Vermouth San Felice, le crete senesi nel bicchiere

Vermouth San Felice, le crete senesi nel bicchiere

IN BREVE
  • Vermouth artigianale San Felice nasce dal’IGT Toscana rosso ed è ispirato alle crete senesi e al Chianti Classico.
  • Contiene assenzio, genziana, arancia dolce, vaniglia, quassio e coriandolo, creando un equilibrio di sapori freschi e speziati.
  • L’etichetta è firmata da Federica Cecchi e rappresenta botaniche con un design carminio su fondo bianco.
  • Ottimo da solo o in miscelazione, come Negroni e Manhattan, il Vermouth San Felice offre molteplici possibilità di miscelazione.

Tenuta San Felice presenta un Vermouth rosso artigianale ottenuto a partire da un IGT Toscana rosso dell’azienda. Il prodotto nasce con l’obiettivo di raccontare, attraverso aromi e profumi, le crete senesi e il contesto del Chianti Classico. Proprio la base vinosa costituisce l’asse portante della ricetta, costruita su un bilanciamento di botaniche selezionate.

All’assenzio, elemento centrale e responsabile della principale nota aromatica del vermouth, si affianca la genziana con la propria componente amaricante. Arancia dolce e vaniglia arricchiscono il quadro con sfumature più morbide, agrumate e fresche. Il quassio, estratto dal legno di Quassia, marca ulteriormente le note amare e balsamiche, mentre il coriandolo aggiunge una nota leggermente speziata.

L’ ETICHETTA

L’etichetta della bottiglia da 0,75 litri è firmata da Federica Cecchi, già illustratrice della Collezione Vitiarium. L’artista ha rappresentato le botaniche impiegate nella ricetta con un tratto carminio su fondo bianco. Le piante, disegnate a mano, assumono l’aspetto di una lamina rossa lucente pensata per riflettere la luce e richiamare la natura del Vermouth. La produzione, limitata a 1.700 bottiglie, avviene in Piemonte, presso le distillerie Bordiga. Qui viene inviato il vino sfuso per il processo di vermouthizzazione, della durata di circa un mese.

LISCIO, ON THE ROCKS, O MISCELATO

Un vermouth fresco, dal corpo scorrevole e dalle piacevoli note fresche e speziate che strizza l’occhio ai recenti trend di mercato. Ottimo liscio o con ghiaccio dà il meglio di sé servito con una semplice scorza d’arancia. Ma non solo, con la sua freschezza e scorrevolezza regala emozioni anche in miscelazione.

Semplice immaginarlo nel classico aperitivo all’italiana: Mi-To, Americano, Negroni e Sbagliato. Ma le caratteristiche di Vermouth San Felice spingono ad immaginare anche semplici variazioni o twist. Prima fra tutti un semplice Manhattan, dove le note speziate del Rye Whiskey vengono esaltare dalla freschezza del Vermouth. Piacevole lo Sweet Martini, con la verticalità di un London Dry Gin esalta le note aromatiche e agrumate del vermouth.

Per i più arditi la scelta può cadere su un Vieux Carré, con Cognac e Peychaud’s a sottolineare la parte agrumata di Vermouth San Felice, o un Bijou che lascia ampio respiro al vermouth stesso. Per i più fantasiosi il gioco è invece andare a creare il proprio blend di bitter proprio per variare i “classici all’italiana” esaltando, di volta in volta, le varie note del vermouth.

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