Quando il Negramaro si fa vegano: arriva il ”Vegamaro”

Non potevano scegliere che il Prowein 2016, le Cantine Feudi di Guagnano di Lecce. Una delle fiere più importanti al mondo per lanciare con orgoglio il loro primo vino vegano. Si tratta di un doppio primato in realtà, visto che il ”Vegamaro” è addirittura il primo vino vegano  ad essere prodotto da uve Negroamaro in purezza.  Un vino concepito anche nell’ottica della eco sostenibilità grazie al tappo bio, riciclabile al 100% realizzato con materiali rinnovabili d’origine vegetale. Grande soddisfazione per Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia. ”E’ grazie ai produttori di così alto livello che la Puglia è diventata la capofila di questo ”rinascimento del vino”. Si tratta di un patrimonio di innovazione e competitività acquisite che va tutelato dagli attacchi dell’agro pirateria che colpisce anche la Puglia ed i nostri vini sono a forte rischio imitazione. Ecco a cosa servono i marchi di qualità, a difenderci dagli attacchi dei falsari e a valorizzare la tipicità e la localizzazione del prodotto” ha dichiarato Cantele. Feudi di Guagnano, dal 2002, ha recuperato gli antichi vigneti di famiglia tutti autoctoni tranne uno. Il negramaro è la loro specialità:  oggi sono una realtà vitivinicola di 30 ettari vitati, 200.000 bottiglie per 18 mercati. 15 i vini prodotti ai quali si aggiunge ora il ”Vegamaro”, prodotto salentino igp che si va a collocare in un mercato in crescita. I vegani italiani, secondo una ricerca dell’Eurispes diffusa a Gennaio 2016 rappresentano con i vegetariani l’8% della popolazione. L’industria del vino si sta affacciando sempre più a questo mercato: una buona opportunità considerata anche la proliferazione dei locali e dei ristoranti destinati a questa tipologia di consumatori. Gli osti saranno certamente lieti di aggiungere alla loro carta dei vini anche uno dei prodotti più apprezzati del Salento.
 

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