piccini 1882 è presente in oltre novanta paesi nel mondo, con una gamma che spazia dai vini toscani storici a etichette provenienti da diverse denominazioni italiane. Il portfolio include Chianti, Brunello di Montalcino, vini della Maremma, del Sud Italia e delle aree vulcaniche. Inoltre, offre anche spumanti e progetti dedicati a nuovi stili di consumo.

Negli ultimi anni l’azienda ha mostrato una particolare attenzione all’innovazione di prodotto – esemplare il caso del Chianti Slim – e al posizionamento internazionale. Ha ampliato l’offerta con linee pensate per mercati specifici e nuovi target di consumo.

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