Milano Golosa 2018: i migliori assaggi food & wine

MILANO – Tre giorni in cui degustare, assaggiare e scoprire i sapori della tradizione così come le novità. Fra i quasi 200 stand di Milano Golosa 2018 (13-15 ottobre) ognuno ha avuto modo di esplorare il mondo del gusto secondo il proprio approccio, all’insegna del connubio tra vino e gastronomia.

ASSAGGI E CURIOSITA’
Impossibile raccontare l’intera gamma dei prodotti presenti. Ci limitiamo quindi ad una selezione degli assaggi che hanno colto la nostra attenzione.

Cantina di Venosa, che già avevamo incontrato, si conferma produttore di livello con la linea Verbo e con i fuoriclasse Terre di Orazio 2015 e Carato Venusio 2013. Dalla Puglia, più precisamente dall’area di Castel del Monte, è Tor dei Falchi a farsi notare con un Moscato secco sapido ed aromatico, un rosato da Bombino Nero rotondo fresco e ricco di profumi, ed una linea di rossi a base Nero di Troia e Montepulciano ordinata e coerente.

Dal Friuli fa capolino Maman che oltre ad una bollicina da Ribolla Gialla propone Chardonnay e Pinot Grigio a diversi punti di macerazione. Sperimentazioni interessanti tanto per il consumatore che può così apprendere in modo didattico cosa la macerazione delle uve bianche regala al vino, quanto per il produttore alla ricerca della propria identità.

Dalla valle della Marna ecco gli Champagne di Bijotat. Un Blanc de Blancs con 3 anni di affinamento fresco e cremoso, un brut nature a prevalenza di Pinot Meunier floreale e sapido ed un millesimato 2010, sempre a prevalenza Meunier, rotondo e setoso con naso ricco di terziari tendenti alla pasticceria. Uno champagne decisamente gourmet.

Per i non-amanti del Lambrusco il consiglio è di assaggiare la linea Suoli Cataldi di Podere Giardino. Un rosso ed un rosè a metodo charmat ed un rosso rifermentato in bottiglia che faranno cambiare idea a molti. E sempre Podere Giardino, produttore anche di un ottimo Parmigiano Reggiano, ci spinge a parlare anche delle eccellenze gastronomiche presenti alla manifestazione.

Sempre sul forte latticini da segnalare Caseificio Il Casolare di Alvignano (CE) che a fianco di un’ottima mozzarella di bufala presenta anche una versione affumicata della stessa. Da leccarsi i baffi. Moro Formaggi (Oderzo, TV) invece conquista con i suoi erborinati affinati in vario modo. Dal Raboso del Piave e Frutti rossi alle spezie e tè nero. Dal tartufo al Colli Euganei Fior d’Arancio. Ognuno con una sua precisa identità.

Artigian Quality, azienda bolognese specializzata in mortadella, presenta un salame rosa di antica tradizione morbido, delicato ed avvolgente al palato. I salumi di Salumificio Pedrazzoli (Mantova) sono più intensi, così come il lardo di Salumi Bettella (Cremona) che letteralmente si scioglie in bocca.

Ottimo il salmone Coda Nera di Upstream così come il salmone marinato all’aneto di Nordiska.

Nota d’onore per Birra Follina, micro birrificio nato nel 2012 che qui porta tre prodotti. Follinetta è un season semplice ed agrumata, ben fatta e beverina. Sanavalle è ambrata e più strutturata con sentori di malto e chiusura leggermente amara. Giana è la più complessa: frutta disidratata, spezie, luppolo non invasivo, una birra da tavola.

LA NOVITA’
La novità che più ha sorpreso è stata l’incontro nello spazio PaniniAmo, area dedicata ai panini in collaborazione con l’Accademia del Panino Italiano, fra Daniele Reponi e Lavazza.

L’idea è quella di abbinare al panino non un calice di vino o una birra “as usual”, bensì il caffè. Ecco quindi due preparazioni di Reponi abbinate la prima ad un espresso e la seconda ad un cold brew (caffè estratto a freddo). Il risultato è quello che non ti aspetti, perfetto connubio fra cibo e bevanda. Che il caffè possa davvero essere una nuova frontiera dell’abbinamento gourmet?

Dello stesso autore

Altri articoli dalla stessa categoria

Leave a Comment