IN BREVE
- L’Etna DOC registra un incremento del 6,7% nel 2024, indicando una crescita consolidata della denominazione.
- I vini bianchi e gli spumanti mostrano un andamento positivo, mentre i rossi segnano una flessione temporanea.
- Il presidente del Consorzio, Francesco Cambria, sottolinea la maturità del sistema Etna, basato su qualità e sostenibilità.
- Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio, attribuisce il calo dei rossi a fattori agricoli specifici e prevede una ripresa con le prossime vendemmie.
- Il Consorzio adotta un approccio prudente ma fiducioso, con nuovi vigneti che sosterranno la crescita dei bianchi e potrebbero riequilibrare il quadro per i rossi.
L’Etna DOC continua a crescere. I dati ufficiali registrano un incremento del 6,7% rispetto al 2024, un risultato che conferma il consolidamento della denominazione sul mercato. La crescita interessa in particolare i vini bianchi e gli spumanti, mentre i rossi segnano una flessione che il Consorzio invita a leggere in una prospettiva più ampia. Il presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC, Francesco Cambria, interpreta il dato come un segnale di maturità del sistema Etna. «La nostra forza sta nell’aver costruito nel tempo un sistema fondato sulla qualità e la sua reputazione, sulla sostenibilità e su una strategia condivisa».
I NUMERI DELLA PRODUZIONE
L’aumento complessivo è trainato dai bianchi e dagli spumanti, categorie che mostrano un andamento positivo. Diverso il quadro per i rossi, che registrano un calo. Un dato che, secondo il Consorzio, non indica una debolezza strutturale della denominazione ma risponde a dinamiche agricole specifiche. Il direttore del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC, Maurizio Lunetta, invita a contestualizzare i numeri. «La flessione temporanea dell’Etna Rosso è legata a fattori agricoli contingenti mentre l’avanzata dell’Etna Bianco è sostenuta anche dall’entrata in produzione di nuovi impianti. Con i prossimi dati della vendemmia 2025 ci aspettiamo una ripresa del Rosso».
PROSPETTIVE A MEDIO-LUNGO PERIODO
Il Consorzio guarda quindi ai prossimi anni con un approccio prudente ma fiducioso. L’ingresso in produzione di nuovi vigneti rafforza la crescita dei bianchi, mentre per l’Etna Rosso l’attenzione è rivolta alle prossime vendemmie, che potrebbero riequilibrare il quadro produttivo. Il dato complessivo del +6,7% rafforza il posizionamento dell’Etna DOC come denominazione strutturata, capace di affrontare fasi alterne senza compromettere la propria identità.






