IN BREVE
- Cuzziol GrandiVini chiude il 2025 con un fatturato di 25.280.000 euro e un EBITDA dell’8,9%, confermando la solidità del modello di sviluppo.
- Nel 2026, l’azienda punta al consolidamento dopo il rebranding, rafforzando la proposta commerciale e il ruolo nel canale Horeca.
- Il catalogo 2026 si arricchisce di nuove realtà italiane ed estere, scelti per autenticità e qualità.
- Luca Cuzziol sottolinea l’importanza di efficienza, formazione continua e relazioni di qualità con clienti e produttori.
Cuzziol GrandiVini chiude il 2025 con risultati in linea con l’anno precedente e un EBITDA in crescita. In un contesto di mercato complesso, l’azienda veneta conferma la solidità del proprio modello di sviluppo. Il fatturato si attesta a 25.280.000 euro, con un EBITDA dell’8,9%. Dati che riflettono una gestione orientata all’efficienza e alla continuità operativa. Il 2026 si apre come un anno di consolidamento. Dopo il rebranding presentato nel 2025, identità e posizionamento trovano una piena maturità, la proposta commerciale si rafforza, così come il ruolo di Cuzziol GrandiVini nel canale Horeca e nel rapporto con i produttori.
Come da tradizione, l’inizio dell’anno è scandito da due appuntamenti dedicati alla presentazione del portfolio. Il 19 gennaio a Roma e il 20 gennaio a Milano, l’azienda incontra agenti, clienti e stampa di settore. Due giornate pensate come momento di degustazione, ma anche di confronto e relazione. Un format che supera il semplice walk-around tasting e consente ai partecipanti di esplorare la selezione, conoscere le nuove annate e dialogare direttamente con i produttori.
IL RAPPORTO CON I PRODUTTORI
I produttori restano al centro dell’attività aziendale. Cuzziol GrandiVini sviluppa con loro percorsi strutturati che affiancano l’obiettivo commerciale a una visione di lungo periodo. L’ingresso in portfolio garantisce l’accesso a una rete vendita estesa e formata, a eventi mirati per una clientela Horeca selezionata e alla presenza nei principali appuntamenti del settore, da Vinitaly agli eventi Excellence SIDI, fino a contesti internazionali come Wine Paris. A questo si affianca un supporto strutturato in ambito marketing e comunicazione, grazie a un ufficio interno dedicato. Branding, immagine e contenuti diventano strumenti condivisi per rafforzare il posizionamento dei brand e accompagnarne la crescita nel tempo, in un mercato sempre più competitivo.
NUOVI INGRESSI IN CATALOGO
Ricerca e innovazione guidano l’evoluzione del catalogo. La selezione 2026 si arricchisce di nuove realtà italiane ed estere, scelte per autenticità, qualità e coerenza territoriale. Per l’Italia entrano Cascina Baricchi dal Piemonte, con il Barbaresco, e Uccelliera dalla Toscana, con il Brunello di Montalcino. Sul fronte internazionale si aggiungono Domaine de Panisse da Châteauneuf-du-Pape, Domaine Jean Dauvissat da Chablis e Santa Petronila da Jerez. Cresce anche l’area spirits, con Good Spirits per il rum e Agile per l’amaro italiano.
RISULTATI E STRATEGIA
Commentando i risultati, Luca Cuzziol, Presidente del Consiglio di Amministrazione, afferma: «Il 2025 è stato un anno che ha richiesto attenzione e capacità di adattamento. Abbiamo scelto di concentrarci sull’efficienza della struttura, sul rafforzamento della rete vendita e sulla qualità delle relazioni con produttori e clienti, con l’obiettivo di costruire valore nel tempo». Formazione continua della rete commerciale, efficienza logistica e comunicazione interna rappresentano i pilastri dell’approccio aziendale. Una strategia che punta su pianificazione e metodo per affrontare le fasi più sfidanti del mercato e rafforzare il ruolo di Cuzziol GrandiVini come partner strutturato e affidabile.






