Hai bevuto? Da oggi lo conferma Twitter

Esporsi sui social vuol dire necessariamente rinunciare ad una parte della propria privacy. E’ buona regola prestare attenzione a ciò che si scrive sulle varie piattaforme, ma anche fare attenzione alla localizzazione perché la combinazione dei due fattori potrebbe raccontare troppo di voi ed influire sulla vostra reputation. Ora è possibile  sapere anche se avete superato il limite del tasso alcolemico, non solo dalle foto imbarazzanti. Non parliamo di una app etilometro, ma dell’esito di una ricerca e di un software.  Twitter ha esaminato oltre 11 mila messaggi postati tra il 2013 e il 2014 nella città di New York e nelle aree limitrofe. Con un algoritmo creato ad hoc ed un software, un gruppo di scienziati dell’Università di Rochester a New York, è stato in grado di individuare i messaggi scritti da utenti sbronzi, incrociando tweet e localizzazioni che si sono rivelate feste o locali con presenza di alcolici. Va detto, peraltro, che il social network, attivo da 10 anni, è da sempre fornitore di dati statistici. Dall’analisi dei trends dei vari tweet è stato possibile fare sondaggi politici e studi antropologici di vario genere. Solo quello che non si fa, non si sa. Dunque attenzione agli hashtag, noi lanciamo sempre il nostro #vinialsupermercato, ma beviamo per lavoro. Parola di wineblogger.

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