Aquila Reale Riserva compie 40 anni 500 magnum dell'annata 2001 firmate Cesarini Sforza

Aquila Reale Riserva compie 40 anni: 500 magnum dell’annata 2001 firmate Cesarini Sforza

IN BREVE
  • Aquila Reale celebra 40 anni con un’edizione limitata di 500 magnum numerate del 2001, simbolo di una lunga tradizione di qualità.
  • Il progetto si basa su Maso Sette Fontane e su rigorosi criteri di vinificazione, utilizzando solo uve Chardonnay.
  • La permanenza sui lieviti arriva a 290 mesi, conferendo al vino un carattere unico e complesso.
  • Aquila Reale si distingue nel panorama dei Metodo Classico, ricevendo riconoscimenti significativi, tra cui il vino italiano dell’anno 2023.
  • Cesarini Sforza collabora con Palazzo Reale Milano per promuovere arte e cultura, posizionando il ristorante in un contesto internazionale di prestigio.

Aquila Reale Riserva compie 40 anni. Un percorso iniziato con la vendemmia 1986 e arrivato oggi a un traguardo che pochi Metodo Classico italiani possono vantare. Quattro decenni di identità, coerenza e ricerca della longevità.

Per celebrare l’anniversario, Cesarini Sforza ha deciso di guardare al proprio patrimonio enologico più prezioso presentando un’edizione limitata destinata a collezionisti e appassionati. Appena 500 magnum numerate di Aquila Reale Riserva 2001, una bottiglia che porta all’estremo la filosofia del tempo come ingrediente fondamentale del Metodo Classico.

QUARANT’ANNI DI AQUILA REALE

Nata nel cuore del Trentino, Aquila Reale Riserva rappresenta da sempre la visione più alta della casa spumantistica fondata da Lamberto Cesarini Sforza. La produzione segue criteri rigorosi: solo uve Chardonnay e soltanto nelle annate in grado di garantire una maturazione ottimale. Un approccio che ha contribuito a costruire la reputazione di una delle etichette più riconoscibili dell’universo Trentodoc.

Il cuore del progetto è Maso Sette Fontane. Vigneto della Val di Cembra divenuto cru aziendale dal 2001 e che rappresenta il punto di riferimento dell’intera gamma Riserva. Qui, tra altitudine, esposizione e una viticoltura oggi condotta secondo criteri biologici, prende forma una delle interpretazioni più longeve dello Chardonnay di montagna.

Come spiega l’enologo e responsabile della produzione Andrea Buccella, «Aquila Reale nasce con l’obiettivo di esprimere pienamente le caratteristiche del vigneto, lasciando che sia il tempo a completare il lavoro del territorio e dell’uomo».

L’ANNATA 2001 E L’AFFINAMENTO RECORD

Aquila Reale Riserva 2001 racconta di un’annata memorabile che ha sfidato il tempo. Un vino che nasce da uve raccolte manualmente a fine agosto, con una selezione particolarmente severa che destinò alla Riserva soltanto il 50% del mosto fiore. Dopo la fermentazione, svolta in parte in acciaio e in parte in piccoli recipienti di rovere, il vino ha affrontato un percorso evolutivo fuori dall’ordinario.

Il dato che colpisce è infatti la permanenza sui lieviti: 290 mesi. Quasi un quarto di secolo trascorso ad affinarsi lentamente in bottiglia prima della sboccatura nel 2026. Un tempo rarissimo anche nel panorama dei grandi spumanti Metodo Classico internazionali.

Nel calice si presenta con un colore giallo oro brillante e un perlage finissimo. Il profilo aromatico che spazia dal floreale all’erbaceo, dalla frutta gialla al miele e ai canditi. Piccola pasticceria ed una nota tostata, accompagnati da un finale lievemente agrumato. Al palato emergono struttura, persistenza, equilibrio e cremosità, sostenuti da una freschezza viva ma non invadente che testimonia la straordinaria tenuta evolutiva dell’annata.

UN RICONOSCIMENTO CHE ARRIVA ANCHE DALLA GUIDA WINEMAG

Le celebrazioni per il quarantesimo anniversario arrivano in un momento particolarmente significativo per la cantina trentina. Trento Doc Brut Riserva 2015 Aquila Reale è vino italiano dell’anno nella Guida Winemag 2027, confermando la capacità di questa etichetta di interpretare ai massimi livelli il concetto di Metodo Classico di montagna.

Un riconoscimento che rafforza il ruolo di Aquila Reale come riferimento qualitativo non soltanto per Cesarini Sforza, ma per l’intero comparto Trentodoc. La 2015 rappresenta una delle espressioni più convincenti della filosofia produttiva della cantina, fondata sull’equilibrio tra energia, profondità e capacità di invecchiamento.

VINO, CULTURA E ALTA RAPPRESENTANZA

Il quarantennale di Aquila Reale si inserisce inoltre in una fase di particolare vitalità per il marchio. Cesarini Sforza è infatti partner di Palazzo Reale Milano nelle attività alle importanti esposizioni artistiche ospitate dal polo culturale milanese, tra cui le mostre dedicate ad Anselm Kiefer, Salvador Dalí e la moda, I Brueghel e Francis Picabia.

Una collaborazione che contribuisce a posizionare il brand in un contesto di prestigio internazionale, nel segno dell’incontro tra cultura, arte e grandi bollicine italiane.

UN OGGETTO DA COLLEZIONE

Più che una semplice bottiglia celebrativa, la Aquila Reale Riserva 2001 Magnum rappresenta la materializzazione di un’idea precisa: dimostrare come il tempo possa trasformarsi nel principale alleato del Metodo Classico.

Solo 500 esemplari numerati, un’unica annata e quasi venticinque anni sui lieviti fanno di questa edizione speciale un pezzo destinato a occupare un posto particolare nella storia di Cesarini Sforza e del Trentodoc.

A quarant’anni dalla prima vendemmia, Aquila Reale guarda contemporaneamente al passato, custodito in una magnum del 2001, e al futuro di uno dei nomi che hanno contribuito a scrivere la storia delle bollicine di montagna italiane.

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