Enovitis in campo 20° edizione appuntamento il 17 e 18 giugno nel Chianti Classico

Enovitis in campo 20° edizione: appuntamento il 17 e 18 giugno nel Chianti Classico

IN BREVE
  • Enovitis in Campo celebra la ventesima edizione il 17 e 18 giugno in Toscana, a Greve in Chianti.
  • L’evento mostrerà macchinari e attrezzature per la viticoltura con dimostrazioni pratiche e incontri tecnici.
  • La manifestazione si concentrerà su innovazioni come robotica, elettrificazione e tecniche di coltivazione biologica.
  • La Tenuta di Nozzole ospiterà l’evento, riflettendo il prestigio della Toscana nel panorama vitivinicolo nazionale.
  • La famiglia Folonari gestisce la tenuta e altre proprietà, raggiungendo una produzione annuale di 1,2 milioni di bottiglie.

Taglia il traguardo delle venti edizioni Enovitis in campo, la rassegna itinerante di Unione italiana vini (Uiv) dedicata alle tecnologie per la viticoltura e punto di riferimento nazionale per macchine e attrezzature da vigneto. Dopo la tappa abruzzese dello scorso anno, il prossimo appuntamento è fissato per il 17 e 18 giugno in Toscana, nel territorio del Chianti Classico.

La manifestazione sarà ospitata per la prima volta nella Tenuta di Nozzole, a Greve in Chianti (Firenze), proprietà della famiglia Folonari. L’evento porterà tra i filari dimostrazioni pratiche di macchinari e attrezzature in funzione, affiancate da incontri tecnici e formativi dedicati al mondo della viticoltura.

TECNOLOGIE E PROVE IN VIGNETO

Enovitis in campo propone un format immersivo pensato per aziende vitivinicole, enologi, agronomi, tecnici e viticoltori interessati alle tecnologie più recenti per la gestione del vigneto.

Al centro della rassegna ci saranno dimostrazioni dinamiche e momenti di approfondimento sulle principali innovazioni del comparto: dalla robotica all’elettrificazione delle macchine agricole, dalla gestione del suolo e della chioma alle tecniche di coltivazione biologica. Spazio anche a soluzioni legate agli agrofarmaci, ai biostimolanti e ai materiali per l’impianto del vigneto.

La manifestazione mantiene così la sua caratteristica principale: portare le tecnologie direttamente in campo, permettendo agli operatori di osservare le attrezzature in azione e confrontarsi con produttori e tecnici.

LA TOSCANA TRA LE REGIONI CHIAVE DEL VINO ITALIANO

La scelta della Toscana per la ventesima edizione riflette il peso della regione nel panorama vitivinicolo nazionale. Con quasi 60 denominazioni tra Docg, Doc e Igt e una superficie vitata di circa 61mila ettari, la Toscana è la settima regione italiana per produzione, con 2,2 milioni di ettolitri nel 2025. Il territorio occupa però una posizione di primo piano nelle esportazioni: la quota dell’export vitivinicolo toscano sfiora il 15% delle vendite di vino italiano sui mercati internazionali.

TENUTA DI NOZZOLE, NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO

La sede scelta per l’edizione 2025 è la Tenuta di Nozzole, situata nel comune di Greve in Chianti. La proprietà appartiene alla famiglia Folonari dal 1971, ma le sue origini risalgono a una fattoria nobiliare del XIV secolo. L’azienda si estende su 385 ettari complessivi, di cui circa 75 ettari destinati a vigneto specializzato e 15 a oliveto. Il vitigno principale è il Sangiovese, base dei vini Chianti Classico prodotti nella tenuta.

Tra le etichette figurano “Nozzole” Chianti Classico DOCG, “La Forra” Chianti Classico Riserva DOCG e due Gran Selezione DOCG provenienti dagli areali di Panzano e Greve in Chianti. La produzione include anche lo Chardonnay Toscana IGT “Le Bruniche”, il Cabernet Sauvignon Toscana IGT “Il Pareto” e un Vin Santo del Chianti Classico DOC.

LE TENUTE DELLA FAMIGLIA FOLONARI

Oltre a Nozzole, la famiglia Folonari possiede altre quattro proprietà vitivinicole in Toscana: Tenute del Cabreo, Tenuta La Fuga a Montalcino, Tenuta Campo al Mare a Bolgheri e Vigne a Porrona nella Maremma grossetana.

Nel complesso il gruppo conta circa 250 ettari di vigneto nei principali territori vitivinicoli regionali. La produzione annuale raggiunge 1,2 milioni di bottiglie per un fatturato di circa 11 milioni di euro. I vigneti sono certificati al 100% e gestiti secondo pratiche agricole integrate più restrittive rispetto ai parametri previsti, con un approccio che mira a integrare l’attività agricola con ricadute sociali e territoriali.

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