Ecco la Carta di Gavi del Vino Responsabile: 10 comandamenti per mobilitare il mondo del vino

GAVI – E’ arrivata a Gavi la Carta del Vino Responsabile. Oltre 100 tra produttori ed esponenti del panorama del vino nazionale della comunicazione e della Responsabilità sociale di Impresa erano riuniti questa mattina per imbastire e firmare la Carta del Vino Responsabile, durante il Laboratorio Gavi 2018 alla Tenuta Centuriona.

Un evento senza precedenti, condotto da Lisa Casali, in cui sono stati definiti, commentati e approfonditi i 10 elementi che costituiscono un ‘manifesto’ per la Responsabilità Sociale nel mondo vitivinicolo italiano

1) Sposare i valori giusti
2) Tutelare la terra
3) Salvaguardare l’acqua
4) Contrastare i cambiamenti climatici
5) Impegnarsi per la Sostenibilità
6) Proteggere la biodiversità
7) Credere nelle persone
8) Risparmiare nelle risorse naturali
9) Promuovere la cultura e le arti
10) Creare benessere per il territorio

“La Responsabilità Sociale nel mondo del vino è l’unico futuro possibile – dice Roberto Ghio, neoeletto Presidente del Consorzio Tutela del Gavi – così come credo sia chiaro ormai a tutti che una produzione sostenibile e di qualità non possa prescindere dalla giustizia sociale”.

“Se il mondo della finanza ha sdoganato l’impatto sociale per le proprie attività significa che è davvero in atto un cambiamento epocale e che siamo pronti per muoverci in questo senso” ha detto Mario Calderini, direttore di Tiresia Centro Ricerca Social Innovation del Politecnico di Milano.

L’invito è quello a “trasformare la Carta di Gavi del Vino Responsabile da manifesto ad un sistema di conoscenza e informazione da diffondere tra i protagonisti del settore. E che dal vino coinvolga sempre di più produttori e consumatori”.

La responsabilità sociale di impresa, soprattutto se applicata al mondo del vino, è oggi un “dovere” fondamentale per sensibilizzare le coscienze e per riuscire in quelli che sono gli obiettivi per il nostro prossimo futuro.

Tutelare l’ambiente facendo fronte ai cambiamenti climatici, intervenire a favore delle persone in un’ottica di inclusione sociale; applicare l’etica, la qualità, la giustizia e finalmente consegnare un mondo più responsabile a chi ci succederà.

Ecco in dettaglio, i punti della Carta di Gavi del Vino Responsabile:

1) SPOSARE E PROMUOVERE I GIUSTI VALORI. Credere nella qualità, l’etica, la tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Adottare un Codice Etico, Carta dei Valori, Codice di comportamento

2) TUTELARE LA TERRA. Ecological footprint e interventi per ridurre il consumo di suolo associato alla propria attività e Agricoltura che tutela la naturale fertilità della terra. Biologico e biodinamico.

3) SALVAGUARDARE L’ACQUA. Water footprint e interventi per ridurre consumo di acqua diretta e indiretta, sia in vigna che nelle fasi di imbottigliamento e trasporto.

4) CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI. Carbon Footprint e interventi per la riduzione dell’emissione di gas serra. Utilizzo di energie rinnovabili riducendo il consumo di combustibili fossili. Ottimizzare trasporti e loro emissioni.

5) IMPEGNARSI PER LA SOSTENIBILITÀ. Bilancio di Sostenibilità, Report ambientale/integrato.

6) PROTEGGERE E VALORIZZARE LA BIODIVERSITÀ. Praticare un’agricoltura che tuteli gli ecosistemi e attuare interventi a protezione degli insetti utili, in particolare delle api.

7) RISPARMIARE LE RISORSE NATURALI. Recupero e riciclo di sottoprodotti. Eco Packaging e allestimenti con materiali di riciclo.

8) CREDERE NELLE PERSONE. Welfare aziendale, salute sicurezza e benessere dei lavoratori. Sostegno all’occupazione giovanile e all’inclusione sociale.

9) PROMUOVERE LA CULTURA E LE ARTI. Promuovere o condividere Progetti culturali e sociali a favore del Territorio

10) CREARE VALORE SOCIALE ED ECONOMICO PER IL TERRITORIO. Valorizzare il Paesaggio. Wine System: Enoturismo e Accoglienza integrati con il Territorio

La Carta di Gavi del Vino Responsabile è stata sottoscritta da:

Ermi Bagni – Direttore Consorzio Marchio Storico Lambruschi Modenesi
Silvano Brescianini – Vicepresidente Consorzio per la Tutela del Franciacorta
Alberto Brunelli – Area Tecnica Consorzio Valpolicella
Piero Rossi Cairo – CEO – Tenuta La Raia
Mario Calderini – Direttore di Tiresia – Centro Ricerca Social Innovation Politecnico di Milano
Laura Cantoni Presidente Astarea, Membro Consiglio PLEF Planet Life Economy Foundation
Marco Caprai – Amministratore Arnaldo Caprai
Lisa Casali – Responsabile Pool Inquinamento
Michele Chiarlo – Fondatore – Michele Chiarlo (video)
Mina Clemente Responsabile Ambiente e Sviluppo Sostenibile CCIA Milano MB Lodi
Lorenzo Corino – Agronomo, Ricercatore e Vignaiolo, Autore
Paolo Cumino – Resp. Valorizzazione Sistema Agroalimentare e Tutela Qualità – Regione Piemonte
Davide Ferrarese – Tecnico Agronomo – Consorzio Tutela del Gavi
Roberto Ghio – Presidente Consorzio Tutela del Gavi, Antonella Manuli – Proprietaria Fattoria La Maliosa
Francesco Moneta – Responsabile Laboratorio Gavi / The Round Table
Maurizio Montobbio – Past President Consorzio Tutela del Gavi
Carlo Pietrasanta Past President – Movimento Turismo del Vino
Fabio Piccoli Direttore Responsabile Wine Meridian
Alessandra Piubello – Decanter UK, Guida Veronelli
Alessandro Regoli – Direttore WineNews
Eleonora Rizzuto Coordinatrice Goal 012 – ASviS Alleanza Italiana Sviluppo Sostenibile (video)
Simona Roveda Direttore Editoriale Lifegate
Marco Sciarrini Coordinatore Politiche del Lavoro nel Mercato Agricolo – MIPAAF
Rossella Sobrero Presidente Koinetica, Gruppo promotore Salone CSR e Innovazione sociale
Enrico Viglierchio – Direttore Generale Castello Banfi
Andrea Zanfi Editore e Scrittore Bubble’s
Giulio Somma, Direttore del Corriere Vinicolo di cui è stato letto l’intervento mandato dalla redazione di Milano dal Presidente del Consorzio Tutela del Gavi neoeletto Roberto Ghio.

Con gli eventi di questa mattina si sono inaugurati i festeggiamenti per i 20 anni di Docg Gavi e il programma di eventi di Gavi For Arts che proseguirà fino a domenica.

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