Italia-Germania, gemellaggio sul vino biologico tra Marche e Mosella

“Non si tratterà di un’iniziativa isolata: ogni anno la fiera sarà l’occasione per confrontare i nostri vini, con quelli di un altro importante territorio, conoscerli da vicino e promuovere allo stesso tempo le eccellenze marchigiane nel mondo”. E’ la promessa di Federico Pignati, presidente di Terroir Marche, a pochi giorni dal grande appuntamento che vedrà messi a confronto i vignaioli bio delle Marche con quelli tedeschi della Mosella, patria del grande Riesling. Tre giorni di incontri, degustazioni, laboratori guidati da firme del giornalismo enogastronomico italiano e internazionale, inediti abbinamenti cibo-vino a cura degli chef locali e un gemellaggio internazionale con i vignaioli della provenienti dalla Germania. L’evento “Terroir Marche-Vini e vignaioli bio in fiera” si terrà sabato 21 e domenica 22 maggio e riunirà al Palazzo dei Capitani di Piazza del Popolo, ad Ascoli Piceno, giornalisti, sommelier e wine lover provenienti da tutta Italia, con una speciale anteprima in programma il giorno precedente in alcuni locali della città.

A cento giorni dal taglio del nastro il consorzio Terroir Marche annuncia la prima novità della seconda edizione della manifestazione: la collaborazione internazionale con l’associazione Ecovin Mosel, che durante i giorni della fiera porterà nella città picena alcuni vignaioli biologici del territorio della Mosella, la patria del Riesling, per un confronto tra uno dei più apprezzati vini internazionali e le produzioni autoctone delle Marche. A rendere possibile questo inedito incontro nel bicchiere è il gemellaggio – uno dei più antichi d’Italia – stretto nel 1958 dalla città di Ascoli con quella di Treviri, luogo di nascita di Sant’Emidio, patrono della città picena. Si degusteranno i Riesling e le produzioni tipiche del territorio della Mosella, oltre agli immancabili Verdicchio, Pecorino, Passerina, Montepulciano e gli altri vini autoctoni del territorio marchigiano. Tutti prodotti tra i 114 ettari di vigneto dei 26 soci-lavoratori e 20 dipendenti-lavoratori di Terroir Marche Vignaioli Bio. “Il vino – commenta ancora Federico Pignati – oltre a essere un alimento importante, è uno straordinario veicolo di incontro e cultura, per questo saremo molto felici di ospitare i nostri colleghi tedeschi”.

Del resto vanno sempre più di moda i gemellaggi tra città e vini di nazioni differenti. Non a caso, in occasione del ventesimo anniversario dalla fondazione del Club del Buttafuoco storico, domenica 7 febbraio a Canneto Pavese, in provincia di Pavia, è andato in scena il confronto tra l’omonimo vino lombardo e il Bordeaux di 13 produttori francesi. E il Buttafuoco, vino tra i più affascinanti dell’intero nord Italia, ne è uscito certamente a testa alta. (foto framepool.com)

Dello stesso autore

Altri articoli dalla stessa categoria

Leave a Comment