Assoenologi, un posto a tavola nella lotta a Covid-19 “per il bene del vino italiano”

Assoenologi, un posto a tavola nella lotta a Covid-19 "per il bene del vino italiano"

Assoenologi vuole un posto a tavola nella lotta al Covid-19. Non certo sul fronte dell’operatività sanitaria. La disponibilità dell’associazione che raggruppa 5 mila enologhi ed enotecnici italiani è quella di “collaborare con tutte le Regioni italiane, con l’intero mondo istituzionale, ad iniziare, come per altro abbiamo sempre fatto, dal Governo nazionale“. “Tutti uniti ce la faremo a superare questa drammatica emergenza”, scrive Cotarella nella sua seconda lettera indirizzata in pochi giorni al governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. È in questa missiva che il numero uno di Assoenologi allarga il…

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Cotarella guida la carica di Assoenologi: “Giù le mani dal Cannonau della Sardegna”

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C’è anche la voce più autorevole di Assoenologi, quella del presidente nazionale Riccardo Cotarella, nel coro che si solleva per la difesa del Cannonau della Sardegna. Se l’Italia recepisse senza colpo ferire la recente normativa europea, anche altre regioni potrebbero iniziare a allevare e produrre vini non solo a base Cannonau, ma anche Nuragus di Cagliari, Nasco, Semidano e Girò. Tutti autoctoni della Sardegna. Mentre il Mipaaf, attraverso la titolare Teresa Bellanova, annuncia battaglia al provvedimento Ue, Riccardo Cotarella – intervenendo in esclusiva su WineMag.it – si schiera senza mezzi…

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Emergenza Coronavirus: dal resveratrolo dell’Aglianico un possibile rimedio

Aglianico, sì. E non a caso, dato che il nobile vitigno del Sud Italia è ricco di resveratrolo. È una ricerca pubblicata dalla rivista Nature e approfondita da due ricercatori a Napoli – Ettore Novellino e Alessandro Sanduzzi – a regalare una speranza in più contro Coronavirus (Covid-19). Nelle ultime ore è in corso una sperimentazione all’ospedale partenopeo Montaldi, che starebbe dando ottimi risultati su alcuni pazienti affetti da Tbc. Si tratta di un estratto ottenuto dai vinaccioli dell’Aglianico, somministrato in forma di aerosol. L’idea si è concretizzata grazie allo studio…

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Covid-19: da Assoenologi 20 mila euro all’ospedale San Raffaele

Primo obiettivo centrato da Assoenologi nel sostegno del Paese a fronte di Covid-19. L’associazione che riunisce gli enologi ed enotecnici italiani ha donato 20 mila euro all’ospedale San Raffaele di Milano, per l’acquisto di un ventilatore polmonare. “La campagna di solidarietà continua”, annuncia il presidente Riccardo Cotarella. “Il popolo del vino italiano – commenta il numero uno di Assoenologi – ancora una volta ha dato grande dimostrazione di generosità e sensibilità in un momento molto complesso per il nostro Paese e per l’intero pianeta a causa dell’emergenza Covid-19″. Ma la…

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Cotarella (Assoenologi): “Vino cura Coronavirus? Mai detto. Ma medici si mettano d’accordo”

Assoenologi, un posto a tavola nella lotta a Covid-19 "per il bene del vino italiano"

“Non ho mai detto che il vino cura o previene Coronavirus, bensì che igienizza il cavo orale, in quanto soluzione idroalcolica. Ma i medici si mettano d’accordo e ci diano, una volta per tutte, un parere univoco sulla salubrità, o meno, del prodotto: lo accetteremo senza polemiche”. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, anticipa in esclusiva a WineMag.it i contenuti di un “comunicato dai contenuti eclatanti” – così lo definisce – col quale l’associazione italiana enologi ed enotecnici chiarirà la propria posizione in merito alla più accesa polemica del Made in…

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Coronavirus, medici contro Cotarella (Assoenologi): “Il vino non previene il virus”

Levata di scudi di una parte della comunità medica italiana contro il comunicato stampa divulgato nei giorni scorsi da Assoenologi, dal titolo “Coronavirus e vino“. Nell’occhio del ciclone il presidente Riccardo Cotarella, secondo cui “un consumo moderato di vino, legato al bere responsabile, può contribuire ad una migliore igienizzazione del cavo orale e della faringe: area, quest’ultima, dove si annidano i virus nel corso delle infezioni”. Parole del massimo esponente dell’associazione di rappresentanza degli enologi ed enotecnici italiani, dopo un “confronto con importanti rappresentanti della comunità medica”. Diversi i commenti arrivati…

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Terregiunte: se la “comunicazione è da dimenticare”, le scuse servono anche in cinese

EDITORIALE – “Terregiunte? Tecnicamente vino regalissimo. Ma la comunicazione è da dimenticare. Sbagliatissima. Errori che forse non sono neanche concepibili in un contesto di una certa professionalità”. Riccardo Cotarella, co-regista con il collega enologo Andrea Dal Cin dell’ormai famigerato “matrimonio d’Italia tra Amarone e Primitivo di Manduria” è intervenuto così, ieri mattina, alla Camera di Commercio di Verona. Un breve ma incisivo fuori tema, prima dell’inizio dei lavori di “Destinazione Vendemmia 2019″, il nuovo format di focus vendemmiale curato da Assoenologi Veneto Occidentale, al quale hanno aderito i Consorzi di…

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Chi dice che i vini di Cotarella sono tutti uguali non ha mai assaggiato questi

EDITORIALE – Riccardo Cotarella è uno degli enologi italiani più noti e, al contempo, più dibattuti. Settantuno anni, 51 di carriera, è presidente di Assoenologi dal 2013 e consulente di diverse cantine italiane, dalle realtà cooperative alle aziende private. È apprezzato a livello internazionale. Ma nominarlo nell’ambiente vinnaturista scatena reazioni paragonabili solo ai nitriti di cavallo di Frau Blücher in Frankenstein Junior, il capolavoro degli anni Settanta diretto da Mel Brooks. Molti concordano tuttavia su un punto: i vini firmati dell’enologo umbro peccherebbero di “omologazione”. Cotarella tenderebbe a “calcare troppo…

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Export da record per lo spumante italiano

Record storico per l’export di spumante italiano che negli ultimi dieci anni ha raddoppiato il numero di bottiglie vendute all’estero, in controtendenza rispetto all’andamento generale del vino. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat relativi al 2018, in vista del Vinitaly, con le esportazioni di bollicine tricolori che hanno raggiunto quota 391 milioni di chili, il massimo di sempre, proprio mentre il dato generale delle vendite per il settore vitivinicolo è tornato indietro di dieci anni, secondo Ismea. I NUMERI DELL’EXPORT Tra le bollicine italiane preferite…

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