Etna e Cirò rosato nel “Patto del Rosé” italiano

MILANO – L’annuncio è arrivato questa mattina dal direttore del Consorzio Garda Doc, Carlo Alberto Panont, durante la conferenza stampa di presentazione del Merano Wine Festival 2018. Il “Patto del Rosé” italiano abbraccerà presto anche Etna rosato (Sicilia) e Cirò rosato (Calabria).

Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Gaglioppo si aggiungeranno alle cinque Denominazioni che hanno già firmato nel marzo scorso, a Bardolino, un vero e proprio accordo che mira alla qualità dei rosati italiani. La discussione è già stata avviata da Panont con i presidenti Antonio Benanti (Doc Etna) e Raffaele Librandi (Doc Cirò e Melissa – nella foto sotto).

“Le due denominazioni faranno compagnia a Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato – ha precisato Carlo Alberto Panont – allargando il ‘Patto del Rosé’ a nuovi territori, sino ad oggi non rappresentati”.

“Un accordo – ha aggiunto il direttore del Garda Doc – che prevede regole ben precise. Come l’abbandono del salasso per ottenere il rosato, oltre alla necessaria storicità della presenza dei vitigni nel territorio in questione. Insomma, un patto, o un manifesto, che vuole mettere i puntini sulle ‘i’ al comparto dei rosati italiani”.

I NUMERI DEL ROSATO A DENOMINAZIONE
L’accordo, tra l’altro, vincola la Doc Garda alla produzione di soli spumanti o frizzanti, “per non andare in inutile concorrenza con gli altri rosé”. Il fenomeno “rosato italiano”, del resto, merita la massima attenzione.

Non solo perché sono “solo” 25 milioni le bottiglie a Denominazione prodotte, a dispetto di un gran numero di bottiglie a Indicazione geografica tipica o protetta. “Gran parte di questo vino – ha precisato Panont – finisce all’estero, Francia compresa”.

“E’ difficilissimo vendere rosato – ha aggiunto il direttore – anche perché è difficile produrre rosati di qualità. La Doc Garda conta 31 mila ettari e, potenzialmente, potrebbe produrre molto più vino di quello che fa attualmente”.

Non a caso l’obiettivo annunciato sono i 20 milioni di bottiglie, contro i 7 dello scorso anno: un numero reso possibile solo dal gentlemen’s agreement tra le 10 Denominazioni che hanno aderito al Garda Doc, a metà 2017.

E in questo quadro di fermento rosa c’è un’altra Doc siciliana che sta pensando a modificare il suo nome, per semplificare le carte sul tavolo dei consumatori. Si tratta del Cerasuolo di Vittoria, ottenuto dal blend di Frappato e Nero d’Avola. Lavori in corso, in Sicilia, per eliminare la la parola “Cerasuolo”, che fa appunto pensare al rosato abruzzese ottenuto da uve Montepulciano.

I ROSATI AL MERANO WINE FESTIVAL
Un’occasione strepitosa per degustare alcuni tra i migliori rosati italiani sarà proprio il Merano Wine Festival. Il patron Helmuth Köcher, quest’anno, ha deciso di dare grande risalto ai rosé da vitigni autoctoni italiani.

Rosé – Vino in Futuro, allestito al Kurhaus in Sala Czerny da sabato 10 a lunedì 12 novembre, sarà una delle principali novità dell’edizione 2018 della kermesse, quest’anno dedicata proprio al futuro del vino.

Protagonisti saranno esclusivamente i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all’estero.

Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di .poco meno di 100 etichette servite dai sommelier Onav e coordinate dal consorzio Valtènesi.

I rosé delle cinque denominazioni storiche saranno protagonisti anche di una Masterclass guidata da Costantino Gabardi, degustatore e wine writer, che vedrà la partecipazione dei Consorzi di tutela ed è prevista per sabato 10 novembre alle ore 11 all’hotel Therme di Merano.

“La presenza al Merano Wine Festival – spiega Carlo Alberto Panont, direttore anche del Consorzio Valtènesi – rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato da pochi mesi che ci ha già visti esporre insieme a Vinitaly e quindi lanciare la giornata del rosato italiano con l’iniziativa #oggirosé”.

I vini rosati dei cinque Consorzi accompagneranno il Merano Wine Festival anche negli eventi dedicati alla stampa che precederanno l’apertura del salone alto atesino, con una selezione di vini in degustazione a Milano, Roma e Napoli.

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