IN BREVE
- Argiano entra nella selezione di Sarzi Amadè per la distribuzione esclusiva in Italia.
- La partnership si basa su valori condivisi come centralità del territorio e attenzione alla qualità.
- Argiano, con quasi cinquecento anni di storia, ha avviato un rinnovamento strutturale e produttivo dal 2013.
- I vigneti coprono 60 ettari, con produzioni come Brunello di Montalcino e Solengo, che riflettono precisione agronomica e coerenza stilistica.
Argiano entra ufficialmente nella selezione di Sarzi Amadè. Un accordo che riguarda la distribuzione esclusiva sul mercato nazionale che lega i vini Argiano alla storica società milanese, attiva nella distribuzione di grandi vini e distillati dal 1966. Un passaggio rilevante per Argiano, protagonista negli ultimi anni di un profondo rilancio.
La partnership unisce due realtà accomunate da una visione condivisa: centralità del territorio, attenzione alla qualità, e soprattutto un approccio mirato al mercato. A raccontarla sono Alessandro Sarzi Amadè e Bernardino Sani, oggi alla guida delle rispettive aziende.
ARGIANO E SARZI AMADè: VISIONE CONDIVISA
«Il lavoro portato avanti da Argiano negli ultimi anni parla da sé. Una cantina che da realtà storica è stata capace di affermarsi come punto di riferimento per qualità ed eccellenza nel territorio di Montalcino in poco più di dieci anni – afferma Alessandro Sarzi Amadè –. La loro filosofia si integra perfettamente con la nostra visione, da sempre orientata a sostenere produttori capaci di guardare al futuro senza tradire identità e storia».
«Per noi era fondamentale affidarci a un distributore che condividesse la nostra visione. Non solo dare centralità al territorio e raccontare il nostro lavoro con autenticità, ma anche portare i nostri vini ai clienti più adatti, nei contesti in cui possono essere apprezzati al meglio – spiega Bernardino Sani –. L’obiettivo comune è costruire insieme un percorso stabile, duraturo e sostenibile, che permetta ai nostri vini di raggiungere il pubblico giusto e di esprimere pienamente il loro potenziale».
STORIA E RINASCITA DI ARGIANO

Con quasi cinquecento anni di storia, Argiano rappresenta una delle realtà più consolidate di Montalcino. Dal 2013, sotto la guida di Bernardino Sani, la tenuta ha avviato un percorso di rinnovamento strutturale e produttivo che ha coinvolto l’intera proprietà, dalla ristrutturazione degli spazi alla ridefinizione del lavoro in vigna.
Alla base c’è la viticoltura organico-rigenerativa insieme a un modello produttivo fondato su tracciabilità e sostenibilità. Centrale anche il tema della biodiversità e la cura del suolo, oggetto di un articolato lavoro di microzonazione che ha permesso di individuare e valorizzare le parcelle più vocate.
I VINI E IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE
I vigneti si estendono su 60 ettari complessivi, di cui 42 dedicati al Sangiovese, coltivati su suoli di marna calcarea di origine antica. Da queste vigne nascono etichette come il Brunello di Montalcino DOCG e il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo. Accanto al Brunello, Argiano produce anche il Solengo, supertuscan storico della tenuta, creato da Giacomo Tachis, e oggi parte integrante dell’identità produttiva aziendale.
Una gamma che esprime un legame diretto con il territorio di Montalcino e una visione contemporanea della viticoltura, fondata su precisione agronomica e coerenza stilistica. Cifra stilistica che si ritrova chiaramente all’assaggio. I vini, tanto nell’annata corrente quanto negli assaggi in verticale, risultano freschi ed agili nonostante la grande struttura e complessità.






