Pelaverga piccolo grande vitigno: i migliori assaggi a Verduno

VERDUNO – Il Pelaverga piccolo è un antico vitigno autoctono di Verduno la cui produzione è molto limitata, ma la cui popolarità è in continua ascesa. Una delle più piccole Doc d’Italia, tra le più giovani (1995) ma tra le più attrattive, visto il grande successo della Festa del Verduno Pelaverga, domenica 2 settembre.

DOVE SIAMO?
Verduno, con appena 564 abitanti, è un piccolo borgo della provincia di Cuneo, nelle Langhe. Una zona particolarmente vocata per la viticultura. Posizionato a nord di Barolo, a un’altezza che va dai 200 ai 400 metri sul livello del mare, la collina di Verduno rappresenta il lembo vitato più vicino al fiume Tanaro.

La composizione del terreno è un misto di limo, sabbia e argilla, che dona ai vini grande finezza ed eleganza accompagnati da una notevole complessità aromatica. Venatura di spezie sempre presente e tannini vellutati e suadenti.

Nel Comune di Verduno sono circa 200 gli ettari vitati e, di questi, il 95% è ricoperto da varietà a bacca rossa, tra cui proprio il Pelaverga piccolo. Circa 140 mila le bottiglie annue prodotte dalla Denominazione, distribuita su Verduno e su parte dei territori di La Morra e Roddi d’Alba, per un totale di 18 ettari.

Se ne hanno notizie fin da prima del Settecento, ma solo dopo aver rischiato l’estinzione è stato riscoperto negli anni settanta da un gruppo di viticoltori che hanno deciso di iniziare una vinificazione in purezza.

Attualmente sono 11 i produttori di questa piccola chicca dell’enologia italiana. Uva medio tardiva dal piccolo acino molto delicato, con buccia molto sottile ma estremamente ricca di flavonoidi.

I sentori del Pelaverga sono delicati frutti rossi, misto ai fiori e dalle ampie e intense note speziate, pepe bianco in particolare che sprigiona all’olfatto e al gusto. Un vino immediato, non da invecchiamento, da compagnia, che si abbina bene su tutto, carne e pesce ma anche formaggi non troppo stagionati e perché no sushi ed etnico.

I NOSTRI MIGLIORI ASSAGGI
G.B. Burlotto, Verduno Pelaverga 2017, 14,5% vol. Vendemmia leggermente anticipata per una 2017 che rimarrà in memoria in Langa per il gran caldo. Fermentazione in tini aperti a cappello emerso. Follature giornaliere poi passaggio in acciaio dove affina e fa malolattica.

Colore scarico, trasparente, naso subito ipnotico; spezie e ribes dove col tempo emergono fragoline. Sorso di freschezza e minimo accenno tannico con un retrolfattivo di pepe bianco e accenno di china. Ha buon corpo e molta golosità.

F.lli Alessandria, Verduno Pelaverga “Speziale” 2017, 14,5% vol. Uve che provengono tutte dal comune di Verduno all’interno dei cru aziendali. Fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata con macerazioni sulle bucce di 7-10 giorni per questa 2017.

Rimontaggi frequenti e malolattica sempre in acciaio. Imbottigliato a primavera dell’anno successivo. Colore rubino scarico, brillantissimo, naso fresco, richiami di fiori secchi e spezie orientali come il the.

In bocca estremamente fine e godibile. Ritorna il frutto sul centro bocca e richiami di pepe sul finire. Molta acidità e freschezza, ottima sapidità. Tutte le componenti sono ben bilanciate.

San Biagio, Verduno Pelaverga 2017, 14,5% vol. Cantina nel comune di La Morra. Anche per questa azienda vinificazione tradizionale in acciaio ma periodi di macerazione più lunga rispetto alle altre cantine. Si va dai 20 ai 25 gg.

Nel calice colore nettamente più carico, quasi sul porpora, al naso intenso e fragrante in cui emerge una nota fruttata spiccante e solo dopo un po’ di ossigenazione una nota speziata di cannella e pepe.

Sul fondo ed una lieve nota erbacea. Il sorso è pieno, ben equilibrato, con buon corpo, bel tannino morbido e ottima persistenza.  Tra gli assaggi quello più strutturato e complesso. Una variante meno semplice se vogliamo e immediata ma più da evoluzione.

Castello di Verduno, Pelaverga Basadone 2017, 14,5% vol. Selezione in vigna molto rigorosa, due ottimi cru Massara e Olmo, danno al Pelaverga del Castello un eleganza straordinaria nel calice. Colore rubino chiaro, note sprizzanti di fragoline e ribes e subito pepe bianco e noce moscata.

Anche qui la delicatezza del tannino e la scorrevolezza del vino al sorso sono uno straordinario punto di forza di questa bottiglia. Fresco, acido e minerale. Mai stancante nella beva. La dolcezza del richiamo fruttato sorretto dalla nota speziata in un mix ben controllato. Intrigante.

LE AZIENDE DELLA DOC
Cantina Fratelli Alessandria
Via Beato Valfrè, 59 – Tel. 0172/470113 Verduno
Cantina Bel Colle
Via Castagni, 56 – Tel. 0172/470196
 Verduno
Cantina I Brè
Borgata Breri, 39 – Tel. 0172/470102 Cell. 335/7821067 Verduno
Cantina Burlotto Comm G.B.
Via Vittorio Emanuele II, 28 – Tel. 0172/470122 Verduno
Cantina Cadia
Strada Roddi Verduno, 62 – Tel. 0173/615398 Roddi
Cantina Castello di Verduno
Via Umberto I, 9 –  Tel. 0172/470284 Verduno
Cantina Diego Morra
Cascina Mosca, 37 – Tel. 328/4623209 Verduno
Cantina Massara
Via Capitano Laneri, 6 – Tel. 0172/470152 Verduno
Cantina Poderi Roset
Via Carlo Alberto, 19 – Tel. 339-3237716 Verduno
Cantina San Biagio
Regione Santa Maria – Tel. 0173/50214 La Morra
Cantina Terre del Barolo
Via Alba-Barolo, 8 Castiglione Falletto – Tel. 0173/262053

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