Maietta: “Nessun Aisgate”

Rispondo con piacere e con celerità, non fosse altro che per sgombrare il campo da eventuali ipotesi di “AISgate”, rispetto alla bontà delle scelte adottate all’unanimità dall’Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2017.

Mi permetto di sottolineare la parola unanimità, trattandosi di una circostanza alla quale tengo moltissimo, stante la presenza di un numero rilevante di Soci durante il recente Congresso Nazionale di Taormina.

Credo che sia incorso in un equivoco poiché, diversamente da quanto da lei ipotizzato, lo Statuto precedente dell’AIS Nazionale, così come quelli delle Associazioni Regionali, non prevedevano alcun limite di mandato per il Presidente Nazionale e per i Presidenti Regionali.

Con le modifiche introdotte e da me fortemente auspicate, come risaputo al nostro interno, è stato introdotto il limite del doppio mandato consecutivo per le figure apicali, che nello Statuto precedente non era previsto.

Trattandosi di una norma non applicabile retroattivamente, tutti noi in carica avremmo potuto beneficiare del doppio mandato consecutivo a partire dalla prima tornata elettorale successiva, ossia quella dello scorso mese di giugno.

Nel caso mio specifico quindi avrei potuto non solo essere (ri)eletto in questo mandato, ma anche eventualmente nel prossimo del 2022. Per ovviare a questo aspetto, in evidente contrasto con i nostri desideri di limitare il numero di mandati, è stata da noi Presidenti (nazionale e regionali) caldeggiata e introdotta all’articolo 28 una norma transitoria che recita testualmente “Il Presidente e i Revisori legali attualmente in carica saranno rieleggibili solo per un ulteriore mandato consecutivo”. Lo stesso è stato fatto negli Statuti Regionali, altrimenti senza questa norma i mandati avrebbero potuto essere altri due.

Pertanto, con l’introduzione di questa norma, non si può beneficiare di un mandato in più (altrimenti legittimo per legge), bensì di un mandato in meno.

Relativamente alla possibilità del Presidente uscente di AIS Lombardia, il collega Fiorenzo Detti, di candidarsi nuovamente, non corrisponde al vero quanto da lei affermato, poiché non sussisteva alcun limite a un suo eventuale terzo mandato consecutivo.

Si è trattato di una scelta assunta in piena autonomia per potersi candidare al Consiglio Nazionale, in quanto le candidature contemporanee al Consiglio Nazionale e alla Presidenza di una regione non sono compatibili nel nostro Statuto, occorre optare per una delle due cariche già in sede di candidatura. Per completezza di informazione, ci sono colleghi Presidenti Regionali al loro quarto o quinto (eccellente) mandato consecutivo.

Quanto alla risposta data sulla mia bacheca di Facebook, non si trattava di una domanda polemica (almeno non credo) da parte di un “temerario”, bensì di un ex socio che conosco bene da anni e che stimo (per questo mi sono permesso di rispondere con una battuta), il quale non rinnovando la sua quota Ais da una decina di anni, probabilmente non era informato sulle nuove dinamiche.

Capirà bene che diversamente non mi sarei permesso di rispondere in modo scherzoso a una domanda così formale, e certamente non sulla mia bacheca di Facebook, che utilizzo per aspetti meno protocollari.

Infine, relativamente all’piotizzata “sparizione” delle vecchie edizioni dello Statuto AIS dalle nostre pagine web, anche in questo caso non c’è nessun giallo, è semplicemente una prassi consolidata quella di pubblicare soltanto l’ultima versione in corso.

Si tratta di una circostanza comune a pressoché tutte le organizzazioni dotate di uno Statuto. Ho dato tuttavia incarico al mio Segretario di Presidenza, il Dottor Emanuele Lavizzari, che ci legge in copia, di inviarle lo Statuto precedente per poterlo confrontare con quello in vigore.

Antonello Maietta
Presidente Ais


Gent.mo dott. Maietta,
senza ulteriore polemica, mi pare che le spiegazioni da lei fornite siano piuttosto coerenti ma in contrasto con le informazioni “non formali” (scusi il gioco di parole) a disposizione di molti “operatori” (a vario titolo) del mondo enoico.

Informazioni che minano l’unità d’intenti da lei descritta, nonostante il plebiscito ufficialmente riconosciuto in occasione dell’Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2017. Che poi all’interno dell’Ais siano in corso (o si siano verificate) lotte interne (tramutatesi in ritorsioni) per le varie poltrone in gioco, è un fatto di cronaca da noi ben documentato nelle scorse settimane.

Non viene inoltre precisato come mai, a fronte di una modifica appena introdotta, si utilizzi la formula “RI”-elezione, contrariamente a quanto riscontrabile sugli statuti degli organismi periferici dell’Ais (peraltro non identici tra loro ma difformi, regione per regione, soprattutto nelle righe inerenti i mandati consecutivi).

Quanto a Fiorenzo Detti, credo di non essere l’unico ad essere informato da tempo della possibilità di una sua candidatura al nazionale (cosa che è puntualmente avvenuta quest’anno) proprio in virtù dei due mandati consecutivi effettuati (2010-2018).

Cordialmente
Davide Bortone
Direttore responsabile vinialsupermercato.it

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