Vini Doc Valdarno di Sopra, biologico per Disciplinare. Primi in Europa

La Doc Valdarno di Sopra, nata nel 2011 in provincia di Arezzo, sarà la prima Doc in Europa ad essere biologica per disciplinare. L’iter per raggiungere questo importante obiettivo dovrebbe concludersi entro la vendemmia 2019. Solo i vini biologici potranno appartenere alla denominazione Doc Valdarno di Sopra.

Luca Sanjust di Teulada, presidente del Consorzio della Valdarno di Sopra, presenterà i dettagli all’incontro “Vino della Doc Valdarno di Sopra biologico per Disciplinare”, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto
2018.

L’evento è in programma domani, venerdì 21 settembre, alle 10.30 al Palazzo della Regione, in Piazza Castello a Torino. Un incontro che illustrerà il grande percorso che ha coinvolto tutti i membri del Consorzio.

L’obiettivo è “preservare e migliorare il proprio territorio, attraverso la scelta di pratiche sostenibili e biologiche sia in vigna che in cantina”. Durante l’incontro, sotto l’egida di Slow Food Toscana e Slow Wine, è prevista una degustazione guidata dei vini più rappresentativi della Doc Valdarno di Sopra.

I DETTAGLI
La zona di produzione dei vini della Doc Valdarno di Sopra comprende il territorio dei comuni di Cavriglia, Montevarchi, Bucine, Pergine Valdarno, Civitella in Val di Chiana, Castelfranco-Piandiscò, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, San Giovanni Valdarno, Castiglion Fibocchi e Laterina in provincia di Arezzo.

Oggi il Consorzio conta 32 soci che producono vini di alto profilo, principalmente rossi (il 98%) e il 2% bianco. Il sangiovese è il vitigno principale: tra il 2012 e l’agosto 2018 il 30% degli imbottigliamenti è uscito come Sangiovese.

Segue il Merlot con il 25% degli imbottigliamenti nello stesso periodo. Il restante 45% viene imbottigliato come bianco (Malvasia bianca, Chardonnay), rosso (Cabernet Sauvignon, Canaiolo) e rosato.

Dopo i primi anni di esperienza è stata presentata al Ministero una serie di modifiche al Disciplinare per renderlo più semplice e per inserire una serie di vitigni autoctoni tipici del Valdarno.

Il Consorzio, tra i primi suoi atti ha avviato la definizione e realizzazione di un codice etico che attraverso livelli qualitativi minimi definiti, aiuti i produttori a dare ai consumatori vini che si evidenzino per le proprie caratteristiche di pulizia, equilibrio, nettezza. “Che siano – spiegano i produttori – i migliori ambasciatori di un territorio di grandissimo valore e bellezza”.

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