Gianluca Carraro confermato presidente del Consorzio Vini Colli Euganei. Secondo mandato, prima volta per Luca Calaon. Tutti i nomi del Cda

Gianluca Carraro confermato presidente Consorzio Vini Colli Euganei

IN BREVE
  • Gianluca Carraro è stato riconfermato presidente del Consorzio Vini Colli Euganei per un secondo mandato triennale.
  • Il nuovo Consiglio di amministrazione include membri esperti e un nuovo ingresso, Luca Calaon.
  • Il Consorzio si concentrerà sulla valorizzazione del Serprino, dei vini rossi e del Colli Euganei Fior d’Arancio Docg.
  • Il progetto GREWIP mira a migliorare i grandi vini rossi della zona attraverso protocolli specifici.
  • I Colli Euganei si affermano come destinazione turistica e vinicola, con riconoscimento UNESCO MAB dal 2024.

Gianluca Carraro è stato confermato presidente del Consorzio tutela Vini Colli Euganei. Per Carraro si apre così il secondo mandato triennale consecutivo alla guida dell’ente consortile, chiamato a proseguire il lavoro di valorizzazione delle denominazioni del territorio padovano.

Il nuovo Consiglio di amministrazione conferma Giovanni Barbiero, Lorenzo Bertin, Valentino Bressanin, Simone Dalla Montà, Giorgio Salvan, Giorgia Veronese e Stefano Visintin. Entra invece per la prima volta Luca Calaon.

SERPRINO, ROSSI E FIOR D’ARANCIO AL CENTRO DEL PIANO

Il Consorzio continuerà a lavorare sugli obiettivi già individuati dal piano strategico. Le priorità riguardano la valorizzazione del Serprino, il percorso di miglioramento dei grandi vini rossi dei Colli Euganei e il rafforzamento del Colli Euganei Fior d’Arancio Docg.

Resta centrale anche la promozione della destinazione Colli Euganei, con iniziative capaci di legare vino, cultura, natura e turismo. In questa direzione si inseriscono eventi come il Serprino Festival, pensati per portare ricadute concrete sul territorio e intercettare un pubblico interessato all’enoturismo.

Il Serprino rappresenta una delle identità più riconoscibili dell’area. È l’unica denominazione frizzante italiana legata in modo esclusivo ai Colli Euganei ed è considerato il vino simbolo della provincia di Padova. Le sue bollicine autoctone sono state protagoniste dell’ultima edizione del Serprino Festival, svoltasi dal 20 giugno al 6 luglio, e dell’evento Vulcanico Serprino, che il 20 giugno 2026 ha riunito 26 cantine nell’Abbazia di Praglia.

IL PROGETTO GREWIP PER I GRANDI ROSSI EUGANEI

Il lavoro sui vini rossi dei Colli Euganei passa invece dal progetto GREWIP, Great Red Euganean Wines Improvement Project. L’iniziativa prevede l’applicazione di protocolli produttivi specifici per l’area, con risultati monitorati e valutati attraverso processi di co-decisione e co-creazione tra i partner coinvolti.

L’obiettivo è costruire un modello di innovazione basato su cooperazione e partecipazione, favorendo anche percorsi imitativi nelle aziende esterne al partenariato. La finalità è sviluppare nei Colli Euganei una cultura dell’eccellenza vitivinicola, alla base della produzione di vini rossi di pregio.

Tra gli asset del territorio resta anche il Colli Euganei Fior d’Arancio Docg, protagonista a Vinitaly 2026 con uno stand dedicato. La denominazione si distingue per l’utilizzo del Moscato giallo e per la possibilità di esprimersi in tre versioni: secco, spumante dolce e passito.

COLLI EUGANEI TRA VINO, TURISMO E MAB UNESCO

La riconferma di Carraro arriva in una fase di crescente attenzione per il posizionamento dei Colli Euganei non solo come area vitivinicola, ma anche come destinazione turistica. Dal 2024 il territorio è Riserva della Biosfera MAB UNESCO, riconoscimento che valorizza l’equilibrio tra attività umane, tutela della biodiversità, ecoturismo e agricoltura sostenibile.

Il lavoro del Consorzio si muoverà quindi su un doppio binario: rafforzare l’identità produttiva delle denominazioni e consolidare l’immagine dei Colli Euganei come territorio del vino, della natura e dell’accoglienza. Un percorso che mette insieme Serprino, grandi rossi e Fior d’Arancio, con l’obiettivo di dare maggiore riconoscibilità nazionale a una delle aree più originali del Veneto vitivinicolo.

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